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di Andrea Grieco - www.alphabetcity.it Due capolavori della letteratura
diventano graphic novel di alto pregio. Così le suggestioni e gli echi della
qualità della pagina scritta tornano a vivere. In
particolare due volumi, che hanno come comune denominatore la trasposizione
sequenziale di altrettanti testi appartenenti ai massimi capolavori della
pagina scritta, meritano l'attenzione e il plauso di ogni cultore dei
graphic novel: La Metamorfosi di Franz Kafka, adattata da Peter Kuper,
e Il Maestro e Margherita di Michail Bulgakov disegnato da Andrzej Klimowski
e Danusia Schejbal. La
componente onirica e visionaria è ancor più rimarchevole nel romanzo
di Bulgakov, autore la cui irriverente satira costò la forzata emarginazione
dal contesto intellettuale della Russia stalinista, ferocemente e impietosamente
dileggiato anche nel romanzo Il Maestro e Margherita, che nelle mani del regista
e illustratore Klimowski e della scenografa e pittrice Schejbal diventa un vero
coacervo di attitudini simboliste, quasi un compendio esoterico. L'aggirarsi
di Satana per le strade di una brumosa Mosca, una mefistofelica fabula metalinguistica
e un'eretica drammatizzazione degli eventi che precedono la passione di Cristo
sono solo una parte della materia tratta dai due artisti dall'opera scritta da
Bulgakov, ma sufficiente a intessere un mirabolante intarsio di suggestioni sensoriali,
ottenuto con l'alchemico utilizzo delle numerose tecniche pittoriche e illustrative
impiegate. Sfogliare questo ammaliante romanzo grafico è quasi come attraversare
una galleria in cui si susseguono gli esempi di tutte le suggestioni e avanguardie
sviluppatesi in ambito slavo, dal suprematismo di Casimir Malevic alla "squisita
indifferenza" cromatica della scuola di San Pietroburgo; linee, volume e uso
dei pigmenti risultano più importanti del disegno e della storia stessa,
e creano un caleidoscopico gioco di rimandi emozionali, una narrazione condotta
sul filo della ricerca formale. Al bianco e nero pastoso e alle impennate metafisiche
di Klimowsky fanno da controcanto le figure naif disegnate dalla Schejbal, un
alternarsi stilistico che raggiunge una perturbante armonia, carica di significati
riposti negli interstizi di ogni singola tavola. Alcuni libri della collana Guanda Graphic:
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