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Consigli di lettura sui gemelli e la gemellarità

con la collaborazione di Gemelli in Famiglia

Nella categoria: HOME | Consigli di lettura

In un articolo di qualche tempo fa, a cura di Gioia Nasti, abbiamo parlato del tema del doppio nella letteratura. Come suo corollario e, anzi, spesso come sua diretta causa, troviamo il tema della gemellarità, che affascina l'uomo fin dalle origini e si ritrova quindi in moltissime opere antiche e moderne. Vi proponiamo una pagina molto ricca di riferimenti narrativi su questo tema, ovviamente non esaustiva.
Un ringraziamento speciale allo staff di www.gemellinfamiglia.it per tutti i suggerimenti di narrativa qui riportati.

Libri di narrativa
Studi e saggistica


Libri di narrativa


La solitudine dei numeri primi
GIORDANO Paolo

Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

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Figlia del silenzio
EDWARDS Kim

Lexington, 1964. Sulla città infuria una tempesta di neve. È notte quando Norah Henry avverte le prime doglie: è impossibile raggiungere l'ospedale e suo marito David decide di far nascere il bambino con l'aiuto di Caroline, la sua infermiera. Norah partorisce due gemelli: il maschio, nato per primo, è perfettamente sano, ma i tratti del viso della bambina rivelano immediatamente la sindrome di Down. Travolto dalla disperazione, David affida la piccola a Caroline, ordinandole di rinchiuderla in un istituto. A Norah, sedata dall'anestesia durante il parto, dice che la bambina è morta. Ma Caroline non può abbandonare la piccola Phoebe. Con un coraggio che non credeva di avere, fugge in un'altra città, determinata a prendersi cura della bambina e a conservare un segreto che solo lei e David conoscono. Un segreto che nel tempo si farà sempre più insopportabile e, come una piovra, allungherà i suoi tentacoli sulla vita di David e della sua famiglia: lui, ossessionato dal senso di colpa, ma incapace di affrontare la realtà, Norah, inconsolabile per la figlia che crede morta, e Paul, il fratellino di Phoebe, che cresce in una casa piena di dolore. Intanto Caroline vivrà con gioia l'inaspettata maternità ma dovrà affrontare anche molte difficoltà: Phoebe è vivace e sensibile ma i suoi problemi e i pregiudizi che la circondano costringeranno Caroline a combattere una dura battaglia contro il mondo. Fino al giorno in cui i destini delle due famiglie torneranno a incrociarsi.

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I gemelli Fahrenheit
FABER Michel

I gemelli Fahrenheit è una collezione di diciassette racconti che seguono le vite di personaggi profondamente diversi tra loro: vecchi e giovani, equilibrati e disperati, ricchi e poveri. Tutti sono colti in un momento di rottura, tutti sono spinti al limite estremo delle cose: della società, della sanità mentale, della coscienza, dell'identità e persino della realtà stessa. Il protagonista della prima storia (Casa Sicura) si sente svuotato da ogni emozione, abbandonato in un luogo deserto oltre la fine di qualsiasi avventura; Gail, dopo anni di disintossicazione, cerca disperatamente di riallacciare il rapporto con il figlioletto Ant (Nuotatori veri); la dottoressa Sampras è costretta a salvare la vita del dittatore che le ha distrutto la famiglia (Finezza). Gli unici personaggi che lasciano intravedere uno spiraglio di speranza sono i gemelli Fahrenheit: bambini pieni di risorse per cui la vita è una grande avventura. Non a caso questo è il titolo dell'ultimo racconto, nonché dell'intera raccolta.

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Ventisei A
EVANS Diana

Georgia e Bessi sono due gemelline identiche e la loro cameretta al 26 di Waifer Avenue a Londra è un mondo magico fatto di segreti, biscotti d'avena e pesche nettarine. Al piano di sotto, invece, la mamma nigeriana non riesce ad abituarsi alla nuova vita britannica, e il padre londinese, quando beve troppo, diventa "Mr. Hyde". Ma Bessi e Georgia si assomigliano soltanto fisicamente: con il passare del tempo emergono i caratteri profondamente diversi delle due gemelline, fino all'inaspettato finale. Un esordio sorprendente che, come ha sottolineato il New York Times, ci trasporta "nel paese perduto dell'infanzia, di cui tutti noi siamo stati cittadini e al quale non potremo mai tornare".

