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Nasce a San Mauro di Romagna nel 1855, quarto di dieci fratelli, da una famiglia modesta. Studia nel collegio Raffaello a Urbino. Il 10 agosto del 1867 suo padre viene ucciso da ignoti mentre rincasa: cominciano così le difficoltà economiche e le sofferenze, che provocano la morte prematura, l'anno successivo, anche della madre e di una sorella. Nel 1873 Pascoli vince una borsa di studio che gli permette di frequentare la Facoltà di Lettere. Egli arriva alla laurea solo nel 1882, a causa di vicissitudini politiche che ritardano la sua carriera studentesca. Lavora come professore di latino e greco, e nel frattempo comincia a scrivere e pubblicare poesie (Myricae, 1891). Nel 1895 si trasferisce nella casa di Castelvecchio. A partire dal 1903 diventa professore universitario (Pisa, Bologna). Nel 1904 pubblica i Poemi conviviali e l'edizione definitiva dei "Primi poemetti". Nel 1906 pubblica "Odi ed Inni" e un anno più tardi i "Nuovi poemetti" e "Le Canzoni di re Enzio". Muore a Bologna nel 1912. |
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