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Consigli di lettura sul Teatro italiano

 

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Letture e libri

Organizzare teatro. Produzione, distribuzione, gestione nel sistema italiano
Mimma Gallina

Il teatro italiano è costituito da stratificazioni, consuetudini, atti mancanti, eredità con cui è necessario misurarsi, per capirlo e per cambiarlo. Molti studi affrontano singoli aspetti di questa tradizione; questo libro propone una riflessione complessiva e dall'interno. L'autrice, sulla base della sua esperienza professionale e di insegnamento analizza ed espone le caratteristiche del sistema teatrale italiano e i meccanismi del fare teatro dal punto di vista dell'organizzazione. A un'analisi del sistema teatrale italiano come risultato di un processo storico e come quadro dinamico - con particolare riferimento alle forme della produzione (dagli Stabili alle compagnie, dal teatro di ricerca a quello per i ragazzi), al rapporto con lo Stato, al tessuto distributivo - si aggiunge una descrizione pratica e sistematica di come si organizza il teatro nel nostro Paese oggi (produzione, esercizio teatrale, distribuzione). Il libro si rivolge ai giovani che si avviano alle professioni del teatro, ma anche agli operatori già attivi, contribuendo a una riflessione sui meccanismi del loro lavoro, e infine a coloro che individuano in questo settore un aspetto della propria formazione o della propria curiosità di spettatore.

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Lingua e lingue nel teatro italiano
a cura di Paolo Puppa

Il volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Lingua e dialetti sulla scena italiana, svoltosi il 12 e il 13 marzo 2007, presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, con il patrocinio del Dipartimento di Storia delle Arti e Conservazione dei Beni Artistici "Giuseppe Mazzariol" e del Dipartimento di Italianistica e Filologia Moderna in collaborazione con la Fondazione Cini. Oggetto d'indagine è il singolare rapporto tra lingua e dialetto a teatro, con particolare attenzione - come scrive Paolo Puppa nell'introduzione - alla profonda resistenza del sistema teatrale italiano a lavorare sul repertorio, vecchio e nuovo , trasformando il nuovo in tradizione. Il volume analizza il peculiare utilizzo dei dialetti a teatro, lingue teatrali per eccellenza, attraverso una mappatura (come sottolinea giustamente il curatore "inevitabilmente incompleta") della produzione drammaturgica italiana in cinque grandi aree regionali: veneta, milanese, romana, napoletana, siciliana.
Questa densa raccolta di saggi rappresenta un'importante e valida riflessione sulla pluralità di idiomi presenti nella drammaturgia italiana da Goldoni a Viviani, da Pirandello a Celestini.
Scritti di: Paolo Puppa, Piermario Vescovo, Paola Martinuzzi, Carmelo Alberti, Gilberto Pizzamiglio, Roberto Cuppone, Alberto Bentivoglio, Pietro Gibellini, Antonia Lezza, Gaetana Marrone, Mariano D'Amora, Joseph Farrell, Anna Sica, Stefania Stefanelli.

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Maestri drammaturghi nel teatro italiano del '900. Tecniche, forme, invenzioni
Giorgio Taffon

Dagli autori di teatro canonici a quelli meno convenzionali: da Viviani, Pirandello, De Filippo, a Testori, Fo, Pasolini, Ginzburg, Bene, i procedimenti di scrittura di otto maestri drammaturghi che hanno proposto un pensiero e una pratica del teatro peculiari e un modello esemplare di drammaturgia. Giorgio Taffon insegna Letteratura teatrale italiana nel Collegio didattico Dams dell'Università di Roma Tre.

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Profilo del teatro italiano dal XV al XX secolo
Mirella Schino

Il testo passa in rassegna momenti ed aspetti che concorrono allo stesso tempo a definire l'influenza del teatro italiano sull'intero teatro europeo. Dalla festa di corte quattrocentesca alla nascita dell'edificio teatrale, dalla grande stagione della Commedia dell'Arte allo spettacolo scenografico secentesco e al teatro ottocentesco dei grandi interpreti, vengono così analizzati ben cinque secoli di storia del teatro dal XV secolo ai giorni nostri attraverso un esame dei contributi critici più significativi. Il doppio registro che ne deriva, storico e bibliografico ad un tempo, consente una lettura a dialogo e a contrasto di uno degli aspetti più interessanti e vitali della cultura del nostro paese.

