Pedofilia

Il profilo del pedofilo

I pedofili non hanno nessuna identità definita. Possono venire da qualsiasi cultura, qualsiasi estrazione sociale, qualsiasi posizione di stato civile. Possono essere persone single o persone sposate; possono essere di una certa età oppure giovanissimi. Alcuni preferiscono i bambini, altri le bambine. In breve, la pedofilia è una malattia che non discrimina né razzialmente, né sessualmente, né socialmente.

Nonostante questo, si può dire che molti pedofili condividono alcuni comportamenti. La maggior parte dei pedofili sono di sesso maschile. Soltanto una piccola percentuale di donne abusano dei bambini, e quando lo fanno solitamente cooperano con un agressore maschile.

Pochissimi pedofili sono in grado di resistere al bisogno di avere contatti con i bambini, perciò molti di loro cercano di guadagnare una certa autorità su questi. Cercano lavori che possano permettere loro questo rapporto, oppure cercano di entrare in contatto coi bambini di "amici" o parenti, dimostrando premura e interesse per le loro attività, accompagnandoli a svolgere sport, cercando di condividere viaggi e campeggi assieme a loro, oppure offrendo servizi di baby-sitting.

La maggioranza dei pedofili preferiscono bambini sull'orlo della pubertà e puntano sull'ingenuità e la curiosità naturale dei bambini per la sessualità. Per citare uno di loro: «Dammi un bambino che non sa niente del sesso, e mi avrai dato la mia prossima vittima».

Piccoli gruppi organizzati di militanti molestatori di bambini operano nel mondo attraverso associazioni pedofile, i cui membri si riparano sotto una maschera di genuina premura per la loro salute. Alcuni di loro sostengono addirittura che relazioni sessuali siano salutari per i bambini. L'obiettivo di queste associazioni è quello di decriminalizzare la molestia infantile e abbassare la maggiore età.

Il numero effettivo dei membri di queste associazioni è sconosciuto. Sappiamo solo che la Rene Guyon Society, elencata nella Gale Encyclopedia of Associations, denuncia cinque mila membri. Le altre principali associazioni pedofile sono NAMBLA (North American Man-Boy Love Association) e PAN (Pedophile Alert Network) in Olanda. I membri di queste associazioni ricevono ogni mese riviste e newsletter che includono sezioni dedicate alle tecniche di seduzione e che consigliano come evitare le persecuzioni governative.

Oltre a incontrarsi in conferenze e convegni, alcuni molestatori utilizzano Internet come luogo virtuale in cui scambiarsi metodi, esperienze, descrizioni e fotografie. Si pensa che la natura anonima della comunicazione via rete stia rapidamente sostituendo la newsletter stampata.

Tendenzialmente il pedofilo medio non appartiene a nessuna organizzazione. Ma non si può non prendere sul serio qualsiasi gruppo i cui membri siano compromessi da attività illegali con i bambini. Infatti, i pedofili sono spesso difficilmente individuabili e possono essere trovati nel luogo più impensabile. Motivo in più, questo, per stare sempre in guardia..

torna su

Pedofilia on line: cosa fare per prevenirla?

  • Insegnate ai bambini più piccoli l´importanza di non rivelare in Rete la loro identità.
    Spiegategli che è importante per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire dati personali (nome, cognome, età, indirizzo, numero di telefono, nome e orari della scuola, nome degli amici).Spiegate ai vostri figli come navigare sicuri anche se sapete che vostro figlio non sembra interessato a Internet. A scuola, a casa dell´amico del cuore, in un internet café potrebbe comunque avere voglia di navigare sulla Rete ed è bene che sia al corrente di quali semplici e importanti regole deve seguire per essere sicuro e protetto mentre si diverte.
  • Controllate i più piccoli affiancandoli nella navigazione in modo da capire quali sono i loro interessi e dando consigli sui siti da evitare e su quelli da visitare.
  • Collocate il computer in una stanza centrale della casa piuttosto che nella camera dei ragazzi. Vi consentirà di dare anche solo una fugace occhiata ai siti visitati senza che vostro figlio si senta "sotto controllo".
  • Impostate la "cronologia" in modo che mantenga traccia per qualche giorno dei siti visitati. Controllate periodicamente il contenuto dell´hard disk del computer.
  • Insegnate ai vostri figli preadolescenti e adolescenti a non accettare mai di incontrarsi personalmente con chi hanno conosciuto in Rete. Spiegate come un computer collegato a Internet sia per alcune persone male intenzionate il modo migliore per nascondere propositi criminali dietro bugie e false identità, a volte molto attraenti.
  • Leggete le e-mail con i bambini più piccoli controllando ogni allegato al messaggio. Se non conoscete il mittente non aprite l´e-mail, nè eventuali allegati: possono contenere virus, troiani o spyware in grado di alterare il funzionamento del vostro computer. Date le stesse indicazioni ai ragazzi più grandi.
  • Tenete aggiornato un buon antivirus e un firewall che proteggano continuamente il vostro pc e chi lo utilizza.
  • Dite ai bambini di non rispondere quando ricevono messaggi di posta elettronica di tipo volgare, offensivo e, allo stesso tempo, invitarli a non usare un linguaggio scurrile o inappropriato e a comportarsi correttamente in rete.
  • Spiegate ai bambini che può essere pericoloso compilare moduli online e dite loro di farlo solo dopo avervi consultato.
  • Cercate di stare vicino ai bambini quando creano profili legati ad un nickname per usare programmi di chat.
  • Non lasciate troppe ore i bambini e i ragazzi da soli in Rete. Stabilite quanto tempo possono passare navigando su Internet: limitare il tempo che possono trascorrere online significa limitare di fatto l´esposizione ai rischi della Rete.
  • Usate software "filtri" con un elenco predefinito di siti da evitare. É opportuno però verificare periodicamente che funzionino in modo corretto e tenere segreta la parola chiave.

torna su