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Margaret Atwood, Alias Grace

Un nuovo romanzo gotico, tra post-modernismo, post-colonialismo e metanarrativa storiografica

 

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di Cinzia Chiappini

Alias Grace è il nono dei dieci romanzi pubblicati, fino ad oggi, dalla scrittrice canadese Margaret Atwood (1939 - ...): è un'opera che, per motivi cronologici e non solo, si colloca nella fase matura della produzione della scrittrice e che, ciononostante, rappresenta per molti aspetti una novità, un punto di svolta rispetto ai romanzi precedenti. In queste poche righe, si tenterà di "accennare" un'analisi di Alias Grace, analisi che, per quanto breve, spera di essere un'introduzione esauriente ad un'opera complessa e riccca di spunti.

> Acquistare il libro: L'altra Grace
Nel 1843 il Canada, periferia sonnacchiosa dell'Impero britannico, è scosso da un omicidio di inaudita ferocia. Vittime: un signorotto, Thomas Kinnear, e la sua governante-amante, Nancy Montgomery. Imputati: i due servi James McDermott e Grace Marks. Impiccato il primo senza troppi problemi, Grace, sballottata fra carceri e manicomi, rimane per tre decenni a turbare le pie e morbose coscienze del Nuovo e del Vecchio mondo. Innocentisti e colpevolisti, alienisti e mesmeristi, spiritualisti e ipnotizzatori, ognuno cerca di tirare Grace dalla sua parte: incarnazione di un'irriducibile femminilità forgiata a sua misura dalla cultura maschile, che si diletta a sovrapporle le maschere che più l'affascinano. Grace, volta a volta, è una sirena, una vampira, una vittima sacrificale, un santa, una martire. E comunque un soggetto ad alto rischio, dietro la sua aria preraffaellita: lo impara a proprie spese il baldanzoso dottor Simon Jordan, che inizia a frequentare Grace come un caso clinico, e finirà per esserne soggiogato, scoprendo i lati più oscuri di sé.
Tra lotta di classe e guerra tra i sessi, l'inconscio fa la sua comparsa nella Storia. E Margaret Atwood ne segue le tracce con il ritmo implacabile di un thriller. Dove però si è persa la certezza di chi sia la vittima e chi l'assassino: perché "la colpevolezza non deriva da quello che hai fatto, ma da quello che gli altri hanno fatto a te" .

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Attraverso lo studio del profilo della scrittrice è possible evidenziare i leitmotiv tematici e formali che caratterizzano la vastissima produzione atwoodiana: l'analisi delle poesie, dei romanzi, dei racconti brevi e, non meno importante, quello delle opere di critica letteraria, evidenzia il contributo di Margaret Atwood al dibattito letterario contemporaneo e il suo essere al tempo stesso scrittrice Postmoderna e Postcoloniale.
Alias Grace recupera in un modo nuovo i leitmotiv "atwoodiani" e costituisce, al tempo stesso, un punto di svolta: non solo perché, nella produzione della scrittrice è il primo, e per ora unico, romanzo basato su una vicenda realmente accaduta; ma anche perché quella vicenda appartiene e fa riferimento al passato storico del Canada, ad una realtà sociale e culturale ben definita.
Il romanzo trae spunto, infatti, dalla storia del delitto Kinnear avvenuto nel Luglio del 1843 a Richmond Hill: la cronaca di quegli eventi suscitò grande scalpore nella società canadese dell'epoca, perché ad essere accusata del duplice omicidio fu Grace Marks, la domestica di casa Kinnear appena sedicenne.
Alias Grace si basa quindi su una vicenda che appartiene alla memoria "popolare" del paese ed è fortemente contestualizzata nella realtà locale; quasi a voler ulteriormente ribadire la "canadesità" della sua opera, la Atwood sceglie come elemento simbolico centrale del romanzo la trapunta, un tipo di coperta prettamente legato alla cultura indigena.
La trapunta connota l'opera d'arte autobiografica che permette alla protagonista di rappresentare in modo diverso la storia della sua vita; essa illustra il ricongiungimento tra Grace e l'altra Grace, in un incontro che celebra da un lato la necessità di conciliare Conscio e Inconscio, e dall'altro la possibilità di convivenza sul suolo canadese di diverse culture. Ad essere escluso da questo "spazio" è il Dottor Jordan, il nuovo pioniere americano che tenta di fare una mappa e di tracciare i confini della mente di Grace: il suo fallimento è il fallimento del mondo da cui proviene ed è causato dall'incapacità di accettare l'altro e il diverso.

