Il blog di Rosella Rapa

Tourismi letterari

Fy - Betty Boop

Jul 222022

Una soubrette nel Pianeta Fantasy: Betty Boop.

 

undefined

Chi non conosce Betty Boop? Pochi anni orsono siamo stati circondati dalla sua immagine, su astucci per matite, diari, quaderni, cover per cellulari, copertine, magliette, tovagliette e chi più ne ha più ne metta. In tutte le immagini Betty appare maliziosa, con la sua minigonna dalla quale spunta la mitica giarrettiera.

undefinedundefined  

Eppure credo che pochissimi abbiano potuto ricordare i Cartoons originali con la sua vocina che cantava “Boop-bop-a-dop”. In effetti avrebbero dovuto avere … l'età del mio papà, e come lui, la passione per il cinema. I Cartoons infatti venivano proiettati soprattutto prima dei films, per dar tempo agli spettatori di entrare; ma nessuno entrava in ritardo quando c'era Betty Boop, la soubrette dei Cartoons, che fanno parte a pieno titolo del mondo Fantasy, dal momento che che vi può succedere di tutto e di più.

Betty Boop muove i primi passi nel 1930, con un aspetto ben poco attraente. Si dice che dovesse essere una “cagnolina umanizzata”, partner di un certo Bimbo, che allora era in competizione con Mickey Mouse. Bellezza a parte, fin da subito mostra il suo sex appeal, mettendo in mostra la biancheria, perdendo la camicia da notte, e scoprendo la gonna oltre le giarrettiere (due). Dimostra anche un bel caratterino: al fidanzato che si distrae con un'altra cagnolina tira addosso un divano.

undefined

Eppure qualcosa con va: i due fratelli Fleisher, produttore e regista, provano prima con un una gattina, ma ancora non ci siamo. Così, dopo vari tentativi, hanno una idea rivoluzionaria: una ragazza, e che ragazza! Corpo flessuoso, gambe tornite, un vestitino minuscolo da cui spunta maliziosa UNA giarrettiera. Una vocina sottile e movenze provocanti, unite a tanta ingenuità e dolcezza nel viso da cartone animato, grande, come grandi sono gli occhi da cerbiatta. Un po' bambina, un po' monella, è nata

BETTY BOOP

undefined

Tra il 1932 e il 1936 Betty è l'icona del Cartone Animato, un fenomeno di costume, un personaggio senza uguali. Betty è anche molto gentile: vuol bene agli animali e anche alle persone; inimitabile il suo “thank youu” alla fine dei suoi spettacoli.
Cantanti e attori vogliono comparire nel Cartoon e farsi imitare; invece due attrici minacciano Betty (cioè i suoi creatori) perchè si ritengono prese ad esempio senza permesso. Sciocchezze prive di fondamento: a chi dovrebbero ispirarsi i Cartoons se non a spizzichi divita reale?
Purtroppo non conosco le due attrici anni '30, c'è invece una star di prima grandezza che conosco benissimo (cinematograficamente) e forse anche voi l'avete vista: Marilyn Monroe. Ma come funziona? Marilyn non può aver ispirato Betty, semmai il contrario... Faccio 2+2 , un google, ed ecco la spiegazione:

undefined“I cartoni animati di Betty Boop, che l’avevano tanto divertita da bambina, spinsero Marilyn Monroe a riprendere le sue caratteristiche: la voce, le movenze, il sexy ingenuo”

Non le attrici, non le cantanti, ma proprio Betty Boop.

Orchestre importanti fanno da preludio al Cartoon di Betty, ho visto persino un giovane Luis Armstrong; altra volta dopo una orchestra Hawaiana con ballerina, Betty si mostra con la pelle scura, con indosso una gonnellina di paglia e una collana di fiori. La ballerina, viva e vegeta, può farlo, Betty no.

undefined

Cominciano, prima o dopo poco importa, velenosi attacchi da parte di leghe per il buoncostume, per la moralità, per la non so che cosa, tutti mirano a rovinare Betty, che ovviamente non può difendersi. I Fratelli Fleisher resistono, le danno un cagnolino e una casa (che cambierà più volte) un nonno bizzarro e anche un lavoro. Betty non si esibisce più, Bimbo e Koko sono spariti, e tutti vivono una poco tranquilla vita di persone rovinate dalla spaventosa crisi del '29.

undefined

I due Fleisher si rendono conto che Betty così non può continuare: troppo distante dalle origini e dai giorni del successo. Ancora qualche apparizione, e il fenomeno finisce nel 1939.

Eppure c'è qualcosa nella memoria collettiva. In “Chi ha incastrato Roger Rabbit”  (1988) fa una breve apparizione, e subito il fenomeno esplode: sogno un ritorno; che ci sarà, non con i Cartoons, ma con i gadget, d'ogni peso e misura. Fu messain copertina negli album di Baccini e Ligabue, sulla maglietta di Freddy Mercury, e il nome d'arte scelto da una cantante somigliante a Betty, è proprio Betty Boo.