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Le ragazze
ANSENS Lori

Per la maggior parte della gente, Rose e Ruby Darlen sono una curiosità. Ma nella cittadina canadese dove abitano e lavorano come bibliotecarie, sono soltanto "le Ragazze". Perfettamente integrate nella comunità locale, e ormai abituate agli sguardi invadenti degli sconosciuti, sono note per essere a quasi trent'anni le gemelle siamesi più longeve al mondo, unite sul lato della testa, all'altezza delle tempie. Abbandonate alla nascita dalla giovane madre nell'estate del 1974, proprio mentre un violento tornado si abbatteva sulla regione di Toronto, le due sorelle crescono tra mille difficoltà confortate dall'amore di zia Lovey, una generosa infermiera che le ha adottate insieme al marito Stash. Tante sono le cose che le ragazze non possono fare. Aggrovigliate come un cespuglio di erica, Rose, la più forte e determinata delle due, e Ruby, la bella e fragile, riescono comunque nell'intento più difficile: vivere pienamente la propria vita. Credono nell'amicizia, rincorrono sogni e si innamorano, ognuna a suo modo. La loro è davvero un'esistenza straordinaria. Rose ama la letteratura e vorrebbe diventare scrittrice, e alla vigilia dei trent'anni decide di raccontare in prima persona la loro storia. Ruby insiste per dare la sua versione dei fatti e a più riprese si inserisce nel racconto, svelando un animo civettuolo e romantico. Con questo romanzo a due voci, Lori Lansens affronta i temi della diversità e della dignità umana con originalità e partecipazione.

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La dodicesima notte ovvero quel che volete
SHAKESPEARE William

E' la storia di due gemelli fra loro somigliantissimi, Viola e Sebastiano, che vengono separati da un naufragio presso le coste dell'Illiria. Viola si vestirà con abiti maschili e si farà chiamare Cesario, andando a lavorare come paggio presso il duca Orsino. Finirà con l'innamorarsi del suo padrone il quale ama, non riamato, la contessa Olivia, che si innamora del suo bel paggio Viola/Cesario. L'arrivo di Sebastiano complica ulteriormente la situazione ponendo però le basi di un suo felice scioglimento. Olivia infatti si innamora di Sebastiano, mentre Orsino, scoperta la vera identità del suo paggio, decide di sposare Viola.

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Trilogia della città di K.
AGOTA Kristof

Quando "Il grande quaderno" apparve in Francia a metà degli anni Ottanta, fu una sorpresa. La sconosciuta autrice ungherese rivela un temperamento raro in Occidente: duro, capace di guardare alle tragedie con quieta disperazione. In un Paese occupato dalle armate straniere, due gemelli, Lucas e Klaus, scelgono due destini diversi: Lucas resta in patria, Klaus fugge nel mondo cosiddetto libero. E quando si ritroveranno, dovranno affrontare un Paese di macerie morali. Storia di formazione, la "Trilogia della città di K" ritrae un'epoca che sembra produrre soltanto la deformazione del mondo e degli uomini, e ci costringe a interrogarci su responsabilità storiche ancora oscure.

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Il Dio delle piccole cose
ARUNDHATI Roy

"Il dio delle piccole cose" narra la vicenda di una donna che lascia il marito violento e torna a casa con i suoi due bambini, i gemelli Estha e Rahel, maschio e femmina. Ma nell'India meridionale dei tardi anni Sessanta, una donna divorziata come Ammu si ritrova priva di una posizione sociale riconosciuta; a maggior ragione se commette l'errore imperdonabile di innamorarsi di un paria. Non è dunque una vita facile quella toccata ai due gemelli, legati nel profondo da "un'unica anima siamese". Attraverso lo sguardo di Estha e Rahel, prende forma la storia di un grande amore, in cui si riflette il tema universale dei sentimenti in conflitto con le convenzioni.

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Le meteore
TOURNIER Michel

"Le meteore" affronta un tema antico come il mito e attuale come la scienza: quello della gemellarità. Jean e Paul Surin, i protagonisti del romanzo, sono infatti i due gemelli di una ricca famiglia bretone. Ma la loro complementarità è anche fatta di opposti: Paul è un fervido conservatore dell'intimità gemellare, mentre Jean vuole sottrarsi alla sua tutela e fare una vita da 'singolo'. Jean inizia dunque una fuga che sarà un vero e proprio giro del mondo; Paul lo inseguirà. Attraveso un caleidoscopico percorso fatto di avventure, discussioni teologiche, saghe familiari, episodi bellici, la fuga-inseguimento si concluderà emblematicamente, sotto il muro di una Berlino ancora divisa, cioè doppia e separata come i due fratelli.

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I due gemelli veneziani
GOLDONI Carlo
a cura di DAVICO BONINO GUID

Commedia sul doppio in maniera canonica, giacché Goldoni è alle prese, sulle orme di una tradizione secolare, con due creature assolutamente identiche (due gemelli, appunto) che tenderebbero a fondersi in una sola, se non li distinguesse una radicale diversità di carattere.

