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Consigli di lettura nel Giorno della Memoria

 

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Letture e libri

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso di un’offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Auschwitz, scoprendo l’orrore del campo di concentramento e svelando per la prima volta al mondo le stragi del genocidio nazista. Dal 2000 anche il nostro Paese ha scelto questa data per commemorare le vittime dell’Olocausto, che si stimano fra i 13 e i 19 milioni di persone, uccise e cremate nell'arco di quattro anni.

Scuola. Ripartire da Auschwitz

Gli studenti hanno ancora la sensibilità e la capacità di commuoversi ed emozionarsi di fronte al racconto di un testimone o a un viaggio ad Auschwitz. Il passaggio dall'emozione alla consapevolezza, dalle tragedie del passato alle contraddizioni del presente non è però affatto scontato. Ecco perché è necessario interrogarsi sul senso delle iniziative dedicate alla memoria. Il rischio, altrimenti, è quello denunciato da Bensoussan e da altri studiosi: quello di un'assuefazione o, addirittura, di una repulsione per queste manifestazioni, dove la retorica e i buoni sentimenti rischiano di soffocare la riflessione. Per questo è importante avere ben presente il senso della riflessione sulla shoah. La "giornata della memoria" non è una ricorrenza dedicata solo alle vittime, non è il giorno dei morti. Al contrario, è un'occasione di riflessione, fondato certamente sulla memoria, ma che serve soprattutto ai vivi. Perché lo sterminio degli ebrei e delle altre vittime (zingari, omosessuali, testimoni di Geova, oppositori) si è realizzato nella civile e moderna Europa.

La memoria e la storia. Auschwitz, 27 gennaio 1945. Temi, riflessioni, contesti Copertina flessibile - 30 apr 2010
di P. Coen, G. Violini (a cura di)

Il volume raccoglie gli atti di un convegno internazionale di studi, svoltosi nel gennaio del 2007 in occasione della prima Giornata della Memoria dell'Università della Calabria. "Ovunque esiste un principio di discriminazione avviene una frattura dell'umanità, perché si rompe il senso unitario che ci fa appartenere ad una comunità", queste le parole di Luciano Violante all'apertura dei lavori. Partendo da tale auspicio comune i partecipanti - tra cui studiosi di fama internazionale - hanno affrontato la Shoah con metodi e punti di osservazione diversi, che comprendono la storia, il diritto, la filosofia, l'etica, la psicologia, la letteratura e la museologia. Un libro dunque articolato, capace di offrire al lettore risposte concrete all'ampio ventaglio di interrogativi che ancor oggi circondano lo sterminio degli Ebrei d'Europa.

Nonostante Auschwitz. Il «ritorno» del razzismo in Europa
Alberto Burgio

Per capire perché il razzismo sia tornato sulla scena nelle nostre società non basta considerare gli avvenimenti dell'ultimo ventennio. Bisogna prendere sul serio l'ipotesi che il razzismo sia un ingrediente della modernità europea, non soltanto un effetto perverso della globalizzazione, tanto meno un residuo arcaico destinato a estinguersi. Ma affermare la perversa normalità del razzismo non implica rassegnarsi alla sua presenza nefasta e operosa. Significa attrezzarsi a combattere, all'altezza della sfida, una cruciale battaglia di civiltà.

Kalendarium. Gli avvenimenti del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau 1939-1945
Danuta Czech

"A modo suo il 'Kalendarium' degli avvenimenti nel campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau non è solo uno strumento per lo studio della storia del campo e del destino degli internati, un aiuto per le istruttorie penali, ma anche un epitaffio, un libro per ricordare gli uomini che ad Auschwitz-Birkenau e nei sottocampi hanno sofferto e lottato." (Danuta Czech).

