| |
|
Nasce a New York nel 1843. Fin da giovane viene contagiato dal cosiddetto "virus europeo" che portò tanti scrittori e intellettuali americani ad interessarsi al Vecchio Continente e che lo fa viaggiare continuamente tra i due continenti. Dopo una lunga permanenza a Parigi, dove conosce Flaubert, Zola, Maupassant e Turgenev, si stabilisce definitivamente a Londra, dove vive fino al 1896. La prima fase della sua scrittura si caratterizza per il tema del rapporto tra l'America e l'Europa: il cosiddetto "tema internazionale". Tra il 1890 e il 1895 si interessa di teatro, e ciò lo porta a riflettere anche in letteratura sui problemi narratologici del punto di vista. Frutto di questa riflessione sono i suoi numerosi racconti, primo fra tutti, per importanza e sperimentalismo formale, "Il Giro di vite" (1898). L'ultima produzione romanzesca di james ritorna sal tema "internazionale", arricchito però di una matura consapevolezza delle tecniche narrative e di una attenta riflessione critica. Muore a Londra nel 1916. |
|