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Astratta
(arte): Tendenza artistica del XX secolo, che nasce con lo
scopo di liberare le forme artistiche da ogni possibile riferimento
al mondo visibile, e che perciò si oppone all'arte figurativa. Action painting: Nome dato nel 1947 dal critico Rosemberg al gruppo di Jackson Pollok e della scuola di New York, promotori della pittura gestuale. Questa formula si è poi estesa a tutto l'espressionismo astratto fondato sul potere creativo del gesto. Barocco:
Forma d'arte nata in Italia nella seconda metà del XVI secolo,
poi diffusa in numerosi paesi europei durante tutto il XVII secolo e
la prima metà del XVIII secolo, giungendo persino nell'America
spagnola e nel Brasile. Beat generation: Movimento letterario e sociale che si sviluppò negli Stati Uniti tra il 1950 e il 1960. Nato a New York, influenzato da Céline e dal surrealisti francesi, diede una nuova vitalità alla cultura post-bellica americana. Scrittori come Ferlinghetti, Ginsberg, Kerouac, Burroughs e Corso si riunivano nella libreria City Lights di San Francisco per delle letture pubbliche, marcando il proprio rifiuto per la società del consumo attraverso un vocabolario preso in prestito dal jazz e uno stile di vita fatto di vagabondaggio e uso di allucinogeni. Chiamati beatniks per derisione, furono recuperati, seppur con numerosi malintesi, dal movimento hippy. Body art: Movimento artistico apparso in Europa alla fine degli anni '60 e diffuso in seguito in America e in Giappone. Stanchi dell'arte astratta e concettuale, gli esponenti del body art organizzavano in luoghi pubblici (soprattutto gallerie) dei gesti sacrificali per raggiungere direttamente il pubblico, autoinfliggendosi ferite e mutilazioni, utilizzando il corpo come unità di misura, stando appesi, e poi tenendo di tutto delle testimonianze fotografiche. Cinetica (arte): Movimento artistico, erede del costruttivismo degli anni 1920, che si è sviluppato negli anni 1950. Ne rappresenta una tendenza originale, legata alle nuove tecniche cinematografiche e fotografiche, che sfrutta l'elemento della luminosità, quello della meccanica elettrica e le teorie del colore elaborate da Bauhaus e Albers per mettere in questione la passività dello spettatore e sollecitare la sua partecipazione. Classicismo:
Il termine indica un ideale estetico di rigore e misura che si sviluppò
in tutta Europa assumendo caratteri peculiari in ogni paese, in opposizione
agli eccessi retorici e stilistici barocchi. Commedia dell'arte: Genere teatrale di origine italiana la cui nascita e il cui sviluppo è da situarsi tra la metà del XVI e la fine del XVIII secolo. L'espressione "commedia dell'arte" significa "commedia recitata da persone del mestiere" (dell'arte), quindi da professionisti che improvvisavano sulla base di un canovaccio. Si caratterizza per l'uso di maschere, ognuna l'incarnazione di un vizio o di un ridicolo umano, e di tecniche acrobatiche. Le maschere più famose sono Arlecchino, Pulcinella, Balanzone, Scaramuccia, Pantalone, Brighella, Truffaldino, Stenterello, Colombina, Isabella, Silvia. Costruttivismo:
Movimento artistico d'origine russa, che prese il nome nel 1920 e si
diffuse in Europa e negli Stati Uniti, caratterizzato dal connubio tra
arte e sviluppo industriale. Accanto al progresso sociale successivo
alla rivoluzione del 1917, il Programma del gruppo costruttivista (1920),
scritto da Aleksandr Rodchenko, decreta la necessità, per l'arte,
«di essere sottomessa a scopi utilitari nel nome dell' "oggettivismo"». Cubismo: Movimento
artistico sviluppato in Francia in tre fasi principali: Ermetismo: Oltre a un tipo di scrittura poetica della fine del XIX e del XX secolo, caratterizzata da un significato "chiuso" e "difficile", alla stregua degli scritti alchimisti e del trobar clus trobadorico, l'ermetismo designa il movimento italiano attivo a Firenze tra il 1925 e il 1930 che trovò espressione nelle riviste Il Frontespizio e Campo di Marte. Rappresentato da S. Quasimodo, A. Gatto, L. Sinisgalli, M. Luzi, P. Bigongiari, ai quali si può avvicinare anche G. Ungaretti, questo movimento aveva lo scopo di liquidare l'enfasi poetica tipicamente dannunziana e il pascolismo estenuato, legandosi contemporaneamente al simbolismo francese (soprattutto di Mallarmé), per rendere all'espressione poetica la sua carica espressiva pura, libera da ogni vincolo comunicativo. Espressionismo:
Movimento artistico che si sviluppa in Germania a partire dal 1905,
contemporaneamente al fauvisme francese.
