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Gli aggettivi sono una delle parti del discorso più utilizzate, soprattutto nel linguaggio orale. Come lo dice l'etimologia latina, (nomen) adiectivum, l'aggettivo è quella parola che si aggiunge al nome, al sostantivo. La sua funzione è quella di caratterizzare i sostantivi e, più in generale, di dare personalità o precisione all'espressione, qualificandola. Esiste una differenza non
trascurabile tra sostantivi e aggettivi, dal punto di vista degli utenti
di una lingua: i sostantivi, a meno di casi particolari, etichettano convenzionalmente
una precisa realtà referenziale (l'animale che abbaia è
per tutti il "cane", l'oggetto di metallo che si usa per tagliare
è la "forbice", ecc); al contrario, l'aggettivo è
sentito come una parte del discorso più personalizzabile, in cui
si possono esprimere sfumature di significato anche molto soggettive.
Due rischi: gli stereotipi e le mode Alla luce di
queste osservazioni, è chiaro che se si vogliono utilizzare aggettivi
tali da personalizzare il nostro discorso o comunque da richiamare l'attenzione
altrui su ciò che diciamo, è necessario fare una scelta
accurata. La prima cosa da evitare è l'uso di stereotipi
linguistici:
non copiamo quello che è già stato detto da altri, evitiamo
formule generiche o inespressive. Un ottimo strumento da imparare a maneggiare per arricchire lessicalmente il proprio vocabolario, e renderlo quindi più personale e preciso, è dato dai sinonimi, cioè da quegli aggettivi che hanno all'incirca lo stesso significato ma che, con le eventuali sfumature di senso, possono essere più precisi e quindi più atti a qualificare il sostantivo a cui vengono aggiunti. La pubblicità
fa largo uso degli aggettivi per catturare l'attenzione e, come lei, in
generale anche la letteratura. In quest'ultimo caso, ovviamente, l'intento
non è quello di "fare effetto" sul lettore (o almeno
solo in parte), ma quello di mettere in evidenza
un concetto, ampliando
la risonanza emotiva e contenutistica del testo. La poesia è il
campo letterario in cui questo è più evidente; talvolta
un solo aggettivo, aggiunto ad un sostantivo in maniera inaspettata, riesce
a suscitare emozioni nel lettore/ascoltatore, oppure ad evocare intere
situazioni o sentimenti. in intrichi di rami melodiosi l'accostamento
imprevisto, perché inusuale, dell'aggettivo melodiosi al sostantivo
rami attira l'attenzione evocando un'immagine visiva (di rami che si intrecciano
armoniosamente) e insieme un sentimento (di pace e comunione, e comunque
sia connotato positivamente). Questo effetto non sarebbe stato ottenuto
se la poetessa si fosse espressa dicendo, per esempio, "intrichi
di rami attorcigliati", oppure "groviglio di rami intrecciati":
due espressioni che pur lasciando una suggestiva immagine nel lettore
non ha certo la stessa portata dell'originale. |
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