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La valorizzazione dell'alterità, della cultura del margine e del diverso, il rifiuto di una "nuova" colonizzazione, sono temi che percorrono Alias Grace, ma anche leitmotiv nella poetica della Atwood e punti cardine della letteratura Postcoloniale.
Volendo "ri-raccontare" una vicenda storicamente attestata come quella del caso Marks, Margaret Atwood ha dovuto gestire le numerose e spesso contraddittorie versioni attestate nelle fonti: la discussione sulla dialettica Story/History è assolutamente centrale in Alias Grace, perché permette alla scrittrice di indagare le possibilità della ricostruzione storiografica e di dimostrarne, in linea con la critica Poststrutturalista, l'intrinseca arbitrarietà.
Tale consapevolezza è tematizzata nel romanzo non solo attraverso il riferimento esplicito alle fonti, ma anche tramite il confronto con le diverse ricostruzioni della vicenda e, in particolare, grazie alla ri-lettura in chiave parodica di Life in The Clearings versus the Bush, il romanzo realistico di Susanna Moodie.

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In Alias Grace la dialettica con la tradizione letteraria contempla, oltre al confronto con il genere realistico, numerosi riferimenti al Giallo e al Gotico, in un'operazione che riprende in toto la strategia del pastiche: nell'adottare tale tecnica, la Atwood sembra attingere in modo più cospicuo alla letteratura del terrore, a conferma della sua fama di "gothic writer".
Ciò non significa però che quest'opera possa essere etichettata in modo "esclusivo" come una "gothic novel": volendo individuare un genere in cui inscrivere il romanzo della Atwood, si deve piuttosto far riferimento a quel modo narrativo che Linda Hutcheon chiama Historiographic Metafiction e che sembra rappresentare in maniera esauriente le caratteristiche tematiche e i procedimenti formali di Alias Grace.
L'elemento metanarrativo è, infatti, di fondamentale importanza nel romanzo, che recupera la strategia del "racconto nel racconto" spesso utilizzata dalla Atwood nelle sue opere. Grace oltre ad essere la protagonista, è anche la voce narrante principale: la donna si rivela un'abile stratega, conscia del potere della "parola" e padrona delle "power politics" che caratterizzano ogni atto narrativo. Il racconto diventa così l'arma che permetterà alla protagonista di riscattarsi, in un finale tanto inaspettato quanto lieto.
I protagonisti del romanzo, Grace, il Dottor Jordan e l'altra Grace rappresentano diversi mondi e diverse culture, ma anche differenti aspetti della psiche umana: di fatto, i personaggi di Alias Grace permettono alla Atwood di affrontare tematiche a lei care, le stesse che da sempre caratterizzano le sue opere e che possono essere ricondotte alle dicotomie natura/cultura, donna/uomo, Canada/Usa, Irrazionale/Razionale. Altri elementi di continuità rispetto al passato sono, come detto, la discussione metanarrativa, l'ispirazione alla narrativa gotica e alcuni procedimenti formali come l'uso di diverse voci narranti e la caratterizzazione simbolica degli elementi paratestuali.
L'aspetto innovativo che contraddistingue Alias Grace rispetto agli altri "novel" della Atwood, è riconducibile alla dicotomia story/history di cui si accenava in precedenza e, più precisamente, alla contestualizzazione di tale dibattito nella realtà specifica del Canada: mai, è bene ribadirlo, prima di Alias Grace la scrittrice aveva scelto come contesto di un romanzo, il passato storico del paese; mai aveva ri-raccontato un fatto attinto dalla cronaca locale.

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La short story di Margaret Atwood


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