L'espressionismo nasce dai movimenti di secessione tedeschi contro l'accademismo,
il nazionalismo e il naturalismo. Esaltando i sentimenti dell'artista,
la sua «ira esistenzialista selvaggia» (Nietzsche) e la
sua tragica riflessione sull'universo, l'espressionismo è influenzato
dall'arte di van Gogh, di Munch, dall'arte africana, ma anche, meno
direttamente, dall'arte romantica e simbolista alla Goya, alla Blake,
alla Friedrich. Fauvisme:
Movimento artistico sviluppatosi in Francia a partire dal 1905, il fauvisme
rappresenta una vera e propria rivoluzione in campo figurativo, attraverso
la rivendicazione dell'autonomia del colore rispetto al soggetto e dell'intervento
delle emozioni del pittore come componente pittorica. A questo movimento
appartengono artisti, perlopiù francesi e autodidatti, come Matisse,
Derain, Marquet, Manguin, Vlaminck, Van Dongen, Valtat e, per certi
aspetti, anche Kandinsky e Jawlensky. Questo movimento, molto vicino
all'espressionismo tedesco che si sviluppa
nello stesso periodo, si caratterizza per una distorsione dei volumi,
per un rifiuto dei toni locali, per un utilizzazione di colori puri
e in contrasto per tradurre le emozioni del pittore, per l'eliminazione
dei chiaroscuri. La prospettiva, pur rimanendo, diventa "prospettiva
di sentimenti" (Matisse), a causa dell'avvicinamento dei piani. Futurismo: Insieme
dei movimenti artistici e letterari sviluppati in Italia e in Russia
a partire dal 1909 che furono gli anticipatori del rifiuto del tradizionalismo
e dell'esaltazione del modernismo. Generazione persa: Nome dato agli scrittori americani degli anni 20 e 30 che si sono schierati contro i valori del periodo pre-bellico. È Gertrude Stein che ha detto «Voialtri giovani che avete fatto la guerra, siete tutti una generazione persa». Tra questi scrittori abbiamo Djuna Barnes, Ezra Pound, Heminguay, Fitzgerald, John Dos Passos. Georgiani: Scuola letteraria che raggruppava i poeti inglesi degli anni 1910 per i quali erano fondamentali le considerazioni formali: il parnassiano J. E. Flecker, John Freeman, Lascelles Abercrombie, Walter De La Mare, W. H. Davies, Alfred Noyes e John Masefield. Gotico: Gusto artistico
sviluppato nell'Occidente cristiano a partire dalla seconda metà
del XII secolo fino all'inizio del XVI° secolo. Originariamente
il termine "gotico" designava tutto il periodo medioevale,
con una connotazione nettamente negativa, equivalente a "oscuro",
"irrazionale", "cristiano" (nella peggiore interpretazione).