 

undefined

Io vidi i Cartoons di Betty Boop quando ero piccolina. A catturarmi furono le movenze aggraziate, il vestito (!) e l'indipendenza. In un lungo periodo in cui i Cartoni Animati e i Fumetti proponevano per lo più protagonisti maschili, con il femminile relegato a ruoli di eterna fidanzata, mamma, rivale ecc... LEI spiccava sola, capace di guidare, di aggiustarsi la casa, con i fidanzati e gli amici che si facevano in quattro per lei. Certo, è un modello anni '30, va contestualizzato.

Oggi i FAN di Betty Boop sono decine di migliaia, forse centinaia di migliaia. Ci ritroviamo su YouTube, a vedere i vecchi Filmini: ci sono tutti, dagli abbozzi del 1930 ai più seri del 1939. Sarebbe bastato un anno, e Betty avrebbe potuto essere uno svago per i soldati al fronte. Chissà.

 

 

undefinedIo festeggio ora il suo compleanno, nel 2022, piccola diva, femminile e femminista, dal fascino unico. Un disegno raffinato, un'idea più grande dei suoi tempi. Soprattutto tanta gioia di vivere in un momento in cui il mondo era al buio, più ancora di oggi.

 

 

undefined       undefined

 

P.F.S. - Timeless

May 082022

Timeless – Serie televisiva

undefined

Dal giorno in cui il mitico H.G. Well "inventò" la Macchina del Tempo, abbiamo visto ogni genere di viaggio: con una macchina, con una chiave, con una porta, con una astronave, con una bacchetta magica...

Timeless inizia nel più classico dei modi. Uno scienziato progetta una sorta di globo con la possibilità di attraversare il tempo, e costruisce ben due macchine: uno scalcinato prototipo e la potente "nave madre" . Il giorno del collaudo si avvicina, ma...
"Quando un misterioso criminale ruba (...) una macchina del tempo per cambiare il passato e distruggere gli Stati Uniti d'America, uno scienziato (Rufus), una storica (Lucy) e un soldato (Wyatt) si uniscono per salvare il mondo" ... (tratto da Wikipedia.it)

undefined
Inizia così una rincorsa che porta i tre eroi a percorrere i meandri della loro storia (quella degli Stati Uniti d'America) mettendo alla prova le loro capacità, avendo come unico aiuto la conoscenza del passato, che permette di sventare complotti, precedere i killer, aiutare personaggi famosi. Un team a terra risolve i problemi neccanici.
La particolarità di questa serie sta proprio nel proporre luoghi e interpreti che vissero davvero, esplorando le loro storie e facendo scoperte straordinarie. Vengono affrontati temi legati al razzismo (lo scienziato è nero) e all emancipazione femminile.

undefined

Pian piano le storie si fanno sempre più intricate, all'ombra di una misteriosa organizzazone che vuole alterare il tempo per i suoi scopi criminosi e incomprensibili, con un ambiguo e bellissimo avventuriero (Flynn) che si è unito ai ben più pericolosi criminali per scopi suoi personali.
Nonostante gli sforzi dei protagonisti, il tempo in qualche modo viene sempre alterato. Al loro ritorno nel "presente" si vedono modificati i giornali d'epoca e i libri di storia, in più persone care scompaiono e ricompaiono, inserendo una questione personale nei viaggi. A volte le interferenze temporali si risolvono a favore dei personaggi lasciati nel loro tempo, a volte purtroppo no, ma la linea temporale, quella che porta al presente, viene salvaguardata.

undefined

La serie è molto corta, una stagione e mezza, più un film conclusivo. Mirabili colpi di scena, che ovviamente non si possono svelare.
E' un vero peccato che una serie così particolare abbia avuto vita tanto breve. E' forse più interessante per noi Europei che per gli Americani USA; io mi sono resa conto di quanto poco conosciamo la storia del nuovo continente e anche altre discipline, persino le unità di misura e il modo di scrivere i numeri sono diversi. Al Liceo avevo studiato a fondo la storia degli antichi Greci e Romani, ma niente delle delle Americhe. Gli appassionati di storia potranno divertirsi, e chi non l'ha mai considerata sarà piacevolmente sorpreso. La poca attenzione che si ha da noi è visibibile sulla grande Wikipedia: potete trovare dettagliate informazioni sulla serie su Wikipedia.eg, in italiano c'è solo il paragrafo citato prima.
E' una serie adatta a tutti (esclusi i bambini soli davanti alla TV) , interessante, piacevole coinvolgente. Cercatela.

undefined

P.(F.)S. - Radioactive

Mar 082022

Giornata Mondiale della Donna

Radioactive:

