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Prospettiva editrice
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Posted - 20/11/2012 : 17:11:21
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PREMIO “Gen. Div. Amedeo De Cia” e “n.d. Elvira De Cia Palermo dei principi di S. Margherita” “Nulli Secundus”
REGOLAMENTO E BANDO ANNO 2013 “Per la vita, le tradizioni, la storia dell’arte e le culture storiche e militari d’Italia, degli Alpini e di tutte le Armi e Specialità di terra, di mare e di cielo, facenti parte di eserciti regolari, relativi ad ogni nazione e ad ogni periodo storico”. Anche per l’anno 2013 verrà assegnato il premio annuale voluto dal figlio dott. ing. Alberto De Cia, già ufficiale in s.p.e. di artiglieria alpina, premio istituito per il ricordo storico del doloroso periodo settembre 1943/1945 fra truppe italiane e regolari del nord e del sud. Il gen. Amedeo De Cia (1893/1971) è stato decorato con l’Ordine Militare Savoia (al passaggio del Piave - ottobre 1918 - Btg. Bassano), 4 medaglie d’argento, 2 medaglie di bronzo e della Croce di guerra francese al valore con citazione nell’ordine del giorno dell’Armata francese. Combatté nella guerra di Libia nel 1912, nella guerra 1915/1918, nella guerra 1940/1943, sempre comandante di reparti operativi: Divisione “Pusteria” al fronte occidentale e in Albania, divisione “Legnano” in Albania e Difesa costiera in Liguria, “223a Div. Costiera” in territorio francese. Nella sua carriera, fu ufficiale o comandante di 7 battaglioni alpini, di reparti di fanteria fra i quali il 55° Rgt. Fanteria - Br. Marche (Montepiana), della Scuola All.U% . di compl. Alpini e Bersaglieri di Bassano del Grappa e, dopo l’8 settembre 1943, “Ispettore delle Truppe Alpine R.S.I.” con il Maresciallo Graziani. Le decorazioni sono conservate al Museo A.N.A. di Bassano del Grappa Il Premio è dedicato anche alla Nobil Donna Elvira De Cia Palermo dei Principi di Santa Margherita, per ricordare nel tempo l’intera famiglia Palermo di Santa Margherita originaria di Messina i cui numerosi appartenenti vengono indicati nel libro d’oro della nobiltà italiana. Fin dall’inizio, nel 1066, annovera Ammiragli che combatterono per i Normanni contro l’Emiro Arabo Amitir. Successivamente, in ben cinque pagine del libro, risulta un nutrito elenco di Grandi di Spagna, Ammiragli, Legali e Notai della Corona, Magistrati, Ufficiali,Professori ed Ecclesiastici, tutti di particolare rilievo. Dal 1500 alcuni rami si trasferirono in Calabria ed altri a Palermo, di questi ultimi, molte famiglie risiedono, ancora con lo stesso titolo nobiliare, in Canadà, negli Stati Uniti d’America, in Argentina ed in Brasile. Le persone da ricordare nel Premio sono: - Giambattista (1786-1861), nonno di Elvira, Capitano Napoleonico della Cavalleria Napoletana, con Murat in Russia(1812), a Tolentino, prima battaglia per l’Unità d’Italia, a Waterloo (1818). Fu firmatario nel 1860 della richiesta calabrese ai Savoia per l’Unità d’Italia. - Nicola (1826-1876), padre di Elvira, incarcerato dai Borboni per quasi un decennio nei carceri duri, condannato inizialmente a morte e poi esiliato con i maggiori esponenti meridionali (Settembrini, Nicotera, Spaventa). Rientrato in Italia, fu con Garibaldi nella spedizione dei Mille in Calabria, come Maggiore Com.te dei Cacciatori d’Aspromonte. Condivise quanto disse il generale Cialdini il 14/2/1861, subito dopo la resa dei difensori di Gaeta: “Soldati, combattemmo contro Italiani: fu necessario, ma doloroso. Non ci siano insultanti tripudi del vincitore. Alla messa funebre, che sarà celebrata oggi sotto le mura di Gaeta, pregheremo per i prodi che perirono combattendo nelle nostre linee e sui baluardi nemici. La morte copre di un mesto velo le discordie umane. Tutti i caduti per i generosi, meritano onore”. - la n.d. Elvira De Cia Palermo dei Principi di Santa Margherita (1863-1902), sposata nel 1880 a Locri con Giovanni De Cia, Ispettore Capo del Demanio italiano per l’intera zona calabrese. - Amedeo (1883-1971, figlio di Giovanni e padre dell’Ing. Alberto), Gen. Div., Ufficiale decorato con 8 medaglie al valore(Guerra di Libia, 1912–Grande Guerra, 1915-1918–IIª Guerra Mondiale, 1940- 43), generale com.te Div. Alpina Pusteria e Legnano, Ispettore delle truppe Alpini RSI con il Maresciallo Graziani. E’ sepolto a Bassano del Grappa, nel cui Museo Alpini al Ponte, sono esposte le sue medaglie.