A partire dal 1820 si ebbe una rivalutazione di certi canoni estetici
che vengono chiamati "gotici", e il termine prese una connotazione
positiva. Questo movimento, detto in inglese Gothic revival proprio
per sottolineare il ritorno ad un'estetica passata, ebbe maggiore sviluppo
in Inghilterra, anche se influenzò un po' tutta l'Europa e l'America. Iperrealismo: Movimento artistico apparso negli Stati Uniti verso il 1960 con il nome di photographic realism o superrealism. Alla stregua della pop-art, i quadri iperrealisti, caratterizzati da colori saturi e brillanti, imitano la tecnica dei grossi piani fotografici o dei reportage neutri, che non tengono conto delle sfumature psicologiche delle personalità. I ritratti, fotografati dagli atessi artisti o presi da riviste, hanno spesso un aspetto freddo, morboso (vedi Chuck Close, Don Eddy, Richard Estes). Aderendo quasi del tutto al reale, ma contemporaneamente manipolando qualche dettaglio, gli iperrealisti portano lo spettatore a riflettere sulla stessa nozione del reale. Imagismo: Termine che raggruppa alcuni poeti inglesi e americani il cui programma, formulato da Ezra Pound nel 1912, si prefiggeva di avvicinare la poesia alla scultura e a privilegiare la forza delle immagini rispetto alla musicalità pura dei versi. I fondatori del gruppo furono Richard Aldington, Hilda Doolittle e F. S. Flint. Quando, nel 1914, Ezra Pound si volse al vorticismo, fu Amy Lowell a diventare capogruppo, facendo, tra le altre cose, anche pubblicare quattro antologie di poesie imagiste (Some Imagists) tra il 1914 e il 1917. Impressionismo:
Movimento artistico nato in Francia a partire dagli anni 1860-1865.
A seguito delle ricerche di Turner, degli acquarellisti inglesi, dei
pittori della scuola di Babizon, di Corot e di Courbet, un gruppo di
pittori dell'Accademia svizzera, desiderando sfuggire alle regole imposte
dalla pittura di bottega e dal "Salon", unico possibile riconoscimento
ufficiale, decisero di dare una visione della natura secondo criteri
propri. Prendendo esempio da Manet, il cui quadro Déjeuner
sur l'herbe fece scandalo, Monet, Pissarro, Sisley si opposero
alle norme ufficiali e assieme ad una ventina di artisti (tra cui Renoir,
Cézanne, Guillaumin, Degas) formarono una "Società
Anonima" che espose 165 tele nel 1874 nell'antica bottega di Nadar,
a Parigi. Queste opere provocarono l'ilarità del pubblico, che
le considero come incompiute. Il giornalista Louis Leroy, ispirandosi
al quadro di Monet Impression, Soleil levant (1872) chiamo
"impressionista" quest'arte. Land art: Movimento artistico che si è sviluppato intorno al 1967 negli Stati Uniti con Robert Smithson, Dennis Oppenheim, Christo, Hamish Fulton, Walter De Maria, in Gran Bretagna con Barry Flanagan, Richard Long, e in Germania con Reinhard Mucha e Klaus Rinke. Fu un movimento particolare che necessitava di enormi distese e di notevoli finanziamenti, per cui si sviluppò soprattutto in America, solo appena in Francia e Russia. La teoria di base del land art prevede la rivalutazione di luoghi che hanno perso ogni significato simbolico e religioso, attraverso la riscoperta della memoria, del passato atemporale, di posti scelti per la loro natura selvaggia, segnandoli con pietre, con tracce sulla neve, con strisce sul terreno. Marinismo: Movimento letterario italiano che si sviluppò tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, sull'insegnamento di Giambattista Marino, o Giovan Battista Marino (1569-1625), all'interno del clima culturale europeo dominato dal barocco. Il campo letterario prediletto era la poesia, che doveva suscitare ammirazione e meraviglia per piacere al pubblico dell'epoca; perciò il marinismo si caratterizza per il richiamo ad un sensualismo capace di effetti singolari, per l'uso frequente di accostamenti inattesi e giochi di parole, per un notevole virtuosismo poetico e per l'uso sovrabbondante di figure retoriche quali la metafora, l'antitesi, l'allitterazione e l'iperbole. Manierismo: Movimento
