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Formato: Brossura
Simile a uno stemma araldico, la duplice fiamma rossa e azzurra nel cui segno
questo libro è stato concepito e scritto è quella dell'erotismo
e dell'amore. L'ambizioso progetto di questo grande poeta, sensuale e visionario,
raggiunge nella Duplice fiamma esiti felicissimi: un testo non meno capitale
de L'amore e l'Occidente di Denis de Rougemont, con cui Paz dialoga a distanza
e rispettosamente polemizza. Con straordinaria capacità di analisi e
di sintesi, l'autore ripercorre tutta la tradizione occidentale, dai greci fino
ai nostri giorni, seguendo le evoluzioni e le metamorfosi dei concetti di amore
e di erotismo quali sono stati espressi dalla nostra cultura e, soprattutto,
dalla nostra letteratura - non senza raffrontarli, tuttavia, al pensiero orientale.
Formato: Rilegato
Eros e Thanatos, Amore e Morte, l'amore per la morte e la morte per amore: uno
dei temi-totem che attraversano, anzi incarnano come pochi altri, in un eterno
ritorno, il pensiero e l'arte dell'Occidente, e non solo. Narratore sfuggente
a ogni classificazione, Suskind lo è altrettanto da saggista. Egli pone
e si pone alcune domande: perché il tema dell'amore è indefettibilmente
legato a quello della morte? L'amore è una malattia, anzi la più folle
e spaventosa delle malattie? La passione amorosa al più alto grado conduce
all'idea di morte? Per rispondere, l'autore del Profumo chiama a testimoni Socrate,
Platone, Goethe, Kleist, Stendhal, Wagner, Thomas Mann; mette a confronto i
destini di Orfeo e Cristo, con una netta preferenza per l'umana debolezza del
primo. Affronta insomma l'argomento senza timori reverenziali, anzi, quasi con
dichiarato intento dissacratorio. Ed è soprattutto in questo confronto
impertinente e beffardo con la Storia e il Mito che si ritrova il romanziere,
capace di misurarsi con gli abissi del sublime senza scendere a patti, e di
tracciare con pochi segni febbrili un ritratto controcorrente, al contempo sapido,
severo e assolutamente laico, di un passato che non solo è parte di noi,
ma nel quale ciascuno può guardarsi come in uno specchio. Al fuoco di un altro amore. La
letteratura fra passione e seduzione Formato: Libro
La letteratura fra passione e seduzione
da Lawrence alla poesia degli anni '70.
Formato: Brossura
Un giovane si specchia nell'acqua e si innamora della sua immagine: è Narciso,
che respinge la ninfa Eco per amore di se stesso. Due giovinetti, ostacolati
nella loro reciproca attrazione, si incontrano di nascosto e cadono vittime
di un errore fatale ad entrambi: sono Piramo e Tisbe, il Romeo e la Giulietta
di tempi remoti. Una ninfa, accesa da folle passione per il figlio di Venere
e Mercurio, respinta da lui gli si avvinghia disperata fino a formare un unico,
ibrido corpo: così nasce Ermafrodito. Storie d'amore, tenere, tragiche,
trasgressive, selvagge, che Ovidio recupera dalle antiche fonti; idilli giovanili,
felici unioni coniugali accanto a passioni non corrisposte e a impulsi deviati,
sorelle che amano fratelli, figlie che concupiscono i padri. Su tutte egli imprime
il sigillo inconfondibile che dà il titolo al maggiore dei suoi poemi:
metamorfosi. E la trasformazione si abbatte sugli esseri mutati in fiori, alberi,
uccelli, ma anche belve, mostri, statue, ora con il peso di una grave e dolorosa
condanna, ora con la leggerezza di un'estrema, sia pure illusoria, consolazione.
Formato: Libro
Dalle tappe fondamentali del Grand Tour, passando per il Medio Oriente e l'Africa,
fino alle spiagge esotiche del Pacifico scoperte da James Cook, resoconti di
viaggio che rievocano una serie di momenti di passione a volte divertenti, a
volte strazianti, a volte esplicitamente erotici. Gli autori di questa breve
antologia a volte si innamoravano, altre no, ma i loro incontri erotici hanno
influenzato per sempre le loro percezioni dell'altrove e ci hanno consegnato
ritratti di amanti indimenticabili come la bella Fornarina (Lord Byron), il
gondoliere Fusato (J. Addington Symonds), Téhura (Gauguin), F., l'uomo
che Katherine Mansfield va a trovare durante la prima guerra mondiale in Francia,
Kuchuk in un bordello del Cairo (Flaubert), Slimène, lo sposo arabo di
Isabelle Eberhardt, Aziyadé (Pierre Loti), Mountain Jim (Isabella Bird)
e di molti altri senza nome.
Formato: Brossura
"L'uomo è un animale che scrive lettere". Lewis Carrol scolpiva così quella
vera e propria ossessione "epistolare" che da sempre affligge il genere umano.
Un'ossessione di cui le lettere d'amore sono il cuore e il motore. La sindrome
di Eloisa è il racconto di questa ossessione, che si dipana nel tempo
attraverso una mole impressionante di documenti, citazioni e brani delle più suggestive
lettere d'amore della storia letteraria universale. Un racconto fittamente popolato,
a cominciare dagli amanti per eccellenza della letteratura epistolare, Abelardo
ed Eloisa e che, passando per San Paolo, Freud, Orazio e Byron, giunge a Pasternak,
Anais Nin, Virginia Woolf, Sartre, Kafka, Marina Cvetaeva, Moravia, Saba, Pasolini.
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