Giuria I membri della Giuria sono divisi nelle due categorie: militare e culturale Presidente del Premio Dr. Andrea Giannasi, coordinatore delle due giurie. Vicepresidente Avv. Francesco Palermo, Principe di Santa Margherita
Giuria militare Giudice 1 - Presidente Dott. Andrea Giannasi Giudice 2 - Per Ministero della Difesa Uffici Storici: Col. M. Paesano, Eventuale sostituto T. Col. Rizzi Giudice 3 – per AssoArma: Uff. St. Col. A Zarcone Eventuale sostituto T. Col. F. Giardini Giudice 4 – per AssoArma: Uff. St. Marina Amm. F. Prosperini Eventuale sostituto Uff. Francesco Lorica Giudice 5 – Gen. Rocco di Taranto Eventuale sostituto Gen. Pasquale Maldera Giudice 6 – Col. Dr. C.M. Glori Eventuale sostituto Damiano Celestini giornalista Il Messaggero Giudice 7 – per truppe Nord RSI: Marcello Lama Eventuale sostituto Dr. Tombesi Ass. Naz. Combattenti Giudice 8 – per truppe Sud 1943-1945: L. Cortelletti Eventuale sostituzione Prof. Sergio Pivetta Giudice 9 – Dott. Franco Lombardi direttore Museo storico della liberazione di Lucca Eventuale sostituto Dr. Mario Rocchi giornalista La Nazione Lucca
Giuria culturale Giudice 1 – Presidente di giuria e in rappresentanza della Repubblica Marinara di Pisa: D.ssa Francesca Patti Dal Premio Elvira De Cia Palermo dei Principi di Santa Margherita Giudice 2 (voto unico) - Prof. Vincenzo Naymo e Dr.ssa Rosella Forino Gallo Giudice 3 (voto unico) - Prof.ssa Carmelita Mittoro e Dr.ssa Isabella Marra Giudice 4 - Per Istituto Bellunese Ricerche Storiche e Culturali IBRSC: Dr. Arch. Roberta Maria Dal Mas Giudice 5 - Prof. Piero Crociani Giudice 6 - Dr.ssa Anna Maria Menotti Eventuale sostituto Dr. Alceste Menotti Giudice 7 – In rappresentanza della Repubblica Marinara di Venezia IVSLA: Sandro Franchini I possibili sostituti verranno presentati dallo stesso Franchini per garantire presenza in giuria Giudice 8 – In rappresentanza della Repubblica Marinara di Amalfi: Prof. Giovanni Camelia Eventuale sostituto Dr. Gianluca Pitari - Festivaletteratura di Calabria Giudice 9 – In rappresentanza della Repubblica Marinara di Genova: Rag. Paolo Brinzo – Fondazione Carige Eventuale sostituto Paolo Petroni della Banca Carige
Partecipazione La partecipazione al premio è aperta a tutti per opere di: - Storia militare: per tradizioni, cultura militare degli eserciti italiani e stranieri di ogni tempo e sotto ogni governo legittimo e regolare, comprese le quattro Repubbliche Marinare di Amalfi, Pisa, Genova e Venezia - Storia dell’arte e cultura storica non militare dell’arte italiana comprese le quattro Repubbliche Marinare di Venezia, Genova, Amalfi e Pisa.
Premio Il premio sarà di 7000 euro annuali. Il giudizio della giuria, che sarà espresso anche con un minino di 5 o 3 membri, può essere unico e ripartito a giudizio insindacabile e proposto dal donatore che deve essere accettato per essere uguale a quello degli anni precedenti. Le premiazioni verranno divise in: Premi di Merito con assegnazione in denaro, su decisione della Giuria previo esame del donatore Premi d’onore con diploma su segnalazione della Giuria e con decisione solo dalla parte donante che definirà il numero massimo da assegnare. Il Premio, annuale, ha durata perenne.
Presentazione Per concorrere al premio è necessario inviare: - tre (3) copie dell’opera - breve riassunto dell’opera, indicando titolo, autore, casa editrice o ente produttore, anno di stampa (max 5 anni); se le opere fossero in lingua estera, il riassunto, in italiano, dovrà essere convenientemente esaustivo. - I riassunti dovranno essere inviati, oltre che in via cartacea, anche in via telematica. - Curriculum Vitae dell’autore (in duplice copia), con precisazione, per la tesi di laurea a indirizzo storico-militare, se si tratta di tesi di laurea (3 anni) o specializzazione (5 anni). - Chiara indicazione dei recapiti postali e tel-fax, nonché dell’indirizzo email, sia dell’autore che della casa editrice/ente produttore. - Dichiarazione di accettazione del Bando e di inappellabilità delle decisioni della Giuria. - Possono concorrere opere già vincitrici di altri premi - Chi concorre può inviare quante singole opere desidera - Quanto presentato non sarà restituito, né avrà né compenso o onere; quanto presenterà lacune negli allegati, va subito completato. - Al Premio possono concorrere tutti, con speciale invito a professori, professionisti, giornalisti, Enti o Associazioni, nonché ai giurati, alle Sezioni dei Corpi delle varie Armi, ad AssoArma (per tutte le Armi), a A.N.U.P.S.A. e A.N.A.
Scadenza Le opere devono essere presentate, per posta o corriere a mano, entro e non oltre la prima decade di marzo 2013 Segreteria del premio Tutto il materiale dovrà essere inviato alla Segreteria del Premio al seguente indirizzo: PREMIO GEN. DE CIA c/o Prospettiva editrice via Terme di Traiano, 25 00053 Civitavecchia – Roma Tel/fax: 076623598 premiodecia@libero.it
Donatore Il donatore del premio è l’Ing. Alberto De Cia Via Leonardo Da Vinci, 184 17021 Alassio (SV) Tel. 0182/642572 Email: fil.alassio@carige.it e/o ennio.rovere@carige.it
Archivio L’Archivio dei tre Premi De Cia (Ediz. 2008, 2009, 2010 e 2011) è tenuto dal sig. Ezio Zanor (tel. 0432 668986, cell. 340 4978584, e-mail: info@gruppopennanera.it), presidente del “Gruppo Penna Nera”, avente il sito: www.gruppopennanera.it.
Premiazione La premiazione avverrà a Roma in data e luogo da definire
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