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Dalla divertente e interessante raccolta
di Achille Campanile, "In campagna è un'altra cosa",
riportiamo un passo molto significativo che solleva la questione della
corretta interpretazione del messaggio: affinché l'atto comunicativo
riesca, tra mittente e ricevente deve esserci conoscenza del codice. In
altre parole, prima di mandare un messaggio a qualcuno, assicuriamoci
di parlare la stessa lingua! ------------------------------------ Un giovane egiziano, Ramesse, poco esperto in geroglifici, scrive una dichiarazione d'amore a una ragazza... "Le dirò", fece: "Soave
fanciulla... (e disegnò alla meno peggio una fanciulla cercando
di darle un'aria quanto più fosse possibile soave). ...dal primo istante in cui vi ho vista... (Cercò di disegnare un occhio aperto e appassionato).
...Se non siete insensibile ai miei dardi d'amore... (E disegnò una freccia scagliata)
...Mi creda, con perfetta osservanza, eccetera, eccetera". Terminata l'improba fatica, il giovine
e intraprendente egizio consegnò la lettera al servitore: Dopo poco, la soave figlia di Psammetico decifrava i disegni non troppo riusciti dal giovine Ramesse, dando ad essi la seguente interpretazione: "Detestabile zoppa ...ho mangiato un uovo
al tegamino... voi siete un'oca perfetta... ma, nel fisico, assomigliate
piuttosto a una lisca di pesce... Vi piglierò a sassate... Siete
un ignobile vermiciattolo... e avete bisogno della protezione di Anubi... "Grandissimo vigliacco", strillò
la ragazza. "Ora ti accomodo io!"... |
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