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La meccanica dei sentimenti - Frank Iodice

di Associazione culturale Articoli Liberi

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“Da dove vuoi incominciare?”
“Dalla tua presentazione sull'amore”
“La mia è una ricerca sui sentimenti. L’amore non è un sentimento, ma un’invenzione di Hollywood”.

Annunciamo l'uscita de La meccanica dei sentimenti (Eretica Edizioni).
Una storia sul pentimento e sulla nostra incapacità di amare, intrappolati nell'Ingranaggio che sembra aver condannato tutto a finire. Tutto, tranne la vita.
Un romanzo potente. La scrittura di Iodice è incisiva ed essenziale, scava nelle ossa attingendo di continuo a sensi e immagini che sembra averci rubato dalle tasche.

Trama

In un vicolo di Montmartre, un affascinante e cinico cardiologo romano, che ha compiuto una scoperta straordinaria sui meccanismi sentimentali, incontra una ballerina con una giacca da marinaio. Nel ventre di una Parigi spietata e schizofrenica, ritrovano il loro passato e tentano di riscattarlo. Ma le conseguenze dolorose delle loro scelte saranno inevitabili.

Le vite di tre donne sono intrecciate a quella di Giovanni Marealto: sua moglie, Eda, che aspetta un bambino; Galatea, una ricca ed elegante archeologa, che per realizzare il suo profondo desiderio di avere un figlio, decide di tradire suo marito e di concepirlo con un altro uomo; e Resi, volgare, libera, che è costretta a lavorare sotto falso nome per scappare da un passato oscuro e violento, e accetta un ingaggio al limite della legalità, prostituendosi e partecipando a un'operazione di spaccio e ricettazione di pietre preziose.

Resi offre a Marealto la comprensione che lui ricerca in ogni donna da quando sua madre è morta tragicamente senza rivelargli la sua vera natura, una natura che non ammetteva distinzioni tra carne e anima. Lei è l'unica a conoscere i segreti più pericolosi del protagonista, perché questi si riveleranno intimamente legati ai suoi.

Estratto

La musica si è fermata appena Armine Petrossyan ha sentito gli spari, i suoi occhi gialli sono ancora spalancati, gli strumenti hanno sussultato nell’istante in cui il rumore assordante è rimbombato fin sotto la cupola. Le parole tormentose di Dena de Rose sono solo quelle della prima strofa. I pappagalli, impazziti, hanno iniziato a sbattere il becco contro le finestre, se lo stanno spaccando a forza di colpi sul vetro, e le piume più vecchie cadono giù. La gente che era rimasta dentro è corsa via. Molti sono sul ponte del cimitero, che è la parte più illuminata. Altri stanno rannicchiatati vicino alle ambulanze e alle volanti della polizia ancora calde.

Agenti armati, urla, minacce, spinte, sirene accese davanti alla porta girevole. Il rosso e il blu si mescolano negli specchi.

Quando la portano via, lui urla, “È incinta, Cristo!” Invoca qualcuno di cui si era dimenticato ultimamente credendo di poter fare di testa sua. Il suo grido disperato sembra infatti una specie di assurda preghiera. Resi lo guarda, immobile, Marealto non sa che è stata lei ad avvisare la polizia, ma non importa, non importa più niente ormai. Si lasciano arrestare e portare via con l’impotente ostilità delle marionette. Ancora una volta si ripete che da quella donna si sarebbe lasciato fare qualsiasi cosa...

Gli agenti del 13° sono arrivati puntuali ora che non possono più nascondere ciò che è evidente. Tra il pubblico c’erano infiltrati, malavitosi noti e intoccabili, ma c’erano anche incensurati che sporgerebbero denuncia se non si facesse almeno un po’ di giustizia. Mentre la mettono sulla barella e le attaccano tutti quei macchinari di plastica e ferro, apre un po’ gli occhi, il verde e il bianco densi ora sono sporchi di sangue, e dice qualcosa debolmente, sta lottando con tutte le sue forze perché sa che se si arrendesse adesso morirebbe anche il bambino.

Ha i capelli bagnati di whisky scozzese, un biondo scuro senza pretese di vanità, e un abito rosso pieno di pieghe. La folla si è radunata sotto la tettoia di vetro dell’ingresso, tutti sono vestiti di rosso, ma lei lo è un po’ di più, e ha sul volto un sorriso fanciullesco e privo di malizia. La sua amica aveva appena iniziato a cantare, Can love be as warm as the Ruby? Can love be as pure as the Pearl?, poi si è interrotta. La gente osserva con gli occhi e la bocca aperti, lei è come una di quelle opere d’arte contemporanea che non puoi capire ma solo interpretare. Neanche lui si rende conto di cosa sta accadendo, soprattutto perché, mentre gli mettono le manette, qualcuno gli dice che è appena morta pronunciando il suo nome.

 

FRANK IODICE è autore dei romanzi Anne et Anne (2003), Kindo (2011), Acropolis (2012), Gli appunti necessari (2013), I disinnamorati (2013), Le api di ghiaccio (2014), Un perfetto idiota (2017), Matroneum (2018), La meccanica dei sentimenti (2018) e delle raccolte di racconti La fabbrica delle ragazze (2006) e La Catedral del tango (2014).

10.000 copie del suo Breve dialogo sulla felicità con Pepe Mujica sono state distribuite gratuitamente nelle scuole.

Il suo blog è frankiodice.it

La meccanica dei sentimenti
Copertina flessibile: 170 pagine
Editore: Eretica (30 agosto 2018)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8833440400
ISBN-13: 978-8833440408


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