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Vincenzo Malara, Persi nel vuoto

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Introduzione
Una rete horror per gli appassionati
L'autore

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"Persi nel vuoto" è un romanzo che originariamente era stato concepito come una raccolta di cinque racconti. Nella versione definitiva, le cinque storie si fondono alternandosi tra di loro, così da raggiungere il finale quasi in simultanea e tenere alta la suspence fino alle ultime pagine. Malara conduce così il lettore in un’America cupa e spietata, una contrada tenebrosa fatta di esistenze intrecciate e destini maligni, in un mondo succube di eventi indecifrabili dov'è facile perdere il controllo, dove tutto appare inspiegabile.

Sam Starkey scopre come può essere folle sentire una voce dal buco del lavandino. La morte della piccola Mihana spinge i suoi due amici del cuore a una fuga disperata attraverso gli Stati Uniti del 1969. L'idraulico Kevin Dusdey uccide accidentalmente il topo di un'insolita cliente scatenando la sua agghiacciante vendetta. Joseph Garry scopre come può essere terribile non credere alle luci notturne del Nevada e alle storie sugli alieni e Paul Kaine si perde in un deserto, solo in mezzo al nulla.

Joseph Garry entró nel penitenziario con un dannato cerchio alla testa. Attraversare quella maledetta statale, desolata e calda come un tostapane lasciato acceso troppo a lungo, gli aveva infuocato la testa fino al cervello, ma nella sua situazione non aveva molta importanza. Joseph doveva trovare a tutti i costi una storia decente da piazzare su "Incredible America" nella rubrica "Certe volte non ci sono spiegazioni" e se anche quella volta fosse andata male, il caro Joseph Garry poteva dire addio alla redazione. Il direttore Fynn ormai arricciava più il naso di un cane da tartufi in una foresta e quei silenzi e quegli strani sguardi subito dopo aver letto le sue storie erano più significativi di qualsiasi altro segnale plateale. Due anni, due maledetti anni in cui l'unico fatto di cronaca fuori dal comune degno di nota era stato uno tizio dell' Idaho che ingoiava palline da golf e ora Joseph aveva un bisogno disperato di qualcosa di davvero eccezionale.
Il detenuto si chiamava Carlito Omerras, sulla sua testa pendeva una condanna di vent'anni per omicidio. Niente di eccitante, potrebbe pensare qualcuno di voi, se non fosse che Carlito amava raccontare in giro di non aver mai alzato un dito per quei delitti ma solo la sua mente che, sempre secondo Omerras, avrebbe avuto il potere di generare prima ipnosi e poi una forza che tende a far esplodere ogni cosa. Era proprio a questi ultimi particolari che Joseph si attaccava con tutte le sue forze. Ipnosi, omicidio e forza soprannaturale: per "Incredible America" e la sua sezione "Certe volte non ci sono spiegazioni" era perfetto come una brioche in una bella tazza di caffè caldo.

      

E proprio come in una tazza di caffè caldo il lettore affonda nelle vicende sempre più coinvolgenti dei personaggi del libro.
In questa avventura è accompagnato da uno stile narrativo pulito che lo conduce nei meandri di intrecci sempre più aggrovigliati, secondo la migliore tradizione cinematografica, in una storia dove ogni singola vicenda personale si colloca nel quadro di una storia generale dal carattere soprannaturale quanto ineluttabile. E in effetti è proprio questo il senso di tutto il romanzo: un dispiegarsi di piccole storie personali, che affondano nell' unicuum di una ragnatela appiccicosa sempre più paurosa. Per citare lo stesso autore:

Il mondo è fatto di storie, alcune sono più vicine e intrecciate di quanto potremmo immaginare; è come se passato e presente si mischiassero a formare un universo che è molto meno indecifrabile di quanto pensiamo.
Per ognuno di noi il mondo sembra un puzzle formato da tanti piccoli sotto-universi dove si svolgono le nostre vite, dove ciò che eravamo, ciò che siamo e ciò che saremo è legato ai nostri affetti (...).
Tutti siamo collegati, in un modo molto più semplice di quanto pensiamo e le storie di Rose, Paul, Joseph e Sam, nella loro follia e nel loro orrore, sono la mia personale dimostrazione di come passato, presente e futuro fanno sfiorare le vite tra di loro, anche solo per un breve attimo che assomiglia a un ultimo soffio di vita, e di come ciò che pensiamo non esista, mondi paralleli, misteri, orrori, possano sconvolgere e tritare le nostre o le esistenze di chi era o è ancora nostro amico, o di chi cammina poco lontano da noi ma è come se fosse invisibile.

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Una rete horror per gli appassionati

Per tutti gli appassionati dell'horror, segnaliamo la sempre aggiornatissima pagina del romanzo su Facebook, dove Malara crea continuamente rapporti tra il proprio romanzo e spezzoni di film o di romanzi cult del settore. Alcune chicche:

  • Eventi fuori controllo. L'incapacità di distinguere il reale dalla follia. Un raptus incontrollabile che può generare terrore.
    C'è tutto questo nel romanzo “Persi nel vuoto” di Vincenzo Malara e anche in “Shining”, il film di Stanley Kubrick, la discesa verso la pazzia di Jack Torrance è sempre più incontrollabile e spazzerà via ogni cosa.
  • “Il dottore si svegliò in preda al terrore. Aveva sognato ancora una volta la vecchia casa di New Orleans. Aveva visto la donna sulla sedia a dondolo. Aveva visto l'uomo dagli occhi castani. E ancora adesso, nella tranquilla stanza d'albergo di New York, riviveva lo stesso inquietante disorientamento.” (Anne Rice da “L’ora delle streghe”)
  • Qualcosa di maligno attraversa tutti i racconti del romanzo "Persi nel vuoto" di Vincenzo Malara tra trabocchetti oscuri e segreti spaventosi.
    Nel film "L'avvocato del diavolo" sarà proprio il male assoluto, sotto le sembianze di Al Pacino, a tentare il personaggio di Keanu Reeves con le sua inventiva contro il suo avversario per eccellenza: Dio.
  • Il maligno che sa escogitare una fine inaspettata, quasi accecante per quanto ben congegnata e imperscrutabile. A volte il lieto fine non è possibile, così accade nelle storie contenute in “Persi nel vuoto” e così si conclude uno dei thriller più indimenticabili della storia del cinema: “I soliti sospetti”. Kevin Space...y non è altro che il cattivo Keyser Soze e solo alla fine tutto sarà chiaro.
  • Un evento inaspettato che sconvolgerà la magica amicizia tra i piccoli Paul, Mihana e Joseph. L'infanzia violata è un altro dei temi del libro “Persi nel vuoto” di Vincenzo Malara. Anche nel film “Sleepers” una stupida bravata farà precipitare quattro amici verso l'inferno e la perdita dell'innocenza.

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L'autore

Vincenzo Malara è nato a Modena nel 1981. Laureato in Scienze della Comunicazione, collabora attualmente con diversi blog d'informazione e riviste.
Lavora anche nel sociale come responsabile attività presso una casa protetta in provincia di Modena.
Nel 2004 ha pubblicato il romanzo “Loro”, edito da Delos Books. Inoltre, nel 2000 ha pubblicato “Tom Ford”, con Michele Di Salvo Editore.

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