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Consigli di lettura sull'energia nucleare

 

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Una rassegna di letture consigliate su uno dei temi economici, politici e sociali d'attualità maggiormente scottanti per le implicazioni ecologiche, e non solo.

Letture e libri
Link interessanti

Illusione nucleare. I rischi e i falsi miti
Carlo Monguzzi, Sergio Zabot

La crisi economica e l'incertezza delle relazioni internazionali spingono nuovamente i Paesi industrializzati verso l'energia nucleare, ridando voce anche in Italia ai fautori della sua convenienza e inevitabilità. Questo libro sfata con rigore scientifico alcuni luoghi comuni: che l'energia atomica sia abbondante e sicura, che costi meno, che non provochi emissioni di CO2. Le argomentazioni dei due autori sono stringenti: già ai ritmi di consumo attuali, si stima che entro 50 anni non ci sarà più uranio economicamente sfruttabile; i costi di costruzione dei reattori e del loro mantenimento sono già oggi fuori mercato; infine, il nucleare inquina, contamina irrimediabilmente interi territori, con il rischio di accentuare le criticità del cambiamento climatico in atto. Completa questo inquietante scenario l'idea, promossa dal G8, di una governance mondiale dell'energia. Una governance capace di tenere l'opinione pubblica all'oscuro delle centinaia di incidenti occorsi finora e abile nel convincere i Paesi emergenti a legarsi per i decenni a venire alle tecnologie nucleari dell'Occidente. I diritti di questo libro saranno devoluti ai bambini vittime dell'incidente alla centrale nucleare di Cernobyl del 1986.

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Maledetta Chernobyl! La vera storia del nucleare in Italia
Francesco Corbellini, Franco Velonà

Tutti ricordano Chernobyl e le conseguenze per la politica energetica italiana; non tutti conoscono e ricordano persone, retroscena, strumentalizzazioni, condizionamenti che in quella storia hanno avuto un ruolo. Corbellini, già Presidente dell'Enel, e Velonà, allora Direttore per la realizzazione delle centrali nucleari, ricostruiscono con efficacia quegli avvenimenti, il contesto politico e industriale, le scelte fatte, le reazioni suscitate.

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L'Italia torna al nucleare? I costi, i rischi, le bugie
Angelo Baracca

Da alcuni anni è in corso una campagna internazionale per il rilancio dei programmi nucleari per la produzione di energia elettrica. Nel nostro paese il nucleare è stato chiuso dopo il referendum del 1987, ma la lobby nucleare ha ripreso a esercitare pressioni per salire su questo treno. Il recente annuncio da parte del nuovo governo di una prossima ripresa dei programmi nucleari in Italia non era dunque inaspettato, ma ha comunque messo in subbuglio tutti gli ambienti interessati e un'opinione pubblica purtroppo sprovveduta o informata in modo parziale e distorto. Una ripresa in tempi brevi del nucleare nel nostro paese non è realistica, se non altro perché in questi anni sono state smantellate le competenze e le strutture, ma l'annuncio del governo apre comunque scenari inquietanti. Non è possibile valutare la situazione e le prospettive in Italia se non si fa chiarezza sui programmi nucleari nel mondo. I "reattori di quarta generazione" vengono presentati all'opinione in termini generici come la soluzione di tutti i problemi creati dal nucleare e la base per un nucleare "sostenibile": ma questi reattori ancora non esistono e sono di là da venire! Questo libro esamina tutti i problemi (costi, tempi, rischi di proliferazione, sicurezza), sfatando in particolare i miti del "miracolo nucleare" francese e dell'insufficienza energetica italiana.

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Il nucleare salverà il mondo. La verità nascosta su un'energia pulita
Gwyneth Cravens

Se è vero che il prezzo del petrolio è destinato a restare a lungo ben oltre i cento dollari al barile e se è vero che il riscaldamento globale è il prodotto dell'anidride carbonica immessa nell'atmosfera dal consumo di combustibili fossili, allora non possiamo permetterci di scartare nessuna opzione energetica. Questo ha pensato Gwyneth Cravens nell'intraprendere il lungo viaggio che dà vita a una delle ricerche sull'energia nucleare più vive, appassionanti e approfondite che siano mai state scritte. Da sempre convinta oppositrice del nucleare, Cravens si persuade che è arrivato il momento di andare oltre i pregiudizi che accompagnano questa tecnologia, e insieme a uno dei massimi esperti americani in materia ripercorre con noi passo passo l'intero ciclo di vita dell'uranio. Seguendola in questo lungo viaggio che va dalle miniere dove l'uranio viene estratto ai laboratori in cui i reattori sono progettati e testati, dalle centrali dove l'energia viene prodotta ai più remoti siti di stoccaggio in cui le scorie radioattive vengono conservate, scopriamo che forse esiste davvero un'alternativa al petrolio e una via di uscita dall'emergenza climatica. Si chiama energia nucleare. Cravens non lascia nessuna domanda, nessuna perplessità, nessun dubbio senza una risposta. Muovendosi da un lato all'altro degli Stati Uniti incontra scienziati e studiosi delle più diverse discipline; intervista esperti di problemi di salute pubblica e strateghi di reparti antiterrorismo; espone tutte le sue perplessità e le sue paure, proprio come faremmo noi, ai ricercatori che studiano gli effetti delle radiazioni sull'uomo e sull'ambiente; cerca le prove e tutte le evidenze possibili che dimostrino la sicurezza dei depositi in cui le scorie vengono custodite. Finiamo così per apprendere che, facendo una passeggiata in una delle nostre stazioni ferroviarie, siamo esposti a una quantità di radiazioni superiore a quella che subiremmo, nello stesso lasso di tempo, in una miniera di uranio. Scopriamo che non esistono prove di un aumento dei casi di cancro intorno alle centrali e che un impianto a carbone rilascia più radiazioni nell'ambiente circostante di uno in cui si produca energia nucleare. E arriviamo infine a capire quanto abbiano pesato, nella storia di questa forma di combustibile, un pregiudizio politico e una campagna ideologica capaci di alimentare una paura infondata. "Il nucleare salverà il mondo" è un'attenta e convincente indagine a favore di una fonte energetica di cui spesso si parla senza saperne abbastanza, ma che non possiamo più permetterci di ignorare.

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Le energie del futuro. Carbone, nucleare o energie verdi?
Riccardo Varvelli

Oggi il 62% della produzione di energia mondiale proviene dal petrolio e dal gas naturale. Alla fine di questo secolo la quota scenderà al 50%, mentre il restante 50% sarà fornito da fonti alternative, alcune rinnovabili e altre no (nucleare e carbone, ma anche energia eolica, solare ecc.). Se questo processo di sostituzione è necessario, dall'altro lato presenta numerosi problemi: di tipo ambientale (si pensi allo smaltimento delle scorie nucleari) o di tipo economico, soprattutto per l'alto costo di produzione delle energie cosiddette "verdi".

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Alcuni link interessanti

Introduzione all'energia nucleare - www.ecoage.it

Approfondimenti sull'energia nucleare - www.geocities.com

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