Vita e Scoperte di Madame Curie

 

undefined

 

Fanta-Scienza? No, no, questa volta è Scienza Vera; la parte Fantastica, raccontata nel film, fu la vita di Maria Skłodowska Curie, nata in Polonia, emigrata a Parigi per poter studiare alla Sorbona Fisica e Matematica.
Ottenne due premi Nobel: uno per Fisica e uno per la Chimica; tuttora è la scienziata più conosciuta e la più importante per le studentesse. Perchè?
E' inconsueto trovare un nome femminile in un ambito accademico riservato per lo più agli uomini. Sorge spontaneo un dubbio: chi era questa Marie? L'assistente del professore? Una sua studentessa? Tutt'altro. C'erano fermenti di emancipazione tra le donne all'inizio del XX secolo, Marie trovò la sua strada per affermarsi, e la trovò con il suo lavoro, perchè più brava, più tenace e più intelligente di altri.

undefined 

Il film racconta la sua vicenda, come donna, più che come scienziata, esplorando aspetti della sua vita sentimentale in modo anche molto intimo. La storia di Marie e Pierre, a dispetto di tutto fu molto romantica: la ricerca della Radioattività Naturale fu un lavoro intrapreso separatamente dai due scienziati, che proprio per questo motivo, parlandone, si incontrarono. Si trovarono talmente bene tra loro, da arrivare al matrimonio, continuando a lavorare. C'era amore, certamente, altrimenti Marie non avrebbe mai acconsentito, infatti restò sempre fieramente indipendente, e continuò a firmarsi Marie Skłodowska Curie.

undefined

Io avrei gradito qualche parte dedicata maggiormente ai suoi esperimenti, ma mi sono resa conto che le biografie scientifiche dedicate a Madame Curie non sono poche, e le informazioni tecniche si trovano lì. Invece “Radioactive” vuole mostrarci una persona e i suoi pensieri, dall'adolescenza alla morte, ricordando ciò che ha lasciato al mondo. Non è un documentario. Per definire la portata delle scoperte di Marie, inserisce nel narrato dei “flash forward”, che mostrano le ripercussioni che la scoperta del radio avrà nel corso della Storia. Purtroppo, porterà tanti disastri e pochi benefici, mentre Marie sogna un futuro luminoso per le sue scoperte. Invece, ci saranno tragiche conseguenze, che gli scienziati non si aspettano mai, presi a rincorrere scoperte sempre nuove e sempre più difficili.

undefined

Il film, è ben realizzato come prodotto per la televisione, non da grande sala. Gli abiti sono corretti, le ricostruzioni dei laboratori fedeli alle fotografie d'epoca, le scene di città e campagna ben strutturate. Nell'insieme tuttavia l'ho trovato troppo cupo, troppo nero. Marie è quasi sempre vestita di nero: d'accordo sulla fedeltà fotografica, ma un prodotto video deve essere anche gradevole esteticamente.

undefined


Un'altra cosa che a mio parere è mancata è stata lo scandire del tempo. Si può fare con delle date in sovra impressione o altri piccoli espedienti, e la trovo importante per capire lo svolgersi degli eventi. Anche porre l'accento sui momenti causa-effetto aiuta lo spettatore. Presentare il fatto direttamente, a flash, va bene per un thriller, non per una narrazione.
Narrazione che si occupa non dell'intera vita di Madame Curie, ma solo degli anni inerenti la scoperta del Radio e delle sue proprietà. La famiglia di Maria Skłodowska non viene considerata, nemmeno la sorella Bronisława, medico, con cui ebbe un rapporto molto stretto.
In conclusione, un buon film, ben confezionato, che porta alla luce aspetti poco conosciuti della protagonista, e può stimolare una ricerca più approfondita e più tecnica, per capire il grande contributo portato alla Scienza da Maria Skłodowska, Madame Curie.

undefined

 

 Date Importanti

1867 Maria Skłodowska nasce a Varsavia

1891 si trasferisce a Parigi per frequentare la Sorbona, dove si laurea in fisica e matematica

1894 Incontro con Pierre Curie

1895 Matrimonio con Pierre Curie

1903 premio Nobel per la fisica (insieme al marito Pierre Curie e ad Antoine Henri Becquerel) per i loro studi sulle radiazioni

1906 morte del marito Pierre Curie, investito da una carrozza

1911 premio Nobel per la Chimica per la scoperta del Polonio e del Radio

1914-1918 va sui campi di battaglia insieme alla figlia Irène per fare radiografie ai soldati

1934 muore per le radiazioni cui il suo fisico era stato esposto e di cui negò sempre la pericolosità.

