Letteratour

www.letteratour.it ARTICOLO

2008 - Anno europeo del dialogo
interculturale. Uniti nella diversità

di La Rivista dell'Istruzione e della Cultura

Nella categoria: HOME | Cultura in Europa

L’anno europeo del dialogo interculturale mira a celebrare la diversità culturale dell’Unione europea e a farne il fondamento di una maggiore unità che si basi sulla comprensione reciproca e sulla cittadinanza europea attiva.

Uno sguardo più ampio

Nel proclamare il 2008 «Anno europeo del dialogo interculturale», il commissario europeo per l’Istruzione e la cultura Ján Figel’ ha posto l’accento sulla complessa miscela culturale che caratterizza l’UE-27 e sui suoi vivaci contatti con il resto del mondo. «Il dialogo tra le culture,
pertanto, appare come uno strumento essenziale al consolidamento dei legami sia tra i cittadini europei sia tra le rispettive culture», ha dichiarato.
La diversità è una sorgente copiosa di vitalità e creatività che la Commissione europea contribuisce a celebrare con le sue iniziative, passate e presenti, in questo ambito. Sullo sfondo di una variegata molteplicità di identità e convinzioni, gli europei devono poter trarre il meglio dal contesto culturale sempre più aperto e complesso in cui vivono.
L’Anno europeo del dialogo interculturale (AEDI) si svolgerà nel quadro della prima agenda europea per la cultura in un mondo in via di globalizzazione, varata dalla Commissione
nel maggio del 2007. Un’Europa orgogliosa delle sue numerose identità individuali e unita nella diversità avrà una forza formidabile nell’affrontare le sfide della crescente globalizzazione. L’AEDI offre ai cittadini un’opportunità irrinunciabile di gettare ponti sia nei propri paesi sia in tutta l’Unione europea al fine di assemblare un grande mosaico culturale, apprendendo dalle culture altrui e presentando un’immagine dinamica e poliedrica al resto del mondo.

torna su

Le strategie europee ringraziano

Nel corso dell’AEDI, tutti gli Stati membri saranno coinvolti in progetti tesi a creare legami con le culture altrui. Gli obiettivi di fondo sono innanzitutto la promozione del dialogo interculturale come mezzo tramite il quale gli europei possono rafforzare la propria capacità di affrontare un ambiente culturalmente più aperto, ma anche più complesso. Secondariamente, si intende mettere in risalto il dialogo interculturale come un’opportunità per contribuire a forgiare una società variegata e dinamica, foriera di grandi benefici tanto in Europa quanto nel resto del mondo. Infine, si mira a sensibilizzare i cittadini, e i giovani in particolare, riguardo all’importanza di sviluppare un’identità europea attiva, aperta al mondo, rispettosa della diversità culturale e basata sui valori comuni europei.
Tali obiettivi sono a loro volta strumentali al raggiungimento delle strategie di fondo dell’Europa, come ho rilevato di recente nel corso di un’allocuzione da me pronunciata a Bruxelles: «La decisione di proclamare il 2008 Anno europeo del dialogo interculturale evidenzia l’importanza del dialogo tra le culture per il buon esito di alcune strategie essenziali dell’Unione».

torna su

Tempo di semina

Il dialogo interculturale è un aspetto rilevante dell’azione comunitaria che da tempo viene incentivato tramite una serie di programmi e iniziative e che ha ricevuto un nuovo impulso grazie al programma «Cultura» della direzione generale dell’Istruzione e della cultura per il periodo 2007-2013. In tale contesto, il 2008 rappresenta un quadro temporale concentrato in cui conseguire un dialogo più ampio, profondo e maggiormente strutturato.
Vorrei sottolineare che le attività dell’AEDI costituiranno un’occasione per coinvolgere a lungo termine chiunque viva nell’Unione, con un’attenzione particolare per i giovani e per i gruppi emarginati e svantaggiati.

torna su

Preparare il terreno

In vista del 2008, la Commissione ha sollecitato le opinioni di tutti coloro che potrebbero essere coinvolti nell’iniziativa, in modo da sondare il terreno riguardo alle loro aspettative, forgiare inviti a presentare proposte e determinare l’orientamento della campagna informativa mirata a divulgare l’evento tra i cittadini.
Gli Stati membri, dal canto loro, stanno approntando le proprie strategie nazionali in vista dell’AEDI. Come ho rilevato, «siamo determinati a perseverare nell’intento di fare del dialogo interculturale una priorità sostenibile, ma non potremo prescindere dalla collaborazione e dall’impegno collettivo degli Stati membri». Proprio per aiutare le autorità nazionali a elaborare strategie e progetti adeguati, sono stati fissati obiettivi specifici che contribuiranno al raggiungimento delle finalità generali dell’AEDI.

  • Sensibilizzare i cittadini dell’UE, e i giovani in particolare, riguardo all’importanza del dialogo interculturale nel loro quotidiano.
  • A livello europeo, identificare, condividere e assicurare un riconoscimento visibile alle buone pratiche nella promozione del dialogo interculturale in tutta l’UE, soprattutto tra i giovani e i bambini.
  • Enfatizzare il ruolo dell’istruzione come mezzo importante per l’insegnamento della diversità e per l’aumento della comprensione tra le culture.
  • Sottolineare il ruolo centrale assegnato ai media nella promozione dei principi di uguaglianza e comprensione reciproca.
  • Promuovere, innalzare il profilo e potenziare la coerenza dei programmi e delle azioni della Commissione tesi a contribuire al dialogo interculturale e assicurarne la continuità.
  • Contribuire a esplorare nuovi approcci al dialogo interculturale che prevedano la collaborazione tra un ampio ventaglio di parti interessate.

torna su

Identificazione delle buone pratiche

Nel novembre del 2006, una conferenza tenutasi a Bruxelles esaminò il concetto di dialogo interculturale da diversi punti di vista e identificò esempi concreti di migliori pratiche sostenute
dai programmi comunitari. La conferenza selezionò 29 modelli considerati capaci di ispirare progetti futuri, specialmente nel contesto dell’AEDI.

torna su

Come funzionerà?

Per l’AEDI è stato stanziato un budget di 10 milioni di euro per contribuire a finanziare:

  • una campagna informativa per la promozione degli obiettivi dell’AEDI;
  • progetti di punta a livello europeo per divulgare gli obiettivi dell’AEDI;
  • progetti nazionali con una forte dimensione europea che saranno cofinanziati dagli Stati membri.

torna su


Iscriviti alla Newsletter
Leggi le nostre Politiche sulla Privacy








Leggi anche:


Collabora!

Vuoi pubblicare un articolo o una recensione?
  Scopri come collaborare con noi


Condividi questa pagina



I nostri blogger


Rosario Frasca
VAI AL BLOG

Elio Ria
VAI AL BLOG

Anna Stella Scerbo
VAI AL BLOG

Rosella Rapa
VAI AL BLOG



www.letteratour.it