artistico italiano nato all'inizio del XVI secolo, che riflette le delusioni
politiche e religiose che affligono l'Italia in quel periodo (sacco
di Roma del 1527, presenza spagnola, progresso della riforma). Influenzati
dalla "maniera" dei grandi maestri del Rinascimento (Leonardo
da Vinci, Michelangelo, Raffaello), i manieristi prediligono l'eleganza
raffinata delle forme, il gusto dell'esagerazione e la ricerca di effetti
di stile che talvolta rasentano l'affettazione o il paradosso. Gli iniziatori
del manierismo furono Rosso Fiorentino, Jules Romain, il Parmigianino
e il Pontormo i quali, rompendo con i canoni classici del Rinascimento,
svilupparono uno stile dove la sinuosità delle linee, la lunghezza
dei corpi e la scelta dei colori sfuggono ad una rappresentazione veritiera
della realtà. Il loro insegnamento fu seguito da pittori come
Daniele da Volterra, Salviati, Vasari o Bronzino. A partire dalla metà
del XVI secolo, lo stile manierista trovò adepti in tutta Europa,
ma principalmente in Francia, nei Paesi Bassi e a Praga. Muckrakers: Movimento letterario americano dell'inizio del XX secolo che comprende scrittori e giornalisti come Stephen Crane, Jack London, Frank Norris e Upton Sinclair. Il termine deriva da un'espressione di Th. Roosevelt. Il gruppo aveva come scopo la denuncia degli abusi del mercato e la corruzione politica. Gli storici sono d'accordo nell'affermare che se non fosse stato per l'impegno dei muckrakers il movimento Progressista americano non avrebbe ricevuto il supporto popolare necessario all'attuazione di importanti riforme. Naïf: Si chiamano "pittori naïf" quegli artisti che, praticando un'arte considerata poco istruita, al di fuori delle grandi correnti culturali e artistiche, ottengono nondimento un riconoscimento ufficiale o da parte di amatori illuminati. Questo processo di rivalutazione cominciò quando Redon, Gauguin, Jarry o Picasso espressero la loro stima per le opere di Douanier Rousseau e, dal 1928, si estese grazie all'influenza del critico d'arte W. Uhde. Di provenienza generalmente modesta, i naïf hanno raramente ricevuto una formazione artistica: il loro stile, assolutamente individuale, è intriso di tradizioni locali. I temi dominanti sono legati alla vita quotidiana (urbana, campagnola o operaia), ai sogni coscienti o inconsci, con una tendenza alla semplificazione delle forme e alla vivacità dei colori. Naturalismo:
Teoria letteraria della fine del XIX secolo associata allo scrittore
francese Emile Zola (di origine italiana), che trova origine nel realismo,
con l'espressione di Balzac, Flaubert o Taine: "romanzieri naturalisti".
È comunque Zola, assieme a scrittori come P. Alexis, H. Céard,
L. Hennique, J.-K. Huysmans e G. de Maupassant (nelle Soirées
de Médan), che ne fissò i principi teorici attraverso
articoli riuniti in 5 volumi (Les Romanciers naturalistes,
Le Naturalisme au théâtre, Documents littéraires,
Une Campagne e soprattutto, nel 1888, Le Roman expérimental).
