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Libri e animali

 

Nella categoria: HOME | Consigli di lettura

Un antico rapporto di vicinanza, amicizia o antagonismo lega l'uomo agli altri esseri animali. Ecco per voi alcune letture consigliate sull'argomento: tra chi racconta storie commoventi o curiose, chi ripercorre le figure animali, reali o immaginarie, che rappresentano per noi simbologie importanti, e chi s'interroga sulle similitudini e differenze su e tra gli animali, anche a livello comunicativo.

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Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema
Massimo Filippi, Emilio Maggio

"L'Umano" si è sempre definito come differenza da "l'Animale" e, in questa differenza, gli animali, quelli realmente esistenti, sono stati persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo. Anche la recente proliferazione degli animali in ogni produzione dell'immaginario umano (dai saggi ai romanzi, dalla pubblicità ai fumetti, dal cinema all'arte figurativa) non sembra tanto essere il segno di una ripresa di interesse verso di loro, quanto piuttosto un'operazione di ulteriore occultamento per moltiplicazione della "questione animale" e delle conseguenze morali e politiche che richiederebbero una radicale modificazione dei rapporti di forza che regolano la nostra società. Senza questa consapevolezza, che ci riporta a terra tra gli animali, poco cambia che si parli sugli animali, degli animali o per gli animali. Rimaniamo comunque presi in un'immensa scenografia pornografica dove uno sguardo, che continua a concupire la carne, arresta i corpi animali in posture preconfezionate, trasformandoli in oggetti pronti per essere venduti - in libreria, al cinematografo o in macelleria. Questo libro, tenendo dritta la barra in direzione della liberazione animale e non dimenticandosi che gli umani altro non sono che altri animali, cerca di smarcarsi da questa prospettiva, da questo mangiare con lo sguardo. Frutto del lavoro degli ultimi anni, il volume è una raccolta di saggi che hanno inseguito animali in carne e ossa ogni volta che, comparendo in un'opera letteraria o cinematografica, si sono incontrati con noi, permettendoci di guadagnare uno sguardo altro sugli innumerevoli mondi che, nonostante tutto, circondano e attraversano "l'Umano". Un libro, quindi, scritto di fronte al dolore e alla gioia degli animali, scritto con loro, per tornare ad ascoltare il fruscio delle loro penne sotto la pellicola della folle normalità dei mattatoi.

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Creature grandi e piccole
Herriot James

James Herriot ci racconta in questo libro i suoi primi due anni di professione trascorsi nello Yorkshire. Veterinario alle prime armi, la sua vita è circondata da un mondo che egli impara presto ad amare e ad apprezzare: le creature grandi e piccole di cui si occupa per lavoro e i ruvidi, un po' scontrosi abitanti di quella regione.Il grande amore per la natura e l'intensa religiosità uniti a un'abilità narrativa sorprendente fanno di Herriot un maestro del genere.

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Animali della letteratura italiana
Gian Mario Anselmi, Gino Ruozzi

Il volume è composto da una ventina di saggi che illustrano la presenza di alcuni animali nei testi della letteratura italiana, con incursioni nelle letterature classiche e in quelle straniere moderne. È un'esplorazione per riflettere, attraverso la letteratura italiana, da quella medievale a quella contemporanea, su di noi e sugli animali a noi vicini, sul nostro immaginario e sull'inesausto raccontare che ci porta, anche in questo mondo prevalentemente metropolitano, a ritrovare le radici, attraverso gli animali, della nostra innocenza perduta. Gli animali non sono più soltanto visti come allegorie dei nostri vizi e delle nostre virtù, come è stato per la millenaria tradizione esopica, ma come amici con cui condividere un cammino. Saggi di D. Aricò, D. Baroncini, F. Benozzo, A. Bertoni, N. Billi, B. Capaci, E. Conti, F. Giunta, G. Ledda, N. Maldina, M. Marangoni, I. Palladini, M. R. Panté, E. Pasquini, S. Pavarini, F. Ricci, M. Righini, C. Ruozzi, S. Scioli, A. Sebastiani, A. Severi, M. Veglia, S. Verhulst.

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Manuale di zoologia fantastica
Jorge L. Borges

Questo manuale borgesiano è una sorta di giardino zoologico delle mitologie, giardino la cui fauna non è composta di leoni o di giraffe, ma di sfingi, grifi e centauri. E la popolazione di questo giardino, nascendo per combinazione di esseri reali, nel centauro si coniugano cavallo e uomo, nel minotauro toro e uomo, è infinita, in quanto le possibilità dell'arte combinatoria sono pressoché infinite. Con la consueta, grandiosa leggerezza, l'autore argentino ci guida, sbalorditi, in una visionaria ricognizione: i mostri che, in ordinata successione, popolano queste pagine, fanno parte del patrimonio di conoscenza delle civiltà occidentali e orientali, e si incontrano tanto nei classici che nella tradizione orale. Si apprenderà, ad esempio, dell'agnello vegetale della Tartaria, detto anche borametz, del simurg, uccello immortale che nidifica tra i rami dell'Albero della Scienza. Si parlerà del cane Cerbero, del mirmicoleone, ma anche della Scimmia dell'inchiostro o del centoteste e cosí via. Il lettore potrà indagare da solo la veridicità di queste creature, e il senso profondo delle metafore.

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L'uomo, i libri e altri animali: Dialogo tra un etologo e un letterato
Remo Ceserani, Danilo Mainardi

"Una belva non può mai essere crudele come un uomo, così raffinatamente, così artisticamente crudele. La tigre addenta, sbrana, e non sa fare altro. Non le verrebbe mai in testa di inchiodare gli uomini per gli orecchi e di tenerceli tutta la notte, anche se lo potesse fare" (F. Dostoevskij)
Due compagni di scuola si ritrovano dopo molti anni. Divenuti nel frattempo noti studiosi - l'uno di animali, l'altro di letteratura - scoprono il piacere di divagare assieme sui rispettivi interessi, per trovarvi analogie e differenze ma anche uno stesso sentire. Ne nasce un dialogo vivace, che tocca temi assai diversi ma con un comune denominatore: il confronto fra mondo animale, mondo dell'uomo e universo letterario. Vi si parla di metamorfosi e travestimenti (da Ovidio agli occhi sulle ali delle farfalle); di delfini che si chiamano per nome, dei baci delle scimmie, dei colombi e di mille personaggi romanzeschi; dei sogni di cani e gatti, ma anche di quelli di Calvino e Jack London; di tanti altri comportamenti che accomunano l'uomo agli altri animali e che trovano riflesso nella letteratura di ogni tempo.

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Storia del cane tra arte, letteratura e fedeltà. Da 15.000 anni il miglior amico dell'uomo

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