1935 La figlia maggiore, Irène Joliot-Curie, vince il Nobel per la chimica insieme al marito Frédéric Joliot-Curie

 

Notizie

In Polonia è stato realizzato un film - documentario che cerca di correggere gli "errori" presenti in "Radioacrive". Non l'ho visto, quindi non posso dire nire nulla se non che c'è.

undefined

Il Radio non fu ritenuto pericoloso fino agli anni '930, quando cominciarono a vedersi i primi effetti di una prolungata esposizione. Prima era considerato addirittura benefico, come viene spiegato in questi filmati:

Le Radium Girls: Ragazze che brillavano al buio: https://www.youtube.com/watch?v=Vow58PfDBfA

Perchè il RADIO era considerato SALUTARE? https://www.youtube.com/watch?v=2n5aV1r4_vA

Del canale YouTube Vivi-Everyday

 

 

 

pattini d'argento

Mar 032022

Pattini d'Argento

In questo post doveva trovare spazio un film grazioso, simpatico, con spazio all'interno per le scoperte d'inizio XX secolo. Ma è ambientato in Russia, anche se il dittatore era diverso, quindi ho deciso di oscurarlo.

UNITI PER LA PACE

 

undefined

Le Ragazze del Centralino

Oct 162021

undefined

Le Ragazze del Centralino – Serie TV Netflix

Se si accetta l'iniziale ritmo da telenovela, con bambini rapiti, amori traditi, delinquenti ritrovati, si alza il sipario e si scopre immediatamente una serie molto molto curata dal punto di vista storico e sociologico, con personaggi ben delineati, attrici/attori validi e una estrema attenzione all'ambiente: persino il trucco e le acconciature delle "ragazze" cambiano col passare del tempo. Una ricostruzione perfetta della Spagna, dagli anni '20 maschilisti e retrogradi, alla lieta quanto breve parentesi della Repubblica Spagnola che si conclude con la terribile guerra civile e la successiva spietata repressione dei conservatori.

Ma andiamo con ordine.

undefined

Le Ragazze sono quattro operatrici telefoniche, il primo lavoro che fu aperto alle donne: Lidia, Carlota, Angeles, Marga. A loro si aggiunge la supervisore, Sara/Oscar. Il lavoro è ambito da tutte per poter diventare indipendenti, anche se a quell'epoca non potevano certo abitare da sole, ma in una rispettabile pensione per signorine. Vengono da ambienti diversi e con motivazioni diverse, ma le accomuna la convinzione di stare facendo il primo passo verso un mondo più aperto nei confronti delle donne, che permetterà lavori più importanti e decisionali.

undefined

Intanto però devono confrontarsi con la dura realtà di tutti i giorni, in cui la loro parola vale meno di quella di un uomo, e i ricatti sono frequenti e continui. La Legge NON è giustizia: un uomo può uccidere la moglie perchè lo tradisce, una donna non può ribellarsi né trovare aiuto contro un marito violento che la picchia. I diritti umani non esistono: si finisce in prigione senza processo e in clinica psichiatrica senza consenso. Non sono solo le donne ad essere esposte a questi abusi, ma anche le minoranze di genere, gli/le omosessuali, i poveri, gli indifesi. Partite da una realtà retrograda, dopo anni e anni di lotta si ritroveranno purtroppo in un paese respinto indietro di almeno cent'anni, completamente isolato dal resto del mondo, in cui i diritti della popolazione non esistono più. Negli anni '20 si poteva anche ridere e scherzare, sebbene il cinema fosse visto come un luogo “peccaminoso”; nella fine anni '30 esiste solo la propaganda del regime, chi si oppone finisce in carcere, anche se innocente o ammalato.

undefined

La serie segue lo svolgersi degli eventi con particolare attenzione ai fatti storici, ecco quindi che il mondo delle ragazze evolve, non rimane congelato in una asfittica commedia. Al contrario, man mano che le stagioni proseguono si fa strada una forte drammaticità.

undefined


Il finale può sembrare eccessivamente forte per una serie, ma io l'ho trovato estremamente simbolico. Partite in modo giocoso, le ragazze si troveranno ad affrontare le asperità della vita, prive di protezione, ma terranno fede ai propri ideali, fino al momento cruciale in cui non si può più scegliere. Come indicano anche i titoli di coda, è una rappresentazione di ciò che moltissime donne hanno dovuto subire per permettere a noi, nel XXI secolo, di poter fare scelte di vita che ci sembrano scontate: andare al cinema, vestirci come vogliamo, abitare da sole o convivere, avere bambini pur essendo single, andare all'Università, VOTARE.

Non è stata una passeggiata.

Consiglio questa serie a tutte le donne, per ricordare cosa c'era, la raccomando in particolare a giovani e giovanissime, che non sanno quanto sia costato poter indossare un paio di jeans.

 undefined

 undefined

 

undefined

OGGI

 


 

 

Atom

Powered by Nibbleblog per Letteratour.it