La prima opera veramente naturalista è il romanzo di Zola Thérèse
Raquin, pubblicato nel 1867, che si appoggia alle teorie positivistiche
di Taine, sui lavori di Darwin e di Claude Bernard. Oltre a voler rappresentare
la vita reale, come il Realismo, il Naturalismo
pretende di spiegarne i meccanismi insieme biologici e sociali, attraverso
l'individuazione e la rappresentazione di leggi scientifiche. L'opera
la più completa del naturalismo è senz'altro il ciclo
romanzesco dei Rougon-Macquart di Zola, che rappresenta la
storia naturale e sociale di una famiglia sotto il Secondo Impero, e
i cui romanzi più celebri sono Germinal
(Germinale) e l'Assommoir (L'Ammazzatoio). Neoclassicismo: Movimento artistico nato in reazione agli eccessi dello stile rococò nella seconda metà del XVIII secolo. Il manifesto pittorico del neoclassicismo è rappresentato dalla tela Il Giuramento degli Orazi di David (1784), che esprime il passaggio dalla mentalità brillante e leggera del XVIII secolo alla morale austera del periodo rivoluzionario. Il neoclassicismo riprende i temi e lo stile dell'arte antica greco-romana, riscoperta con gli scavi di Pompei ed Ercolano e con gli studi di Winckelmann. In Francia, la pittura è dominata da figure come David, Ingres, Gros, François Gérard, Girodet-Trioson, Pierre-Paul Prud'hon. Nella scultura, il movimento trova la sua più pura espressione con il danese Bertel Thorvaldsen e l'italiano Antonio Canova. L'architettura neoclassica sviluppò uno stile monumentale a partire dal vocabolario dell'antichità, che fu utilizzato pure nell'opera rivoluzionaria utopica e futuristica di Claude Nicolas Ledoux e Étienne Louis Boullée. Neoplasticismo: Tendenza e teoria artistica sviluppata nei Paesi Bassi dal gruppo della rivista De Stijl (Lo Stile), tra i quali Piet Mondrian, che a partire dal 1912 è stato il rappresentante più estremista della razionalizzazione delle tendenze artistiche verso l'astrazione tipiche dell'inizio del XX secolo. Nel 1920 enunciò le regole del Neo-plasticismo, che condannano qualsiasi tipo di soggettività, dinamismo e profondità nell'arte. A dispetto delle emozioni suscitate dalla natura sul pittore, il neoplasticismo esige una divisione della tela in più piani separati e rigorosamente astratti e geometrici, fondati sull'ortogonalità delle linee e sull'impiego di colori puri e fondamentali, come il giallo, il blu, il rosso, legati a colori neutri, come il nero, il grigio, il bianco. La teoria di fondo del neoplasticismo è un tentativo di rappresentare l'espressione dell'universale nell'uomo, nel pittore, che diventa così un uomo nuovo, un intellettuale cosciente e in rapporto simbiotico con il mondo delle macchine. Oggettivisti: Gruppo di poeti americani apparso all'inizio degli anni 1930, che comprendeva Charles Reznikoff, Carl Rakosi, Louis Zukofsky e George Oppen. La poesia degli oggettivisti è influenzata dalle figure di William Carlos Williams e Ezra Pound, e si esprime cercando di trascrivere oggettivamente la realtà fattuale, senza commenti da parte del poeta. L'unica pubblicazione di questo gruppo fu un'antologia collettiva (An "Objectivist" Anthology) pubblicata nel 1932, a seguito della quale ognuno prese una via diversa e autonoma. Nonostante la breve esistenza del gruppo, numerosi poeti successivi furono in qualche modo influenzati dalla poesia oggettivista. Occidentalisti: Movimento letterario russo dell'inizio del XIX secolo di cui i maggiori esponenti (Bielinski, Herzen, Tchaadaïev, Tourgueniev) prendevano l'Occidente come modello da imitare per favorire l'evoluzione della Russia, opponendosi in questo agli slavofili. Orfici (poemi): Nome dato a una letteratura apocrifa che deriva dalla figura di Orfeo, comprendente opere di forme e periodi vari. Le più antiche datano del VI secolo e sono essenzialmente i resti di opere teogoniche attribuite all'aeda mitica o interpolate ai poemi omerici ed esiodici, probabilmente dovuti ad autori come Onomacrito di Atene e Perecido di Scyros. Le opere orfiche anteriori comprendono 88 inni del I e del II secolo, cantati nei misteri orfici, gli Argonauti e le Lithica, poemi filosofici del IV secolo.
