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Consigli di lettura su romanzi gotici, letteratura gotica

Un serie di letture per ripercorrere e "toccare con mano" alcuni dei libri che hanno creato e dato corpo al filone letterario gotico, ancora oggi fondamentale per l'eredità che ci ha lasciato, nella letteratura come nel cinema. Con un saggio-studio finale.

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Il castello di Otranto. Testo inglese a fronte
Horace Walpole

Formato: Brossura
Pagine: 342
Lingua: Italiano
Editore: Marsilio

Un despota lussurioso e malvagio di shakespeariana memoria, una fanciulla indifesa e ansiosamente in fuga in lugubri sotterranei, un giovane, generoso e integerrimo paladino dei più deboli: su questi tre personaggi dal forte spessore archetipico, consolidati da una lunga tradizione letteraria e ritratti sullo sfondo di un fantasioso principato italiano nei cupi anni del Medioevo, Walpole dà vita nel 1764 al nuovo genere letterario del gotico e del 'roman noir', mirando a fondere, al di sotto delle apparizioni spettrali e degli accadimenti soprannaturali, delle sinistre profezie e delle miracolose rivelazioni, le istanze degli antichi racconti romanzeschi con la verosimiglianza e la plausibilità psicologica del ben più giovane romanzo realistico. "Il castello di Otranto" costituisce dunque una tappa fondamentale della storia del romanzo europeo e affascina il lettore grazie alla suspense di un impeccabile meccanismo narrativo, al rapido alternarsi del tragico e del comico, al gioco tutto settecentesco della teatralità e della contraffazione che stempera nell'ironia e nel disincanto le cupe atmosfere e le grottesche iperboli del 'gotico'.
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Dracula
Bram Stoker

Formato: Rilegato
Pagine: 502
Lingua: Italiano
Editore: Barbera

"Nessuna opera, nemmeno il "Frankenstein" di Mary Shelley, riesce ad avvicinarsi alla tua per originalità o per il terrore che incute": così scriveva la madre di Bram Stoker al figlio, profetizzando lo strepitoso successo di "Dracula". Con questo romanzo, pubblicato nel 1897, lo scrittore irlandese consacra definitivamente il mito del vampiro, facendolo divenire, fra l'altro, l'antesignano del genere "horror", nonché un classico tout court della letteratura europea. La vicenda, ambientata fra le dense nebbie di una Londra fin de siecle e la lugubre, misteriosa Transilvania, contiene tutti gli elementi capaci di catturare l'interesse dei lettori di ieri e di oggi: la delicata storia d'amore del protagonista, Jonathan Harker, e della dolce Mina; le straordinarie, raggelanti avventure in cui il giovane si dibatte, opponendosi strenuamente alle forze del male, incarnato dal Conte Dracula (personaggio liberamente ispirato al principe rumeno Vlad II, vissuto nel XV secolo); infine, le situazioni, quanto mai sanguinarie e terrificanti, che si succedono in contesti ed atmosfere tali da lasciare, ancor oggi, sgomenti. Non è dunque un caso che il suo "Dracula" sia tuttora considerato non solo una rivisitazione del romanzo "gotico", ma pure, per molti versi, un prototipo decisivo dell"'horror" contemporaneo: basti soltanto pensare alle innumerevoli trasposizioni teatrali e cinematografiche - anche recenti - che ne sono state tratte.
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Frankestein
Mary Shelley

Formato: Rilegato
Pagine: 248
Lingua: Italiano
Editore: Barbera

Uno scienziato con l'ambizione di sconfiggere la morte riesce ad assemblare un essere con parti di cadavere e ad animarlo; ben presto scopre a sue spese che sostituendosi alla Natura ha di fatto sovvertito il suo ordine, donando la vita ad una creatura abominevole: Lo scienziato decide dunque di lasciarla al suo misero destino, convinto che non sopravviverà. Invece il mostro sopravvive fra mille sofferenze e vuole tornare dal suo creatore per scatenare contro di lui una tremenda vendetta. Questa la trama del romanzo con cui Mary Shelley è riuscita a sovvertire l'ordine naturale del genere gotico, fondando l'orrore su basi scientifiche e rendendolo dunque ancora più tangibile e realistico. Pur essendo un classico della letteratura, l'opera ha una carica innovatrice tale da gettare le basi della fantascienza, del genere thriller e action oltre che rivestire sapientemente l'orrore di sentimento, offrendo personaggi "veri" con cui è facile identificarsi; Mary Shelley riesce a narrare magistralmente il dramma dello scienziato che si è spinto troppo oltre e la solitudine della sua creatura tenendo viva l'attenzione fino all'ultimo colpo di scena, facendo sì che la sua opera lasci una traccia indelebile in chiunque la legga.
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Nel cuore del buio. Omaggio a Edgar Allan Poe

Formato: Rilegato
Pagine: 416
Lingua: Italiano
Titolo originale: In the Shadow of the Master
Lingua originale: Inglese
Editore: Piemme

Ci sono libri che segnano nel profondo, libri che cambiano la vita. Storie che regalano un'emozione destinata a durare, che può addirittura tradursi nella scoperta di una vera e propria vocazione. Se le storie sono quelle di Poe, il numero degli appassionati è incalcolabile e annovera nomi illustri tra gli stessi scrittori. Come i venti autori di thriller che celebrano qui il bicentenario della nascita del genio americano riconoscendo il loro debito nei suoi confronti. C'è chi dimostra il proprio amore chiamando Pluto il proprio gatto, come quello di un famoso racconto del terrore. Chi è rimasto folgorato dalla musicalità della poesia di Poe al punto di sognare di fare il musicista (ma, non avendo avuto successo, ha ripiegato sulla scrittura). C'è chi è affascinato dalla figura misteriosa che ogni anno, il giorno della nascita di Poe, deposita sulla sua tomba tre rose e mezza bottiglia di cognac. O chi trae ispirazione dalle sue opere per i propri personaggi, inventando un serial killer che si firma lasciando sul luogo del delitto due versi di Poe e per questo viene chiamato "il Poeta". Per tutti gli amanti del brivido, un'imperdibile raccolta dei racconti di Poe, scelti da Michael Connelly, arricchita dal contributo di venti maestri del thriller che rendono omaggio al loro indiscusso Maestro.
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Storia della letteratura del terrore. Il «gotico» dal Settecento a oggi
David Punter

Formato: Brossura
Pagine: 476
Lingua: Italiano
Editore: Editori Riuniti

La critica letteraria ha a lungo sottovalutato il genere gotico e poi la letteratura del terrore. Questo libro testimonia di una nuova sensibilità della critica colta verso questo genere, con una strumentazione teorica che contrae un debito esplicito soprattutto con la cultura psicoanalitica. Ma l'intento di Punter è anche quello di introdurre il lettore al genere e di porlo nelle condizioni migliori per coglierne gli aspetti oggi più attuali.
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