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Formato: Libro
Pubblicata una prima volta nel 1968, questa fortunata antologia venne ripresa
con successo nei Meridiani nel 1983. Il volume raccoglie, oltre ai "manifesti",
i principali scritti teorici e creativi del fondatore del Futurismo, ed è curato
da uno dei più appassionati e competenti conoscitori del movimento, Luciano
De Maria.
Formato: Tascabile
In questi volumi sono raccolti per la prima volta i più significativi
testi teatrali di Filippo Tommaso Marinetti, rappresentati tra il 1905 e il
1942: da "Re Baldoria", che segnò il suo esordio, alle "sintesi incatenate",
ai testi brevi, nelle formule del "teatro della sorpresa" e del "teatro sintetico",
che possono a buon diritto considerarsi predecessori di tutto il teatro d'avanguardia
novecentesco e dell'arte concettuale. Ma anche i radiodrammi, che testimoniano
il precoce interesse del Futurismo per i nuovi mezzi di comunicazione, e una
scelta di quelle "misurazioni", inventate da Marinetti, nelle quali lo scrittore
veste i panni del critico teatrale, lasciandoci fulminanti osservazioni sui
suoi contemporanei, da Pirandello a Claudel. In più, una sezione di Manifesti
futuristi. Accurati apparati critico-introduttivi a cura di Jeffrey Schnapp,
uno dei maggiori esperti di letteratura futurista, fanno luce sulla storia e
sulla concezione del teatro marinettiano, aiutando il lettore a comprendere
i successivi sviluppi della cultura novecentesca.
Formato: Brossura
"Patriottismo insetticida" (1939} è un "romanzo di avventure legislative".
Un romanzo "ardente quindi parolibero cioè ostile al piatto psicologismo
freddo", e ancora "senza punteggiatura sintassi verso classico verso libero questi
abiti borghesi della vecchia letteratura". Protagonisti sono due magistrati,
Paranza e Uro. Nel primo capitolo la casa di Uro viene violata da Ruganera, strano
ladro che si finge domestico ma non sottrae nulla, e rifiuta di fuggire all'arrivo
della polizia, dichiarando di appartenere alla "Società dei Lungimiranti".
Nel penultimo capitolo i Lungimiranti divoreranno insieme al re delle Isole Pigi
Tokkamatok l'idrovolante di Paranza. Il libro fa i conti con quello che oggi
diremmo relativismo culturale: persine cielo e mare hanno due morali differenti,
che l'idrovolante di Paranza concilia a malapena.
Formato: Rilegato
Un excursus completo sul Futurismo, il movimento artistico che ha caratterizzato
la prima metà del XX secolo, nell'anno del centenario. Il catalogo ripercorre
in ogni suo aspetto l'avventura del Futurismo, dal suo nascere nel 1909, fino
alla fine degli anni trenta, quando la spinta d'innovazione e di provocazione
che lo avevano caratterizzato sin dall'inizio si chiuderà con le ricerche
polimateriche e le ultime prove dell'Aeropittura. Il volume si apre con i primi
esperimenti degli anni dieci da Pellizza da Volpedo a Previati ad Alberto Martini
attraverso la precoce esperienza di Medardo Rosso. L'attenzione si focalizza
poi sul periodo più fecondo del Futurismo: il Dinamismo plastico con
opere di Boccioni, Balla, Russolo, Carrà, Severini, Bonzagni, Romani,
Sironi, Soffici, Funi, Dudreville e Dottori. Chiudono il volume circa 40 opere
dedicate al Futurismo negli anni venti, ispirato al culto e alle forme della "macchina" (Balla,
Depero, Prampolini, Pannaggi, Paladini, Fillia, Diulgheroff, Benedetta), secondo
una direttrice che sfocia, nel decennio successivo, nell'Aeropittura, celebrazione
suprema dell'aereo, la "macchina" per eccellenza della modernità.
Formato: Rilegato
Intellettuali e scrittrici, ma anche fotografe, pittrici, cineaste e danzatrici,
artiste dalla vita anticonvenzionale, libera e attiva: a cento anni dalla fondazione
del movimento, "Futuriste" presenta l'opera e i manifesti delle artiste che
ne fecero parte, e che lo resero l'avanguardia con la più significativa
partecipazione femminile di tutto il Novecento. Il volume offre un ricco panorama
di testi, dai manifesti del periodo cosiddetto eroico a quelli degli anni Quaranta,
dai romanzi alle tavole "parolibere", punto di incontro tra linguaggio visivo
e verbale. In dialogo con i testi, l'ampio apparato iconografico: pitture e
lavori rappresentativi di artiste che in molti casi cercarono di rifondare concretamente
la vita quotidiana attraverso la moda, la cucina, le arti decorative, conformemente
all'apertura estetica del movimento. "Futuriste" documenta inoltre alcuni aspetti
meno noti, dalla produzione ispirata all'esperienza del volo aereo, cui le donne
contribuirono attivamente, a proposte anticipatrici del moderno intrattenimento
di massa. Offre uno spaccato di vita di donne che al di là del "disprezzo''
proclamato da Marinetti, trovarono proprio nel Futurismo, nella sua carica utopica
e rivoluzionaria, la possibilità di sovvertire gli stereotipi femminili
decadenti e borghesi, proclamando la liberazione erotica della donna, l'emancipazione
del desiderio, l'esaltazione della creatività. |
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