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Nasce a Catania nel 1840 da una famiglia nobile e agiata. A soli 17 anni compone Amore e patria, ispirato alla rivoluzione americana. Nel 1861 abbandona gli studi intrapresi in Legge per arruolarsi nella Guardia Nazionale catanese, dove rimane per 4 anni. Continua intanto l'attivitą di scrittore e collabora come giornalista in varie riviste. Dal 1865 al 1871 si reca spesso a Firenze, frequentandone i salotti letterari dove incontra Giovanni Prati, Aleardo Aleardi e Giselda Fojanesi. Nel 1872 si trasferisce a Milano e frequenta il salotto della contessa Maffei e della marchesa Crivelli, incontrando scrittori come Arrigo Boito, Federico De Roberto e Giuseppe Giacosa. Influenzato dalle teorie darwiniane sulla lotta per la sopravvivenza e dai romanzi di Zola, incomincia a pensare alla stesura di un ciclo romanzesco (I Vinti), di cui fanno parte i suoi capolavori "I Malavoglia" (1881) e "Mastro-don Gesualdo" (1888). Verga ottenne numerosi riconoscimenti per i suoi romanzi e per le sue novelle. Nel 1920 fu nominato senatore dal governo di Crispi. Muore nel 1922 a Catania. |
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