Il Blog di Rosella Rapa

Tourismi letterari

Il pranzo ai tempi del Coronavirus

May 152020

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Il Pranzo ai tempi del coronavirus

Avete bisogno di dimagrire? 7 kg in 7 gg?

Via affitto mia figlia, V anno di medicina.

- Mamma, hai fatto troppa pasta! Non vorrai mica finirla, vero?
- Papà, cosa stai facendo! Il parmigiano l'hai già preso ieri!
- Mamma, metti troppo sale, ti alza la pressione!
- Papà perchè hai comprato le meringhe!?! Ti fanno venire il diabete!
- Mamma, non c'è sera senza il tuo cubetto di cioccolata! E il fegato?
- Papà guarda cosa metti nel piatto: hai preso tre cucchiai di sugo anzichè due!
- Basta acqua frizzante, gonfia la pancia!
- Da adesso, solo latte scremato. Pensiamo alle vostre arterie.

Io non resisto più...
Ieri pomeriggio mi sono nascosta in cucina per mangiare latte e biscotti.
La Fame è FAME !!!!

 

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Pillole di Fantascienza - Un Mondo Nuovo

May 032020

Un Mondo nuovo – Ritorno al mondo nuovo
(Brave New World – B.N.W. Revisited)

Autore Aldous Huxley
Prima pubblicazione 1932

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In un futuro molto lontano da noi, l’umanità ha finalmente trovato pace e sicurezza, grazie alla manipolazione degli embrioni, e all’uso istituzionale di droghe. Poca inventiva? Non direi. A.Huxley scriveva negli anni ’30, quando la manipolazione genetica era ancora del mondo dei sogni, e le droghe non si vendevano certo all’uscita delle scuole.

L’impatto con il Mondo Nuovo, sin dalle prime pagine, è agghiacciante. Con freddezza da laboratorio viene descritta la manipolazione degli embrioni, usando la scoperta che aveva rivoluzionato la fisica all’inizio del XX secolo: la radioattività. Gli embrioni sono sottoposti ad una serie di bombardamenti radioattivi, per creare individui di tipo ben differenziato: dai dominatori, intelligenti, perfetti, sani; ai più miseri, piccoli, ignoranti, schiavetti destinati a svolgere per sempre le mansioni più umili. Eppure, una volta cresciuti, tutti sono perfettamente a loro agio in questa società artificiale, e questo per merito di una superdroga, che inebria e non da mai effetti collaterali (a parte l’assuefazione … o la morte); la droga è distribuita a piene mani, eppure sotto un rigido controllo.

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Improvvisamente interviene un elemento anomalo: in una riserva di “selvaggi”, persone rimaste in condizioni di vita primitive, sono ritrovati due “civilizzati”, o meglio “condizionati”, dispersi da vent’anni.
Due mondi a confronto: ma, se il mondo nuovo terrorizza per la sua impersonalità, l’assenza, o la regressione, della civiltà, non ha portato certo al mito del “buon selvaggio”. Al contrario. Vendicativi, oziosi, carichi di malvagità, senza scrupoli e senza morale, accattoni, malevoli verso i “diversi”: i selvaggi non si dimostrano migliori degli sballati drogati ultramoderni. In bilico tra un mondo e l’altro, il più giovane dei dispersi, nato e cresciuto senza condizionamenti, non riuscirà ad adattarsi al mondo nuovo. La conclusione non potrà essere che tragica.

Nel “Mondo Nuovo” ogni personaggio è molto ben delineato, sia nelle caratteristiche fisiche, sia sotto il profilo psicologico. La narrazione scorre piana, coinvolgente, senza bisogno di grandi colpi di scena, poiché l’inventiva senza sosta dell’autore non ne ha bisogno. Un vero peccato il finale; a sorpresa, sì, ma troppo trascinato e sostanzialmente ambiguo: sostengo che un finale deludente riesca a rendere mediocre un romanzo che poteva essere un capolavoro. Nemmeno la pesante drammaticità di un futuro tanto infame riesce ad imprimersi definitivamente nel lettore.

 

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Ma la storia non finisce qui.


Più di vent’anni dopo l’uscita del romanzo, alla fine degli anni ‘50, A.Huxley presentò una serie di conferenze volte a rivisitare il suo elaborato, alla luce di una guerra appena passata, e di nuove scoperte scientifiche. Il pessimismo non cambia, se vogliamo, peggiora. A.Huxley ritiene che TV, alcool, medicinali e droghe stiano già conducendo l’umanità verso quel futuro che negli anni ’30 aveva solo paventato.
Inutile riportare i dettagli delle sue osservazioni: resta solo da chiedersi cosa potrebbe mai dire oggi.

La biografia dell'autore e un po' di documentazione sono molto utili per comprendere lo scrittore, e i suoi tempi. La fantascienza del passato, riesce spesso a comunicare in modo diretto ed efficace quali erano i sogni, le speranze, le aspettative di un’epoca, ed anche i timori, le delusioni, le ansie. Abbiamo quindi due livelli di lettura: il romanzo avvincente di per sé, e il suo contesto. Alcuni aspetti storico - filosofici si possono cogliere solo con una certa esperienza; soprattutto se si vuole approfondire, con la lettura delle conferenze, il pensiero dell’autore, che fu saggista e filosofo di fama riconosciuta.

