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<title>Il Blog di Rosario Frasca</title>
<subtitle>Le opinioni di un Clown, ovvero: Il mito di Er</subtitle>
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<updated>2026-03-09T10:55:41+00:00</updated>
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<title type="html">Il consiglio di Planck</title>
<content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;em&gt;Dedicato ai signori della guerra&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-center&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/300px-judithbeheadingholofernes-caravaggio_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Planck mi fece entrare in un soggiorno un po&#039; cupo, ma comodo e piacevolmente antiquato: mancava solo, per completare il quadro, un lume a olio sul tavolo. Planck mi sembrò molto invecchiato dall’ultima volta che l’avevo visto. Le rughe si erano fatte più fonde sul suo viso fine e ben modellato; sorrideva a stento, di un sorriso doloroso. E sembrava terribilmente stanco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Lei è venuto a chiedermi un consiglio su una faccenda politica – cominciò senza tanti preamboli – ma temo di non essere più in grado di consigliarla. Non c’è speranza di fermare la catastrofe che si sta per abbattere sulle nostre università e su tutta la Germania. Prima che mi parli di quanto avviene a Lipsia – e, mi creda, le cose non potranno andar peggio di ciò che succede a Berlino – voglio dirle che ho parlato con Hitler qualche giorno fa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Speravo di convincerlo che espellere i nostri colleghi ebrei comporta un danno gravissimo per le università tedesche, e per le ricerche di fisica in particolare; volevo fargli capire che è assurdo e immorale perseguitare uomini che si sono sempre ritenuti tedeschi e che hanno offerto la vita per la Germania come chiunque altro. Non ci sono riuscito, forse perché non vi è linguaggio con cui si possa parlare a costoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Hitler ha perso ogni contatto con la realtà. Ciò che dicono gli altri costituisce solo una sgradevole interrezione che egli si affretta a cancellare ripetendo senza sosta i vecchi slogan sul decadimento della vita intellettuale nel dopoguerra, sulla necessità di fermare il marcio prima che sia troppo tardi eccetera. Si hja l’impressione che egli creda davvero a tutte le assurdità che dice, e che si culli nell’illusione ignorando ogni influenza esterna. Insomma, è posseduto a tal punto dalle sue pseudo-idee che nessuno può più discutere con lui. E un uomo in queste condizioni non può che portare la Germania al disastro.”&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Fisica e oltre - Werner Heisenberg – Bollati Boringhieri&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-left&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/photo-2026-05-11-19-38-40_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;Fisica e oltre – La scienza la fanno gli uomini. È da questo assunto fondamentale che muove Werner Heisenberg quando decide di raccontare il «suo» Novecento. Un dialogo, molti dialoghi, con i protagonisti che con lui, pioniere della meccanica quantistica, hanno attraversato le grandi rivoluzioni nella fisica del secolo scorso, che compone una particolarissima autobiografia scientifica. Gli incontri con Einstein, Pauli, Planck, Bohr, e molti altri, saranno così la scusa per parlarci del concetto di atomo, di fisica atomica e filosofia kantiana, fino all’etica e alla responsabilità dello scienziato. Incontri e dialoghi morali da cui emerge, su tutto, la fede nel valore perenne della scienza e nella sua capacità di dare all’umanità un futuro di speranza. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-right&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/heisenberg_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;*Werner Heisenberg, nato il **5 dicembre 1901* a Würzburg, in Germania, è uno dei fondatori della meccanica quantistica e noto per il suo principio di indeterminazione. Si laureò all&#039;Università di Monaco nel 1923 e, negli anni successivi, lavorò con importanti fisici del tempo, tra cui Max Born e Niels Bohr.&lt;br /&gt;*Premio Nobel per la Fisica* nel *1932* per i suoi lavori sulla meccanica quantistica. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fu coinvolto nel programma nucleare tedesco. Dopo la guerra, collaborò attivamente alla ricostruzione della scienza tedesca e divenne presidente della Società Tedesca di Fisica. Morì il *1° febbraio 1976* a Monaco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-left&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/planck_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;*Max Planck, nato il **23 aprile 1858* a Kiel, in Germania, è considerato il fondatore della teoria quantistica, una delle colonne portanti della fisica moderna. Si laureò all&#039;Università di Monaco nel 1879 e divenne professore di fisica all&#039;Università di Berlino nel 1889. &lt;br /&gt;*Premio Nobel per la Fisica* nel *1918. La sua vita personale fu segnata da tragedie; perse il suo primo figlio durante la Prima Guerra Mondiale e la figlia durante la Seconda Guerra Mondiale. Morì il **4 ottobre 1947* a Gottinga.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;em&gt;ratio imitarum naturam&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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<updated>2026-03-09T10:55:41+00:00</updated>
<category term="Non classificato"/>
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<title type="html">Monologo di Giuda </title>
<content type="html">&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-center&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/th-1661629230_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;il bacio di giuda caravaggio &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;Monologo di Giuda &lt;/h3&gt;
&lt;p&gt;Nessuno dica che Gesù non l’ho amato. Dopo aver visto i Suoi primi miracoli, mi sembrava d’impazzire; mi ripetevo: &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;rallegrati o terra è giunta la liberazione del povero; e tu Roma incomincia a tremare; e tu Giuda preparati: sarai uno dei suoi dodici re.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma presto cominciarono le delusioni. La cosa prese una piega vagamente spirituale; guariva servi di centurioni come se niente fosse; risolveva solo casi personali: numerosi sì, ma solo personali; cinquemila bocche affamate saziate nel deserto; ma solo in quanto bocche personali. Invece i poveri li avrete sempre con voi diceva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bah! Presto si vide che non portava al mondo una rivoluzione politica; parlava come se la politica non esistesse. Quegli occhi chiaroveggenti vedevano solo il cuore privato; accecati dalla loro stessa luce non vedevano il mondo. Che importa il cuore di Giuda di fronte ai problemi del mondo; di fronte all’enormità storica del male e delle ingiustizie. Eppure a lui importava molto il mio cuore: io ero tutto per lui. I suoi occhi dentro di me vedevano tutto ma non vedevano i mali e le ingiustizie del popolo d’Israele.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Ah quell’eterna ambiguità: non sono re, sì lo sono, anzi, no non lo sono; o meglio lo sono, ma solo nel senso immateriale della parola, solo in senso spirituale. Bella roba poi quell’entrata trionfale in Gerusalemme: un Rabbi vestito da prima comunione al trotto di un asinello. Costui vuole soltanto morire sgozzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Giuda preparati che la storia ti assolverà; il senso della storia... ma non mi considero peggiore degli altri: Giovanni il carino che Gli dorme sul petto, Pietro la roccia su cui fondare la chiesa, Giacomo il tuono che dorme anche lui nella Sua mano… Maledetti undici dell’altro mondo! Ruffiani; e poi si dirà che son io il vile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La parola vile mi perseguita dall’infanzia. La vidi scritta negli occhi del maestro; la si leggeva nelle pupille di questi galilei; si moltiplicava per undici con estrema facilità. Io non so cos’è esser vile; sò soltanto cos’è essere Giuda; e intanto Lui insiste stupidamente a voler essere un agnello sgozzato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da un pezzo mi guarda come fossi un moribondo; non sopporto quello sguardo mite; non sopporto le sue allusioni mistiche: Io sono Giuda e lo odio! Ah con che dolcezza sibila il serpente dell’odio. Il mio nome è importante in questi abissi: Giuda, sì son Giuda! Non avevo mai sentito una voce così bella dopo quel “Giuda vieni e seguimi”; dopo quel maledetto inganno dell’altro mondo nella mia giovinezza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Testo parafrasato da: &quot;Il libro della passione&quot; di Josè Miguel Ibanez Langlois - edizioni Ares)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; link L&#039;invidia di Giuda &lt;a href=&quot;/ilblogdirosariofrasca/index.php?controller=post&amp;amp;action=view&amp;amp;id_post=36&quot;&gt;https://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/index.php?controller=post&amp;amp;action=view&amp;amp;id_post=36&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-center&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/cristodigiorgione_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;ratio imitarum naturam&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</content>