Preziosismo: Fenomeno insieme sociale, morale e letterario, che si è sviluppato nella prima metà del XVII secolo. Secondo alcuni critici si tratta di una corrente letteraria europea che associa l'eufuismo inglese, il marinismo italiano e il gongorismo spagnolo alla preziosità francese. In senso stretto, esso rappresenta una tendenza essenzialmente francese che si è sviluppata a Parigi tra la "Chambre bleue" dell'hôtel de Rambouillet (1620-1648) e il salotto di Melle de Scudéry (1653-1661). Se è vero che questo fenomeno è legato agli eccessi dello stile barocco e alla virtuosismo stilistico vicino al gioco frivolo e mondano (vedi i giochi di società inventati da Voiture), il preziosismo resta comunque l'espressione aristocratica di una purezza verbale il cui valore principale è lo spirito brillante. È in Clélie (1654-1660) che si trova la Carte de tendre in cui si enunciano i valori morali di questa corrente: la donna non deve più essere asservita alle regole del matrimonio, e deve liberare la propria autonomia. La "moda" preziosa fu duramente ridicolizzata nell'opera teatrale di Molière, ma lasciò una traccia durevole nella letteratura francese, in particolare nelle opere di Mme de La Fayette. Preraffaellismo: Movimento artistico nato in Gran Bretagna nella metà del XIX secolo in reazione all'artificio della pittura accademica. Promuovendo un ritorno allo stile realista e a tematiche moralizzanti, William Holman Hunt, John Everett Millais e Dante Gabriele Rossetti fondarono la Confraternita Preraffaellita nel 1848 prendendo come modelli i primitivi italiani anteriori a Raffaello. Proibito a partire dal 1851 da Ruskin, il prearaffaellismo conta numerosi adepti. Nel 1850 Rossetti lasciò il gruppo per evolvere verso un lirismo idealista che si legava ad un Medio Evo mitico e annuciava la pittura simbolista; fu presto raggiunto da William Morris e Edward Burne. Paradossalmente, il terrmine "preraffaellismo" designa oggi l'opera di questi tre artisti piuttosto che la Confraternita del 1848. Purismo: Movimento artistico nato nel 1918 da Charles-Edouard Jeanneret, detto successivamente Le Corbusier, e Amédée Ozenfant. I principi del purismo sono esposti nel libro Après le cubisme (Dopo il cubismo) del 1918: seguendo la strada di Cézanne e del cubismo, cercarono di depurare il linguaggio pittorico mettendo in valore l'aspetto puramente plastico dell'arte, a detrimento dell'anedotto descrittivo, rappresentando una gamma di oggetti standard (bottiglie, bicchieri, pipe, strumenti musicali). Desiderosi di rinnovare i principi del cubismo, che secondo loro era degenrato nell'arte decorativa, i puristi non procedevano ad una frammentazione degli oggetti, ma ne definivano la struttura sintetica e invariante, trattandola con colori chiari e neuri secondo la tecnica di disegno utilizzata nell'industria e nella pittura sui muri. Realismo:
Tendenza artistica e letteraria francese sviluppata tra il 1850 e il
1885, dove scultori, pittori e scrittori si staccarono dalla corrente
romantica desiderando dare del mondo una visione più reale, non-parziale
e non-idealistica. Il pittore Courbet, vedendosi rifiutare due tele
(Un enterrement à Ornans, 1849; L'Atelier du peintre,
1855) all'Esposizione universale del 1855, organizzò una propria
esposizione intitolata Realismo, dove si faceva promotore di
un'aderenza al reale. Da questo punto di vista, nessun soggetto poteva
essere considerato triviale per cui l'arte realista doveva rappresentare
la vita quotidiana del popolo. I primi esponenti della corrente realista
furono i pittori Daumier, Millet, Théodore Rousseau e i pittori
della scuola di Barbizon.
Romanico: Insieme
delle forme artistiche che si sono sviluppate nell'Occidente cristiano
tra il X e il XII secolo, quando apparve lo stile gotico.
