i nostri sponsor

Henry James, Washington Square

 

Iscriviti alla Newsletter
* Nome:
* E-mail:
Capcha di sicurezza. Privacy.
Attenzione: il codice distingue tra minuscole e maiuscole.
CAPTCHA Image
 
>> HOME

Ti trovi in:
> letteratura
> tesine

di Giovanna Nobile

Scritto nel 1881 è ambientato nella New York della metà dell'ottocento descrive l'innamoramento di Catherine Sloper per Morris Townsend.
Descritto in questi termini sembrerebbe un semplice romanzetto d'amore magari a lieto fine; nel libro, invece, viene descritta la società americana con i suoi contrasti, le sue manie e i suoi tic medio borghesi.
James, infatti, decide di ambientare il romanzo nella prima metà del secolo per concedersi una prospettiva temporale più ampia, ma soprattutto per meglio descrivere la fase di transizione da una società ancora "provincialmente innocente" ad un mondo governato dall'arrivismo, dal capitalismo.

> Acquistare il libro: Washington Square
Nella prima metà del secolo scorso New York era una città attiva, giovane, dinamica tutta tesa ad espandersi dietro il limite erboso di Canal Street per arrivare fino all'altra estremità di Manhattan. In un tranquillo angolo residenziale, in Washington Square, dietro la rispettabile facciata di un edificio in arenaria, si consuma, nella quiete di stanze severe, una storia d'amore, di cinismo, di disprezzo ed egoismo. A differenza della passione che divampa e si spegne, questi sentimenti, implacabili e silenziosi accompagnano i personaggi della vicenda per tutta la loro vita e anche oltre. I due protagonisti principali nutrono in cuore la loro ossessione consapevoli che l'irriducibile tenacia di una spietata risoluzione non li porterà alla vittoria, ma li condannerà ad una gelida solitudine.

TRAMA

La storia ruota intorno a quattro personaggi chiave: Catherine Sloper , la protagonista del romanzo - " l'ereditiera" di un film degli anni quaranta - Morris Townsend il suo "corteggiatore", il dottor Sloper e Mrs Penniman rispettivamente padre e zia di Catherine.
Verso Catherine James non è tenero: "una ragazza sana e robusta senza ricordare minimamente la bellezza della madre; aveva un volto banale , insignificante , affettuosa, ubbidiente, non particolarmente sveglia ".
Durante un ricevimento a casa della zia Catherine conosce Morris Townsend un avventuriero di bell'aspetto e dai modi brillanti. La sua bellezza e il suo carattere caustico, completamente diverso dai giovani appartenenti all'ambiente ristretto e borghese degli Sloper, affascinano Catherine che in breve si innamora perdutamente di Morris, interessato, invece, solo al suo cospicuo patrimonio.
Il dottor Sloper, non meno spietato di James nei riguardi di Catherine, intuendo i reali motivi del corteggiamento di Morris l'ostacola fin da subito.
Catherine inizialmente sembra solo una pedina atta a soddisfare la vanità ed i bisogni degli altri tre personaggi: Morris vuole i suoi soldi, il dottor Sloper vuole far valere le sue ragioni nel ritenere Morris un volgare cacciatore di dote, zia Penniman vuole, sia pure attraverso la nipote, vivere una storia d'amore con un pizzico di avventura e mistero.
Da questo momento tutti i personaggi si muoveranno come su una scacchiera, compiendo ognuno le proprie mosse sperando di conseguire una vittoria finale che, invece, condurrà tutti ad una rancorosa solitudine.

ANALISI

Il personaggio di Catherine , sapientemente seguito nel corso della sua evoluzione psicologica, rivelerà nel corso del libro una forza di carattere inaspettata.
Infatti quando si rende conto che l'amore di Morris era interessato, pur soffrendo, accetta questa situazione come un dato di fatto, e non si confiderà mai nè col padre,  nè con la zia, vivendo da sola l'inevitabile dolore.
Il libro evidenzia anche il capitalismo sfrenato degli americani , significativa è la conversazione tra Catherine e il cugino a proposito dell'abitazione dove sarebbe andato a vivere dopo il matrimonio: "Non importa è solo per tre o quattro anni. Dopo tre o quattro anni traslocheremo. Così bisogna vivere a New York, in questo modo si riesce ad avere sempre l'ultima novità."
Da queste poche righe si evince la differenza fra gli europei, ancorati saldamente alle loro radici, a differenza degli americani, un popolo "giovane", ancora alla ricerca della propria identità storico/culturale.

torna su


Daisy Miller

Analisi testuale: H. James, Il giro di vite


• Nessuna info