Lager italiani. Pulizia etnica e campi di concentramento fascisti per civili jugoslavi 1941-1943
Alessandra Kersevan

Dopo l'aggressione nazifascista alla Jugoslavia, fra il 1941 e l'8 settembre del 1943, il regime fascista e l'esercito italiano misero in atto un sistema di campi di concentramento in cui furono internati decine di migliaia di jugoslavi: donne, uomini, vecchi, bambini, rastrellati nei villaggi bruciati con i lanciafiamme. Lo scopo di Mussolini e del generale Roatta, l'ideatore di questo sistema concentrazionario, era quello di eliminare qualsiasi appoggio della popolazione alla resistenza jugoslava e di eseguire una vera e propria pulizia etnica, sostituendo le popolazioni locali con italiani. Arbe-Rab, Gonars, Visco, Monigo, Renicci, Cairo Montenotte, Colfìorito, Fraschette di Alatri sono alcuni dei nomi dei campi in cui furono deportati sloveni, croati, serbi, montenegrini e in cui morirono di fame e malattie migliaia di internati. Una tragedia rimossa dalla memoria nazionale e raccontata in questo libro anche grazie ad una importante documentazione in gran parte inedita fatta di foto, lettere, testimonianze dei sopravvissuti.

Coltano 1945. Un campo di concentramento dimenticato
Pietro Ciabattini

Nella primavera del 1945 gli americani allestirono, in Toscana, alcuni campi dove rinchiudere soprattutto prigionieri di guerra tedeschi e italiani della RSI. In questo libro, uno dei protagonisti di quegli eventi racconta il dramma di chi fu "ospite" a Coltano, vicino a Pisa, ricostruendo la storia dimenticata di un vero e proprio lager dove gli americani sino alla fine di agosto, e poi gli stessi italiani, tennero segregate in condizioni molto dure più di 30.000 persone. L'autore, oltre a descrivere la propria esperienza, tenta un bilancio delle vittime morte per la fame, i maltrattamenti e le malattie; una ricerca storica puntigliosa e tenace, resa difficile dall'omertà dei vincitori, che rivela una delle pagine più buie dell'immediato dopoguerra.

Album Auschwitz

"Donne vecchie e giovani sono lì, in piedi sulla rampa, con i neonati in braccio e i bambini più grandi per mano, o aggrappati ai vestiti, spaventati. Accanto ci sono gli uomini, vecchi e giovani. Di lì a poco, saranno sottoposti a un 'processo' di selezione che ne manderà a morire la maggior parte in un modo orribile, nel giro di qualche ora. Questo è uno dei tanti gruppi di ebrei ungheresi che furono deportati dalla Rutenia carpatica ad Auschwitz-Birkenau nel giugno del 1944. La 'stella gialla' cucita sui loro abiti sembra sproporzionata, tanto è grande; ci fissano con occhi stanchi, spaventati, indagatori, intimoriti, dolci, ma anche coraggiosi, occhi che ci pregano di dare loro una risposta... Questo volume, conosciuto come "Album Auschwitz", contiene una sorta di servizio fotografico realizzato dalle SS e organizzato sotto forma di album. Nascosto e sopravvissuto in qualche modo alla furia della guerra, è arrivato fino a noi. La raccolta fotografica, oggi restaurata e ricostituita nella sua interezza, documenta con una forza straordinaria, sotto l'aspetto sia storico sia umano, una giornata fra le tante - vista attraverso gli occhi degli assassini - dello sterminio sistematico degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale. La macchina ha fotografato esseri umani anonimi, ma noi abbiamo fatto tutto il possibile per dare a ognuno il suo nome, restituendogli l'identità perduta e la sua unicità di persona". (Avner Shalev, Presidente dello Yad Vashem di Gerusalemme). L'"Album Auschwitz" è il più importante documento iconografico sui campi di sterminio: mostra le fotografie scattate dai nazisti nel maggio del 1944. Sono le immagini della selezione a cui erano sottoposti i prigionieri ebrei. L'album, ritrovato da una detenuta, è stato utilizzato come prova giudiziaria nel processo di Francoforte contro 20 criminali nazisti del campo. Edizione italiana a cura di Marcello Pezzetti.

Le valigie di Auschwitz
Daniela Palumbo
+ PER BAMBINI

Da una visita al campo di sterminio di Auschwitz nascono le storie, inventate ma tragicamente realistiche, di quattro bambini che nell'Europa dilaniata dalle leggi razziali vivono sulla loro pelle l'orrore della deportazione. Il libro induce il lettore, ragazzo o adulto, a riflettere su un capitolo della nostra storia che non deve essere dimenticato. Età di lettura: da 10 anni.

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