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Tragiche donne. Tipologie femminili nel teatro italiano del Settecento
Paola Trivero

Formato: Libro
Pagine: 160
Lingua: Italiano
Editore: Edizioni dell'Orso

Scelta felice, quella di Paola Trivero, di analizzare alcune tipologie femminili della tragedia italiana del Settecento, sia perche consente di osservare l'impiego e l'evoluzione dei modelli classici nel piu classico dei generi sia perche prende in esame il personaggio tragico femminile, che, nonostante la diffusione dei gender studies, non ha ancora avuto, per la letteratura teatrale italiana, l'attenzione che merita. Lo studio e articolato in tre parti, che si svolgono intorno a tre figure tipiche: la madre, la matrigna, la moglie/amante. Avverte l'autore che il libro e stato pensato come un percorso in fieri e non intende avanzare tutte le possibili tipologie, ma presentarsi come una proposta di lavoro suscettibile di successivi ampliamenti.

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Teatro comico e no
Maria Luisa Spaziani

Un libro inatteso e imprevedibile di testi teatrali più comici che umoristici. La parte più spiritosa, aggressiva e paradossale del carattere della Spaziani si rifugia in questi testi che il pubblico ha tanto mostrato di apprezzare. Una schizofrenia inspiegabile per la stessa Autrice, ma che il famoso critico Luigi Baldacci ha definito "la rivincita inevitabile della sua fondamentale cattiveria". I personaggi che compaiono in questo libro vanno da La vedova Goldoni a Rousseau, da Caterina di Russia a Monaldo Leopardi, da certi personaggi struggenti della corte del Re Sole alla corte di Re Numa alle prese con la ninfa Egeria. Particolarmente divertenti e cattivi i processi a Giosuè Carducci e a Giacomo Puccini.
"Io ho vissuto come volevo. Non ho grandi rimpianti, né rimorsi. Tra le sofferenze più grandi metterei i tradimenti dell'amicizia e dell'amore, e poi alcune difficoltà pratiche che, vivendo da sola, soprattutto in certi periodi, mi creano molto disagio. Quando si è soli, come in fondo sono sempre stata io, bisogna continuare a guidare la propria barca, anche se si è stanchi, anche se c'è la bufera".

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Eduardo, Fo e l'attore-autore del Novecento
Anna Barsotti

Il volume di Anna Barsotti assume come oggetto d'indagine la categoria dell'attore-autore, un concetto tipico del teatro italiano a partire dalla tradizione giullaresca e dalla Commedia dell'Arte fino ai mattatori dell'Otto-Novecento. Attraverso un esame scrupoloso del percorso creativo di due grandi esponenti di tale categoria, Eduardo De Filippo e Dario Fo, Anna Barsotti precisa che l'attore-autore non è solo interprete o attore-che-scrive, ma è attore creatore nel tempo della regia: "Della regia l'attore-autore di cui parlo incorpora aspetti innovativi e salienti, senza conformarsi, e alla catena aggiungo l'importante anello di Raffaele Viviani". Pertanto, dall'analisi del corpo scenico di Eduardo e di Fo, la Barsotti alla diade attore-autore sostituisce la triade attore-autore-regista.
Il libro si articola in quattro parti: la prima e la seconda sono rispettivamente dedicate al grande Giuocoliero Eduardo De Filippo ed allo strepitoso Giullare Dario Fo; la terza parte accosta e mette a confronto queste due grandi personalità del teatro italiano del Novecento, evidenziando continuità e divergenze; la quarta parte illustra il "dopo", rilevando la diffusione del monologo comico-tragico ed il suo intreccio di dialetti e di lingue nel teatro italiano dal Novecento al Duemila (dal monologo interiore di Roberto Benigni alla conversazione multilingue di Enzo Moscato). In quest'ultima parte è riservato uno spazio significativo alla relazione tra teatro e nuovi media, partendo proprio dal rapporto di Eduardo con gli altri linguaggi e mezzi di comunicazione spettacolare rispetto al teatro.
Chiude il volume la sezione Materiali , in cui sono raccolte interviste con i maggiori rappresentanti del teatro italiano contemporaneo (Toni Servillo, Silvio Orlando, Alfonso Santagata, Paolo Rossi, Alessandro Benvenuti), curate da A. Barsotti, E. Marinai e I. Vazzar

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