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Nasce nel 1871 a Parigi, da una famiglia borghese molto attiva intellettualmente. Fin da giovane frequenta ambienti colti e comincia presto a scrivere e pubblicare articoli e piccoli saggi critici in rivista, nonché poesie in raccolta. Soggetto a crisi di asma fin dall'infanzia, Proust si rinchiude nella propria camera per dedicarsi alla stesura di un grande progetto letterario, À la recherche du temps perdu, dove la scrittura romanzesca si lega alla riflessione sull'arte come mezzo per recuperare realtà insite nella coscienza dell'uomo ma perse dalla memoria. La vita sociale dello scrittore rinchiuso si limitano alla frequentazione di ambienti mondani e ai suoi legami omosessuali, di cui si sa ben poco; entrambi confluiscono comunque nella sua opera. La morte del padre nel 1903, poi quella della madre, che adorava, nel 1905, l'esperienza della prima Guerra Mondiale e, infine, il dolore dell'amore omosessuale sono temi che indirettamente si ritrovano nei volumi della Recherche. Dapprima rifiutato dai contemporanei, viene in un secondo momento accolto come un grande scrittore e considerato, anche oggi, come uno dei maggiori romanzieri del XX secolo. I volumi della Recherche sono: "Du côté de chez Swann" (1913), "À l'ombre des jeunes filles en feurs" (1919), "Le Côté de Guermantes" (1920-21), "Sodome et Gomorrhe" (1921-22); poi, postumi, "La prisonnière" (1923), "Albertine disparue" (1925) e "Le Temps retrouvé" (1927). Marcel Proust muore a Parigi nel 1922 |
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