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<updated>2025-04-16T09:18:53+00:00</updated>
<category term="Non classificato"/>
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<title type="html">La poesia che manca al mondo</title>
<content type="html">&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Il testo &quot;Ascoltare la voce di qualcuno&quot; è tratto dalla &quot;Lettera sul Ruolo della Letteratura nella Formazione&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;scritta da Papa Francesco&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; Dicastero per la Comunicazione - Libreria Editrice Vaticana&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;Scrivo dunque intorno a cose che né vidi né provai né appresi da altri,&lt;img class=&quot;nb-align-right&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/ritagliosignoramostra_0_o.png&quot; alt=&quot;undefined&quot; width=&quot;340&quot; height=&quot;421&quot; /&gt;e inoltre &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;di cose che non esistono affatto, e che non possono assolutamente esistere. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;Perciò occorre che i miei lettori non ci credano per nulla. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;(Luciano - Storia vera)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;h1 style=&quot;padding-left: 180px; text-align: center;&quot;&gt; &lt;/h1&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;L&#039;ottimismo è un&#039;attitudine psicologica verso la vita. La speranza va oltre: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;È l&#039;ancora che si getta al futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;Consente di tirare la corda per raggiungere ciò che si desidera. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;È sforzarsi nella giusta direzione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;Inoltre, la speranza è teologale: c&#039;è Dio in mezzo. Per tutto questo, credo che la vita trionferà. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;(Cardenal Jorge Bergoglio - El Jesuita)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: right;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2 style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; sono solo parole&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/ORLqcsumFbc?si=dfZmzib4GvDRrab_&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen=&quot;allowfullscreen&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h2 style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/h2&gt;
&lt;h2 style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;ASCOLTARE LA VOCE DI QUALCUNO&lt;/h2&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando il mio pensiero si rivolge alla letteratura, mi viene in mente ciò che il grande scrittore argentino &lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;Jorge Luis Borges&lt;/span&gt; diceva&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img class=&quot;nb-align-left&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/jorgeluisborges(crop)_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;ai suoi studenti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;em&gt;La cosa più importante è leggere, entrare in contatto diretto con la letteratura, immergersi nel testo vivo che ci sta davanti, più che fissarsi sulle idee e i commenti critici.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt; Borges spiegava questa idea dicendo loro che:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;- Forse all’inizio avrebbero capito poco di ciò che stavano leggendo,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #333333;&quot;&gt;- Ma avrebbero ascoltato “la voce di qualcuno”.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Questa è una definizione di letteratura che mi piace molto:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;Ascoltare la voce di qualcuno&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;- Non si dimentichi quanto sia pericoloso smettere di ascoltare la voce dell’altro che ci interpella!&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Si cade subito nell’autoisolamento e si accede a una sorta di &quot;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;sordità &lt;em&gt;spirituale&lt;/em&gt;”.&lt;/span&gt; Questo incide negativamente sul rapporto con noi stessi e sul rapporto con Dio, a prescindere da quanta teologia o psicologia abbiamo potuto studiare.&lt;br /&gt;Seguendo questa via, che ci rende sensibili al mistero degli altri, la letteratura ci insegna a toccare il loro cuore.&lt;br /&gt;Come non ricordare, a questo punto, la parola coraggiosa che, il 7 maggio del 1964, &lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;San Paolo VI&lt;/span&gt; rivolse agli &lt;span style=&quot;color: #339966;&quot;&gt;artisti &lt;/span&gt;e, dunque, anche ai grandi&lt;span style=&quot;color: #339966;&quot;&gt; scrittori.