Storia del Fantasy - Introduzione
giu 052018
Da decenni ormai scrivo Fantasy: ora credo giusto iniziare con una mia breve introduzione, per capire perché scrivo DEL Fantasy?
Fin da bambina-ragazzina, io ero, in realtà, un vero talento matematico: probabilmente in altri paesi mi avrebbero presa, inquadrata, specializzata, ed ora starei studiando complicate equazioni rivolte a chissà quale “magico” scopo. Perché la matematica è Magia, Musica, Poesia! Non lo sapevate? Meglio! Vi già detto qualcosa di nuovo.
In questo nostro paese, l’istruzione istituzionalizzata, non apprezzava il mio modo di fare matematica, o fisica: perché io ero eclettica, fantasiosa, intuitiva, poco incline a piegarmi alle regole. Davo soluzioni, anziché studiare diligentemente a memoria. Così la mia adorata matematica finì con l’essere uno strumento per trovare lavoro e guadagnare: nulla di più.
E la fantasia? Fortunatamente, fin da ragazza, avevo cominciato a scrivere, e a disegnare: storie assurde, popolate di principesse, draghi, maghi, fantasmi, straordinari incantesimi e personaggi con poteri invincibili, animali parlanti, fate e folletti. Tutto di nascosto, naturalmente. Finché un giorno… via, allo scoperto, con racconti fiabe, romanzi.
Fantasy, naturalmente.

Vi accompagnerò, se vorrete, attraverso questo genere carico di mistero e di follia, a volte dalla trama irreale, altre col finale impossibile.
Sarò disaccrante, senza limiti; proporrò la mia opinione su tutto, poco importa se riconosciuta dai testi ufficiali. Voglio ignorarli, ribaltarli, smuoverli, distruggerli: o questi articoli non avrebbero nulla da dirvi. Spazierò per mondi sconosciuti, incontreremo esseri impossibili, vi porterò in luoghi dove ciò che regna è l’assurdità più completa, l’inventiva a briglia sciolta: ma con una verità fondamentale sempre presente.
Perché questo, gentili lettori, è il FANTASY.
Gwendydd (Rosella Rapa)