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Tratto da: La Rivista dell'Istruzione e della Cultura, N. 26/2006
Accrescere le competenze linguistiche La Commissione europea promuove attivamente
l’apprendimento delle lingue straniere e incoraggia i cittadini
a studiare almeno due lingue straniere, oltre alla propria lingua madre.
Nei prossimi anni verrà sviluppato un «indicatore della competenza
linguistica» che consentirà Alcuni progetti rivolti a persone svantaggiate dal punto di vista sociale ed economico dimostrano ancora una volta il valore aggiunto dell’apprendimento delle lingue. Ai disoccupati esposti all’emarginazione sociale è stata data l’opportunità di studiare una lingua straniera sulla base di metodi didattici alternativi. I giochi di ruolo e le simulazioni di situazioni reali stimolano gli studenti a comunicare in una lingua straniera. Una fiaba o una lezione sulle competenze trasversali, come la cucina o la musica, servono non soltanto a far conoscere agli studenti una lingua nuova, ma anche a presentare una cultura diversa. La politica del multilinguismo della Commissione
europea è una visione a lungo termine che culmina in una società
europea squisitamente plurilingue. C’è un bisogno sempre
maggiore di migliorare le competenze linguistiche in tutta Europa e di
incoraggiare l’apprendimento delle lingue nelle scuole nonché
per tutto l’arco della vita. Iniziative come i programmi Socrate
e Leonardo da Vinci o i gemellaggi tra scuole in Europa nell’ambito
dell’azione eTwinning sono Quali sono le lingue più studiate? Da un sondaggio Eurobarometro pubblicato
nel 2005 e condotto in tutti e 25 gli Stati membri dell’Unione europea,
nonché nei paesi in fase di adesione e nei paesi candidati, risulta
che la metà dei cittadini degli Stati membri riferisce di conoscere
almeno una lingua straniera oltre alla propria lingua madre. La lingua
straniera più conosciuta è l’inglese (34 %), seguita
da tedesco (12 %) e francese (11 %). Il 5 % dei cittadini europei studia
lo spagnolo o il russo come prima lingua straniera. Con l’ingresso
di dieci nuovi Stati membri nell’Unione europea, il 1° maggio
2004, il panorama linguistico all’interno dell’Unione si è
radicalmente trasformato. Il Un nuovo portale web sulle lingue Dal novembre 2005 un nuovo portale web sulle
lingue, disponibile in tutte e 20 le lingue ufficiali dell’Unione
europea, fornisce risposte alle domande dei cittadini europei pertinenti
al settore linguistico. Il portale web sottolinea l’importanza del
multilinguismo sia nelle istituzioni europee sia al di fuori di esse.
Incoraggia lo studio delle lingue e fornisce informazioni sui programmi
di istruzione per gli insegnanti destinati agli insegnanti di lingua europei.
I visitatori possono accedere a informazioni sulla traduzione e sull’interpretazione
nelle istituzioni europee. Il portale contiene inoltre link utili alle
opportunità di occupazione e di finanziamento per chi è
interessato a intraprendere la carriera di interprete o traduttore. Oltre
a informazioni pratiche e suggerimenti sullo studio delle lingue europee,
i visitatori troveranno notizie e dati interessanti sulla diversità
linguistica europea. |
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