&lt;/span&gt; Egli disse:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;em&gt;«Noi abbiamo bisogno di voi. Il Nostro ministero ha bisogno della vostra collaborazione. Perché, come sapete, il Nostro ministero è quello di predicare e di rendere accessibile e comprensibile, anzi commovente, il mondo dello spirito, dell’invisibile, dell’ineffabile, di Dio. E in questa operazione, che travasa il mondo invisibile in formule accessibili e intelligibili, voi siete maestri».&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ecco il punto:&lt;br /&gt;- Compito dei credenti, e dei sacerdoti in particolare, è proprio “toccare” il cuore dell’essere umano contemporaneo affinché si commuova e si apra dinanzi all’annuncio del Signore Gesù.&lt;br /&gt;- In questo loro impegno, l’apporto che la letteratura e la poesia possono offrire è di ineguagliabile valore.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;T.S. Eliot&lt;/span&gt;, il poeta a cui lo spirito cristiano deve opere letterarie che hanno segnato la contemporaneità, ha giustamente descritto la crisi religiosa moderna come quella di una diffusa &lt;em&gt;“&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;incapacità emotiva&lt;/span&gt;”&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Alla luce di questa lettura della realtà, oggi il problema della fede non è innanzitutto quello di credere di più o di credere di meno nelle proposizioni dottrinali. È piuttosto legato all’incapacità di tanti di emozionarsi davanti a:&lt;br /&gt;- Dio,&lt;br /&gt;- La sua creazione,&lt;br /&gt;- Gli altri esseri umani.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;C’è qui, dunque, il compito di guarire e di arricchire la nostra sensibilità. Per questo, al mio ritorno dal Viaggio Apostolico in Giappone, quando mi hanno chiesto che cosa ha da imparare l’Occidente dall’Oriente, ho risposto:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;em&gt;Credo che all’Occidente manchi un po’ di &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;poesia&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/circuschagal_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #800080;&quot;&gt;&lt;em&gt;ratio imitarum naturam&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Immagini:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Raffaella Castagna (orribile mostro &amp;amp; signora mostra)&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Marc Chagall (Blue Circus)&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;Bibliografia:&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;- Storia vera - Luciano di Samosata&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;- &quot;El Jesuita&quot; - Sergio Rubin - Francesca Ambrogetti&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;- Lettera di Papa Francesco (link): &lt;a href=&quot;https://www.evernote.com/shard/s236/nl/45966055/bcc34105-7f87-bf01-92fa-6c88f5480bd9&quot;&gt;https://www.evernote.com/shard/s236/nl/45966055/bcc34105-7f87-bf01-92fa-6c88f5480bd9&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
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<updated>2024-10-15T16:06:24+00:00</updated>
<category term="Comunicazione"/>
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<title type="html">Le porte del Paradiso</title>
<content type="html">&lt;p&gt;Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(Mt 11, 25-30)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;iframe title=&quot;YouTube video player&quot; src=&quot;https://www.youtube.com/embed/d_bvEDhnK40?si=5gwxZs9q0bgViY6f&quot; width=&quot;560&quot; height=&quot;315&quot; frameborder=&quot;0&quot; allowfullscreen=&quot;allowfullscreen&quot;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Citazione: &quot;Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendía avrebbe ricordato quel pomeriggio remoto in cui suo padre l’aveva portato a conoscere il ghiaccio.&quot;&lt;br /&gt;(incipit Cent&#039;anni di solitudine G. G. Marquez) &lt;br /&gt;Ci sono tre modi per educare:&lt;br /&gt;- Con la paura&lt;br /&gt;- Con l’ambizione&lt;br /&gt;- Con l’amore&lt;br /&gt;Noi rinunciamo ai primi due. (Rudolf Steiner)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;img class=&quot;nb-align-center&quot; src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/chagall-il-violinista-1913_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questo è ciò che accade esattamente nel fare musica, a tutti i livelli: &lt;br /&gt;- Mettere in relazione funzionale due o più elementi distinti per costruire o ricostruire una forma&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;h3&gt;L&#039;approccio pedagogico&lt;/h3&gt;