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William Wilson
EDGAR ALLA POE

Il volume presenta, nel rispetto della progressione cronologica, un vasto versante della riflessione traduttologica internazionale, e attraverso un ampio spettro d'interpretazioni, fornisce le coordinate interpretative per l'analisi testuale dei racconti di Poe e per il confronto con le versioni italiane di Vittorini e Manganelli. Attraverso un'analisi condotta sui piani del lessico, della retorica e della sintassi vengono presi in esame i racconti Berenice, The Devil in the Belfry, The Fall of the House of Usher, William Wilson e The Masque of the Red Death. Emerge una nuova idea di "fedeltà", che oppone alla storica strategia della scorrevolezza, dell'appiattimento e dell'invisibilità, una strategia di resistenza, di alterità e di "visibilità" della traduzione.

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Studi e saggistica


L'eroe e il suo doppio. Uno studio linguistico e iconologico
Sforza Ilaria

Un'indagine sulla nozione di doppio presso i greci di età arcaica e classica. Molti popoli della terra si sono confrontati, in epoche e in luoghi diversi, ciascuno secondo proprie modalità e con esiti differenziati, con la vita e con la morte, con il fatto di avere arti doppi, con l'alternarsi del giorno e della notte. Alcuni di questi popoli hanno organizzato il loro pensiero, i loro dei e persino il loro linguaggio in conformità con queste dicotomie. In questo libro la ricerca è condotta, in parallelo, sui versanti linguistico e iconologico. Dall'esame di alcuni casi di dualità complementare nell'epica omerica, l'indagine si estende alle conseguenze dell'opposizione tra identici, eroi e fratelli, a partire dall'epica greca arcaica fino alle tragedie di età classica. Porre la questione linguistica dell'uso del duale nei poemi omerici significa interrogarsi su nozioni antropologiche che vanno al di là dei problemi di morfologia verbale: l'identità, il doppio, la gemellarità e le relazioni di complementarità definiscono la persona nel suo rapporto con l'"altro" più vicino, il gemello, il fratello o il nemico.

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Dal macro al microsistema: approcci psicodinamici alla gemellarità nella storia e nella cultura
Valentina D'acquisto

Tesi di Laurea

Il progetto di tesi si è posto come obiettivo principale l'indagine del tema della gemellarità sotto l'aspetto psicologico e sotto quello culturale, ovvero focalizzandosi sul modo in cui questo tema si manifesti e abbia un impatto sul panorama culturale (storia, mitologia, ma anche letteratura e cinema).
Son stati citati racconti mitologici e anche il modo in cui, nelle diverse culture tradizionali, fossero vissute le nascite gemellari: talvolta con positività, molto più spesso con moti di paura e con atteggiamenti discriminatori.
In altri ambiti, come quello letterario e cinematografico, il tema del gemello si manifesta anche con le sue declinazioni di doppio, riflesso e speculare. Famosi i racconti di Wilde e Stevenson emblematici della tematica del doppio.
Infine la parte psicologica nella quale si è analizzato il modo in cui una nascita gemellare possa influenzare e sconvolgere la vita della famiglia di appartenenza, nonchè il suo modo di reagire a questo evento.
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Il doppio
Rank Otto

Il tema del doppio, che Rank trasforma nel punto di partenza per l'indagine psicoanalitica, è un chiaro paradosso. Dopo aver introdotto il tema prendendo a modello un noto film dell'epoca, "Lo studente di Praga", Rank concentra la sua analisi sulla vasta quantità di materiale offerta e tenta di redigerne un catalogo. I numerosi esempi vanno da Hoffmann, Chamisso, Andersen, Lenau, Goethe, Jean Paul, Heine, de Musset, Raimund, Maupassant, Wilde, Kipling ai più famosi "William Wilson" di Poe e "Goliàdkin" di Dostoevskij. All'inizio del XIX secolo questo tema è onnipresente e getta la sua ombra e la sua eco ben oltre la fine del secolo. Le storie incentrate sul doppio hanno tutte alcune caratteristiche strutturali comuni, possono però approdare a esiti diversi. Il soggetto si confronta col suo doppio, l'immagine di se stesso; solitamente, solo il soggetto può vedere il proprio doppio, che gli appare esclusivamente in privato, oppure solo lui può percepirne la presenza. Inoltre il doppio produce due effetti apparentemente contraddittori. Da una parte opera ai danni del soggetto, gli appare nei momenti meno opportuni, lo condanna al fallimento. Dall'altra realizza i suoi desideri più reconditi o rimossi, agisce come il soggetto non oserebbe mai, o come la sua coscienza non gli permetterebbe mai di agire. Se il finale è tragico, il soggetto uccide il proprio doppio ma, uccidendolo, uccide se stesso, non sapendo che la sua reale sostanza e il suo più autentico essere si concentrano in lui.

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