Attestato nel XIX secolo, l'espressione "arte romanica" implicava,
almeno in un primo momento, una forma particolare di arte gotica. Nonostante
la base culturale legata alla Chiesa romana, il romanico si esprime
in una grande varietà di stili diversi a seconda della regione
in cui si è sviluppato. Romanticismo:
Movimento culturale e artistico apparso innanzitutto in Germania e Gran
Bretagna, poi espanso in tutta Europa tra la fine del XVIII e l'inizio
del XIX secolo. A grandi linee, il romanticismo si caratterizza per
un cambiamento nella sensibilità, una rottura rispetto al Classicismo
e al razionalismo, un maggior accento all'individualità dell'uomo. Slavofili: Movimento letterario russo degli anni 1840-1860 i cui esponenti principali (Khomiakov e Aksakov) volevano che la Russia seguisse una propria evoluzione nazionale, senza rifarsi al modello occidentale. Si opponevano, in questo, agli occidentalisti. Suprematismo: Movimento artistico creato nel 1915 in Russia da Malevitch, che propone un'arte radicalmente non figurativa, un mondo "senza oggetti". La prima manifestazione del movimento ebbe luogo nel 1915 durante "l'Ultima Esposizione futurista. 0,10". In seguito a una discussion con Tatlin, Malevitch e il suo gruppo (Pougny, Klioune, Rozanova) esposero in una sala a parte, pubblicando il Manifesto suprematista. L'opera-chiave dell'esposizione era il Quadrangolo o Quadrato nero su fondo bianco di Malevitch, che riprendeva l'idea del quadrato nero, «embrione di tutti i possibili». A partire dal 1916 il gruppo si sviluppò passando dal suprematismo statico al suprematismo dinamico, moltiplicando gli elementi del quadro aggiungendo alle forme angolari tutta una serie di forme curve. La rivoluzione del 1917 impedì la pubblicazione della rivista Supremus, che doveva sintetizzare l'attività del gruppo, e, nel 1919, Malevitch dichiarò morto il movimento. Nonostante questo, nel 1920 i suprematisti continuarono a mantenere un ruolo di primo piano nella cultura russa, parallelamente e in opposizione al costruttivismo. Surrealismo:
Movimento letterario e artistico del XX secolo che si espresse nel campo
della letteratura, della pittura, della scultura, della fotografia e
del cinema, basandosi su un discorso teorico fondato sulla psicanalisi
freudiana e lo spirito rivoluzionario della sinistra politica. Il movimento
è intimamente legato alla vita del suo fondatore, il francese
André Breton. Il primo Manifesto Surrealista data del 1924, quando
il gruppo consisteva di artisti come Aragon, Artaud, Desnos, Eluard,
Ernst, Soupault; esso sanciva la necessità, per l'uomo, di liberarsi
dalle costrizioni della realtà materiale e superficiale per accedere
«alla realtà superiore di alcune forme d'associazione,
all'onnipotenza del mondo onirico, al gioco disinteressato del pensiero».
L'adesione di alcuni esponenti del surrealismo al Partito Comunista
causò una rottura interna al gruppo, che si riformò intorno
ad un Secondo Manifesto Surrealista nel 1929 con altri artisti, tra
cui anche il pittore Salvador Dalì. Simbolismo: Movimento
prima poetico, poi letterario e artistico della fine del XIX secolo,
che coinvolse principalmente artisti francesi e nacque in reazione all'estetica
realista, troppo descrittiva, e a quella naturalistica,
troppo scientifica. Influenzati dall'opera di alcuni artisti tedeschi
e soprattutto da quella americana di Edgar Allan Poe, i simbolisti concepirono
la poesia come un mezzo di conoscenza intuitivo e una esperienza dell'assoluto.
Il poeta rappresenta l'uomo che ha il dono di cogliere le corrispondenze
(vedi Baudelaire) che svegliano in lui la coscienza dell'analogia universale,
per cui dietro le apparenze riesce a vedere l'unità del tutto. Verismo:
Versione italiana del naturalismo, il cui maggiore
esponente fu Giovanni Verga. La prefazione del suo romanzo I
Malavoglia, del 1881, costituisce in un certo senso il manifesto
del movimento verista, di cui Luigi Capuana si fece il teorico. Movimento
principalmente letterario, il verismo voleva dare, attraverso il resoconto
di avvenimenti anche domestici, uno scorcio della realtà sociale
dell'epoca e dei suoi problemi economici e politici. In particolare
Verga, nei romanzi che avrebbero dovuto costituire il ciclo (mai portato
a termine) dei Vinti, si proponeva di mostrare come le condizioni materiali
di esistenza possano influenzare gli uomini. Bibliografia: |
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