&lt;p style=&quot;padding-left: 90px;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&quot;Dopo di noi rimane la traccia del nostro cammino. Le tracce brillano e diventano stelle per le nuove generazioni.&quot; (Konstantin Iliev).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Quello che più mi ha intrigato nella lettura dei documenti e delle testimonianze su Konstantin Iliev, reperibili in rete e che da qualche tempo sto raccogliendo per conoscere l&#039;uomo e l&#039;artista, è stata una frase iconica, un lascito, il testamento culturale di un maestro d&#039;arte che mi ha spinto a focalizzare la ricerca sulla valenza pedagogica del suo agire e del suo operare nelle rovine di un mondo sconvolto dalla guerra e in cerca di nuovi riferimenti sicuri, universali, eterni.&lt;br /&gt;Come per magia, nell&#039;ordinare gli appunti mi è capitato sotto gli occhi un libro che è stato il mio personale &quot;rompighiaccio&quot;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&quot;Cent&#039;anni di solitudine&quot; di G.G. Marquez; il romanzo iconico di un autore latino-americano che per me è diventato il vademecum generazionale del &quot;sessantotto&quot;; in quegli anni in cui tutto il sistema sociale è stato scosso da spiriti di ribellione di una gioventù mortificata nei stereotipi &quot;occidentali&quot; del politicamente corretto. Nel rapportarlo alle vicende e all&#039;opera di Konstantin Iliev ho potuto constatare che &quot;tutto il mondo è paese&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Anche Konstantin, come me, come noi, ha dovuto rompere il ghiaccio generazionale e politico che bloccava gli spiriti liberi di una gioventù che si sentiva rifiutata, emarginata, inappagata, incompresa.&lt;br /&gt;Cent&#039;anni di solitudine di un uomo, cent&#039;anni di insegnamenti, cent&#039;anni d&#039;amore per la musica, per i colleghi Maestri, Direttori, Orchestrali, Allievi assetati di musica e di novità proprio come lui.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Nell&#039;ambito sconfinato e immanente dell&#039;universo, cent&#039;anni sono un attimo fuggente; quell&#039;attimo che nelle limpide sere d&#039;estate ci fa vedere le scie luminose di lontanissime stelle che tracciano a gran velocità la volta celeste; un cielo silenzioso, sereno, musicale che si estende armonioso sopra le nostre teste: un cielo che ci culla, ci custodisce, ci ama: quelle scie sono le tracce dei nostri desideri impossibili, dei nostri sogni irrealizzati, del nostro bisogno d&#039;amore totale; stelle che che disegnano infinite tracce luminosissime che mai smetteranno d&#039;illuminarci anche se non le vediamo, anche se non ce ne accorgiamo.&lt;br /&gt;La frase di Konstantin Iliev meriterebbe d&#039;essere affissa nel portale di tutte le scuole, accademie, conservatori, istituzioni musicali e artistiche:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;&quot;Dopo di noi rimane la traccia del nostro cammino. Le tracce brillano e diventano stelle per le nuove generazioni.&quot; (Konstantin Iliev).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Maestri, sacerdoti del politicamente corretto, ossequiosi operatori culturali, paladini del potere, fatevi da parte: lasciate alle nuove generazioni il compito di innovare questa umanità perduta, imprigionata nel reticolo dell&#039;ipocrisia e del potere. Questo è il messaggio che io personalmente ho letto in quelle poche ma significative parole lasciate ai posteri dal Musicista, Compositore e Direttore d&#039;Orchestra KONSTANTIN ILIEV.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Parlando del valore pedagogico, mi sono venute in mente le parole che Dante mette sul portale del suo Inferno; ma parafrasando ne ho ribaltato il senso, come se fosse la porta del Paradiso:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;Per me si va ne la città celeste,&lt;br /&gt;per me si va ne l&#039;eterno amore,&lt;br /&gt;per me si va tra l&#039;amata gente.&lt;br /&gt;Giustizia mosse il mio alto fattore;&lt;br /&gt;fecemi divina potestate,&lt;br /&gt;la somma sapienza e &#039;l primo amore.&lt;br /&gt;Dinanzi a me non fur cose create&lt;br /&gt;se non eterne, e io eterna duro:&lt;br /&gt;lasciate ogni tristezza, voi ch&#039;entrate.&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;img src=&quot;http://www.letteratour.it/ilblogdirosariofrasca/content/public/upload/konstantiniliev_0_o.jpg&quot; alt=&quot;undefined&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L&#039;Opera di Konstantin Iliev apre le porte del Paradiso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993366;&quot;&gt;ratio imitarum naturam&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;</content>
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<updated>2024-08-26T16:56:41+00:00</updated>
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