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Rabelais, scrittore del XVI secolo, è l'autore
di un'opera che, nei suoi contenuti ricchi e paradossali, appare come
inesauribile. Lo scrittore e poeta francese Victor
Hugo, in una delle sue opere teatrali, allude a questa peculiarità
rabelaisiana con due versi significativi, che recitano: "E il suo scoppio
di riso enorme / è uno dei baratri dello spirito". Questi versi sottolineano
la mescolanza tra la dimensione comica, o triviale, di base popolare,
con quella seria, veicolo di riflessioni filosofiche e sociali,
che si trovano nei libri di Rabelais. Attraverso un breve viaggio nell'opera
più rappresentativa dello scrittore, Gargantua, vedremo in che maniera
questa mescolanza stilistica abbia reso la sua opera un riferimento obbligato
per tutta una tradizione successiva, lasciandone al contempo intatta l'attualità
per più di quattro secoli. Un tema importante, trattato in maniera puntuale in numerosi capitoli del Gargantua è il problema dell'educazione dei giovani. Si può notare come attraverso una vena comica e persino triviale, Rabelais operi in proposito una feroce satira del sistema educativo dato dai professori della Sorbona. Nel XXI capitolo si dice del giovane Gargantua: "Poi soffiava, pisciava, rendeva la gola, ruttava, scurreggiava, sbadigliava, sputava, singhiozzava, starnutiva e si morvava in arcidiacono, e faceva colazione per abbattere la rosea e la cattiva aria: belle trippe fritte, belle carbonate, dei prosciutti..." Questo passo dal contenuto interamente volgare
sembra essere inserito nel testo per puro piacere del triviale. Ma lo
stile particolare dell'accumulazione e il contesto in cui si trova il
passo citato ci dimostrano che in realtà lo scopo dello scrittore è quello
di condannare una certa realtà propria dell'epoca esagerandola apposta
e ridicolizzandola. "- Basta! Disse Picrochole, passiamo oltre. Ho paura soltanto di quella legione di indiavolati di Grandgousier. Perché mentre saremmo in Mesopotamia, se ci venissero dietro, quale rimedio?" ...quando non si è neanche smosso dalla propria terra! L'educazione e la guerra sono solo alcuni dei temi cruciali affrontati dall'autore nella sua opera. Vengono trattate allo stesso modo numerose questioni politiche, sociali, giudiziarie, religiose, ecc., sempre en passant, seguendo le peripezie degli eroi. La tecnica di sovrapposizione tra contenuti seri e veste comica procede nella distruzione delle idee da combattere, attraverso il richiamo di un riso "enorme", che ingloba tutto, a cui niente può scampare. Il "baratro dello spirito" che si apre col riso rabelaisiano rappresenta una caratteristica propria al secolo dell'autore e insieme al tentativo di rinnovare completamente l'intero sistema mentale e culturale. Quello di Rabelais è un riso libero e provocatorio che ha scandalizzato, più che i contemporanei, tutta la critica precedente al Romanticismo. Soltanto un Victor Hugo poteva apprezzarne la forza creatrice. |
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