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ARTICOLO

Samuel Taylor Coleridge, La ballata dell'antico marinaio

di Massimo Rondi

Nella categoria: HOME | Recensioni

Edizioni Angolo Manzoni GRANDI CARATTERI - CLASSICI POEMETTO
Euro 12,00 pp.128 cm. 15x21 ISBN 978-88-6204-031-0

Mi piace pensare che questa versione de La Ballata dell'Antico Marinaio , di Samuel Taylor Coleridge, edita da Edizioni Angolo Manzoni con testo originario a lato, nella traduzione rimata di Piero Malvano e con le incisioni di Gustave Doré, parla quattro diversi linguaggi: Inglese, Italiano, Illustrazioni e Grandi Caratteri.

Il Sole nasce sulla destra,
ergendosi dal mare
di tra la nebbia, ed a sinistra
or si va a rituffare.
Sempre il buon vento ci sospinge,
ma più non rivediamo
uccello che, per cibo o gioco,
venga al nostro richiamo.

Così, con il fascino arcano e arcaico della rima (settenari e novenari, una sillaba in più rispetto all'inglese) il traduttore ha scelto di conservare il ritmo piuttosto che la letteralità del testo. Piero Malvano, laureato in lettere classiche, pubblicitario, ha tradotto Raymond Chandler, Clyde Kluckhohn e la scrittrice Premio Nobel Sigrid Undset. Ha pubblicato in gioventù due romanzi ed è tornato recentemente alla narrativa con la raccolta di racconti Il pullman color notte ( Edizioni Angolo Manzoni 2007). Ma la poesia inglese (nel futuro c'è Parisina di Lord Byron) rimane il suo grande amore. Non poteva mancare la sfida rappresentata da questo poemetto scritto nel 1798 da Samuel Taylor Coleridge, capolavoro del Romanticismo poetico inglese, di cui l'Autore è considerato, insieme all'amico e poeta William Wordsworth, uno dei fondatori.

Vi si racconta un viaggio fantastico e immaginifico, nonostante abbia coordinate storiche (tra il tempo di Colombo e quello di Magellano) e geografiche (oceanico oltre l'equatore, fino all'Antartide ) reali.

La cornice è un banchetto di nozze, dove un vecchio uomo di mare costringe un ospite ad ascoltare la sua terribile esperienza. Durante una traversata oceanica, aveva ucciso un albatro. I compagni dapprima lo disapprovano, poi pensano che il suo gesto, come un sacrificio, abbia apportato un clima più benevolo, infine lo condannano e gli appendono al collo l'albatro come segno della sua colpa. Ma sono divenuti anch'essi colpevoli. La vendetta dell'albatro è terribile: assenza di vento, sete, visioni di creature spaventose e soprannaturali portano allo stremo l'equipaggio. La nave si perde in un mare sconosciuto...

Male su lor verrà, sostengono,
dalla mia nefandezza:
io avevo ucciso il buon uccello
che portava la brezza.
Vile! Ammazzar l'uccello, dicono,
che portava la brezza.
Nel cielo terso adesso il Sole
Splendente si levava.
Avevo ucciso il malo uccello
Che la nebbia portava.
Ben fatto, uccidere, dicevano,
chi la nebbia portava.
Spirava il vento e la scia candida
schiumava allegramente;
noi eravamo i primi a irrompere
in quel mare silente.
Caduto il vento, giù le vele:
tutto triste ci appare.
E noi parliamo sol per rompere
Il silenzio del mare!
Nel ciel di rame, a picco sopra
l'albero, il Sole rosso
di mezzodì non sembra essere
più della Luna grosso.
Restiamo, giorno dopo giorno,
senz'alito né spinta,
fermi com'è, su un mar dipinto,
una nave dipinta.

Alla fine, questo è il messaggio, solo l'amore incondizionato per la natura e tutti i viventi può salvare il genere umano: E per insegnare, con il proprio esempio, amore e rispetto per tutte le cose che Dio creò e ama:

Addio! Ma questo non scordare,
tu, Ospite nuziale:
che prega bene chi sa amare
uomo, uccello, animale...

Un messaggio che va al di là dell'ecologia, sfocia nell'esoterismo, mescolando religiosità e filosofia neoplatonica, problema del Male e "fede poetica" (che è poi "volontaria sospensione dell'incredulità sul momento").

Per il piacere di leggere senza fatica, la casa editrice Edizioni Angolo Manzoni pubblica il testo a GRANDI CARATTERI, inaugurando così la sua collana di poesia LARGE PRINT.

Andate a vedere la copertina, nitida nell'argento brunito dell'incisione di P aul Gustave Doré. Il pittore francese, nato a Strasburgo nel 1832 (morirà appena cinquantunenne a Parigi), è stato anche un illustratore di straordinario valore, noto soprattutto per le sue illustrazioni della Divina Commedia. Con innegabile virtuosismo tecnico, rende pienamente il romanticismo epico della ballata.

Buona lettura in tutti i sensi ( con tutti i sensi, se decollerà il progetto audio, per la lettura di Franco Collimato...) da Massimo Rondi.

>> http://www.angolomanzoni.it/libri/leggi/549/la-ballata-dell-antico-marinaio-a-grandi-caratteri

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