Il Blog di Rosario Frasca

Le opinioni di un Clown, ovvero: Il mito di Er

Il genocidio dimenticato

Nov 242017

Toro seduto parlò così dei desideri diversi:

"Io sono un uomo rosso. Se il Grande Spirito avesse voluto che io fossi un uomo bianco mi avrebbe fatto in quel modo prima di tutto. Nel vostro cuore ha messo i vostri desideri e piani, nel mio cuore ha messo altri desideri diversi. Ogni uomo è buono ai suoi occhi. Non è necessario per le aquile essere corvi. Siamo poveri ... ma siamo liberi. Nessun uomo bianco controlla i nostri passi. Se dobbiamo morire ... moriamo difendendo i nostri diritti." Toro Seduto, Sioux Hunkpapa

"Il Grande Spirito nel vostro cuore ha messo i vostri desideri e piani, nel mio cuore ha messo altri desideri diversi". Il desiderio mimetico dei conquistatori era molto diverso dal desiderio mimetico di Toro Seduto; il Grande Spirito (mediatore) è lo stesso; l'oggetto dei desideri è lo stesso: il territorio indiano.

Ma nel cuore dei conquistatori il Grande Spirito si è abbassato a semplice idolo umano, caduco, e fallibile; ha perso cioè il carattere divino spirituale (Grande Spirito); cioè, il possesso del territorio è finalizzato allo sfruttamento non per sfamare i figli ma per arricchire i padroni. Uno sfruttamento corrotto dalle bramosie di denaro e di accumulo; uno sfruttamento che ha ridotto il territorio al servizio del progresso dell'uomo, mentre gli indiani lo adoravano unitamente al Grande Spirito, lo consideravano Sacro.

"Per l'indiano delle praterie non esisteva legge che non fosse quella dettata dalla consuetudine e dalla cultura patriarcale trasmessa di generazione in generazione, imperniata essenzialmente sul senso del dovere, del coraggio e dell'onore, nonchè sul rispetto per la natura e sulla incondizionata accettazione delle sue regole immutabili."

(Gualtiero Stefanon "Uomini bianchi contro uomini rossi" Ed.Murzia)

 

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