Il Blog di Anna Lattanzi

Il calamaio rosa: il ruolo della donna nella letteratura

Inno alla Donna di Alda Merini

Mar 182019

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Inno alla Donna è una delle liriche più profonde che la poetessa milanese abbia dedicato alle donne. Le parole di Alda Merini:

"La società è fatta per gli uomini. Non si concepisce la donna che vive sola, che vive di se stessa, che guadagna quello che può. Dà fastidio la donna che pensa, la donna intellettuale. Il nostro mondo non è fatto di uomini, è fatto di cretini..."

"Stupenda immacolata fortuna

per te tutte le culture del regno

si sono aperte

e tu sei diventata la regina

delle nostre ombre

per te gli uomini hanno preso

innumerevoli voli

creato l’alveare del pensiero

per te donna è sorto

il mormorio dell’acqua

unica grazia

e tremi per i tuoi incantesimi

che sono nelle tue mani

e tu hai un sogno

per ogni estate

un figlio per ogni pianto

un sospetto d’amore

per ogni capello

ora sei donna tutto un perdono

e così come ti abita

il pensiero divino

fiorirà in segreto attorniato

dalla tua grazia"

 

Sono quella che sono di Jacques Prévert

Mar 112019

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Perché anche gli uomini scrivono di donne...La poetica di Prévert è incentrata sul concetto di "amore come unica salvezza del mondo": un amore sofferto, ma sempre e da sempre ricercato. Una gioia di vita, racchiusa nella ribellione contro il conformismo, contro le regole di una società chiusa e obsoleta. In Sono quella che sono emerge prepotentemente il pensiero del poeta, in una versione tutta al femminile: una figura di donna libera, che non deve nulla a nessuno, lontana dagli schemi, oltre ogni convenzione.

Sono quella che sono

Sono fatta così

Se ho voglia di ridere

Rido come una matta

Amo colui che m’ama

Non è colpa mia

Se non è sempre quello

Per cui faccio follie

Sono quella che sono

Sono fatta così

Che volete ancora

Che volete da me

Son fatta per piacere

Non c’è niente da fare

Troppo alti i miei tacchi

Troppo arcuate le reni

Troppo sodi i miei seni

Troppo truccati gli occhi

E poi

Che ve ne importa a voi

Sono fatta così

Chi mi vuole son qui

Che cosa ve ne importa

Del mio proprio passato

Certo qualcuno ho amato

E qualcuno ha amato me

Come i giovani che s’amano

Sanno semplicemente amare

Amare amare…

Che vale interrogarmi

Sono qui per piacervi

E niente può cambiarmi

 

 

 

Dal primo libro de "Il cantico dei cantici": un'emozionante poesia dedicata alla donna. Video di Lorenzo Pasqualini

Mar 102019

"Quanto sei bella, amata mia, quanto sei bella!

Gli occhi tuoi sono colombe,

dietro il tuo velo.

Le tue chiome sono come un gregge di capre,

che scendono dal monte Gàlaad.

I tuoi denti come un gregge di pecore tosate,

che risalgono dal bagno;

tutte hanno gemelli,

nessuna di loro è senza figli.

Come nastro di porpora le tue labbra,

la tua bocca è piena di fascino;

come spicchio di melagrana è la tua tempia

dietro il tuo velo.

Tutta bella sei tu, amata mia,

e in te non vi è difetto"

Le mie mani di Sibilla Aleramo

Mar 032019

Le mie mani,

ricordando che tu le trovasti belle,

io accorata le bacio,

mani, tu dicesti,

a scrivere condannate crudelmente,

mani fatte per più dolci opere,

per carezze lunghe,

dicesti, e fra le tue le tenevi

leggere tremanti,

or ricordando te

lontano

che le mani soltanto mi baciasti,

io la mia bocca piano accarezzo.undefined

Le mie mani è una poesia di Sibilla Aleramo, tratta dalla raccolta Poesie pubblicata dall'autrice agli inizi del '900. Le mani della poetessa, in questa delicata lirica, diventano lo strumento attraverso il quale la donna rievoca le emozioni date dall'uomo amato e perduto.Emerge prepotentemente il rimpianto per un amore che non ha conosciuto la vita, forse anche per "colpa" del suo duplice ruolo di amante e scrittrice. Il testo viene presentato come una confessione fatta all'amato, che non viene menzionato, quasi a voler preservare la riservatezza di un sentimento intimo e privato.

Alda Merini e il suo omaggio A tutte le donne

Mar 012019

A tutte le donne

“Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra.."

Alda Merini

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Un omaggio alla donna questa meravigliosa poesia di Alda Merini: quella donna creatura pura e fragile, vista sempre con occhio malevolo dagli uomini e dallo stesso Dio, nonostante tutte le lotte per affermarsi ed emanciparsi. Quella stessa donna che soffre per amore e che riesce ancora a piangere per ogni delusione e per ogni sofferenza. Quella donna che quando vede i suoi figli, dimentica ogni dolore e ogni problema, sentendosi come madre Terra che dona la vita.

Alda Merini la poetessa dei Navigli, ma prima di tutto una Donna tra le Donne

 

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