Rosella Rapa

 


Tratto da Ritorno a un Mondo Nuovo

Con una TV sempre più invadente, psicofarmaci prescritti anche ai bambini, “purché stiano buoni”, la politica ridotta ad una rissa continua e il progressivo disinteresse del cittadino verso il mondo che lo circonda, ci stiamo già trasformando in automi, e senza bisogno di genetica o radiazioni; i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri ormai sono una realtà anche nei paesi un tempo detti “sviluppati” o “industrializzati”.
A quando la distribuzione di droga per alienare ogni residuo di personalità?

 

 

 

Pillole di Fantascienza - 1984

Apr 242020

1984

Prima pubblicazione: 1948

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Può un titolo azzeccato decretare il successo mondiale ed imperituro, per un libro ed il suo autore?
Osservando 1984 oserei affermare di sì. Il libro, infatti, è aspro, duro, difficile, senza misericordia alcuna per il lettore, senza entusiasmi o rombanti colpi di scena. Molto probabilmente “L’ultimo uomo in Europa” (il titolo che Orwell propose) non avrebbe reso il Grande Fratello altrettanto popolare. Così, invertì la data in cui scriveva e collocò il suo universo distopico in una data a lui non mo lto lontana. Deliberatamente, per spiegare che “Il Grande Fratello” stava già avvolgendo le macerie del dopoguerra con una nube buia.

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Cosa ci resta però oltre al titolo e alla desolazione? TUTTO. Resta la lucida consapevolezza dell’autore, che tenta invano, come una novella Cassandra, di avvertire i suoi contemporanei e le generazioni dell’immediato futuro. Il Pericolo, Il Grande Fratello, il Terrore, ESISTE; esso è “vero”, si tocca con mano. Non arriva in uno scenario apocalittico, accompagnato da catastrofi immani; no, egli s’introduce, palese e riconosciuto, nella grigia, spenta, quotidiana esistenza dell’impiegato qualunque. Chi guarda oggi in TV lo “spettacolo” indegno che da questo libro ha preso il nome, così come tante altre stupidaggini che di “reality” non hanno proprio nulla, o telequiz pieni di strafalcioni, dovrebbe capire quanto siano studiate per ammazzare il cervello, così come viene descritto da Orwell. Per fortuna abbiamo ancora la possibilità di scegliere: non i tutti i paesi è così.

La prima parte del libro è, a mio parere, la migliore, la più coinvolgente. Nel lungo monologo interiore del protagonista, tra le macerie desolate di un mondo amorfo, s’intravede una pallida fiammella di speranza. Finché resta solo con se stesso, l’uomo è vivo. Non c’è azione: solo pensiero. Quando l’azione entra nel narrato, quasi di forza, a turbare la monotonia dell’esistenza, si comprende che ogni libertà è finita, ogni desiderio resterà incompiuto, ogni sogno privo di speranza. La catastrofe, (attesa, prevista, inevitabile), è l’unica possibile conclusione. Ma fino all’ultima pagina il lettore resta con gli occhi incollati alle singole parole, perché non può, non DEVE finire.

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Invece, il libro finisce. Finisce in modo devastante, poi si chiude con una stravagante Appendice: monito, beffa, illusione, speranza …. Ciascuno può trarne la conclusione che preferisce.

Un libro attualissimo, senza tempo; un libro che tutti dovrebbero leggere e che, forse, per intero non sarà capito mai. Molto semplicemente, un Capolavoro.


Rosella Rapa

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Attualità - L'Amore ai tempi del Coronavirus

Apr 012020

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L' Amore ai tempi del Coronavirus

15 anni
"Mamma aaaaa! Non posso vedere il mio fidanzato!"

25 anni
"Alè cara, diamoci dentro finchè dura!"

35 anni
"Tesoro, perchè non ti metti quella camicina rosa tutta pizzi? Poi..."

45 anni
"Bambini, non saltate sul letto"
"Bambini, non giocate a palla in corridoio"
"Accidenti ho bruciato l'arrosto"
"Mamma, quando torna papà?"
"Non lo so, lavora in ospedale e va a dormire da un collega lì vicino, finchè non ammazzano il virus"

55 anni
"io ho bisogno di un posto tranquillo per studiare"
"Io ho bisogno di un posto tranquillo per lavorare"
"io ho bisogno di un letto tranquillo per dormire, ho fatto la notte"
"Metto i segnali home-street poi lavoro anch'io, magari nell' ingresso"
(ma chi c###o ha inventato questo #####-working? Hard, altro che Smart"

65 anni
"Voglio andare in pensione"
"Anch'io"
"Voglio andare a letto"
"Anch'io"
"Non è vorresti .... "
"zzzz ronf zzz"

75 anni
"Tesoro, vieni a vedere la TV"
"OH sì, danno il numero dei contagi, che emozione!"
"Sembra di essere in guerra!"
"Già 10 persone che conosciamo ora sono al cimitero"
" Oh, hai messo una sottoveste nuova"
"E' una camicia da notte caro. E' rimasta chiusa per 50 anni"
"Andiamo subito a recuperare il tempo perduto"

85 anni
"Alè cara, diamoci dentro finchè dura! Niente figli nè nipoti tra i piedi"

95 anni?
HIC JACET

www.letteratour.it/ilblogdirosellarapa

 

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Attualità - Sembrava così lontano ...

Mar 162020

Sembrava così lontano ...


E invece è arrivato, ha devastato e NON si è fermato.

Uno slogan di qualche anno fa recitava "la Cina è vicina" precorrendo i tempi. In un attimo il virus che sembrava di un altro mondo, un altro tempo è volato in una zona molto "in" dell'Italia del Nord tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Come sia arrivato non si sa, però appena sceso dalle nuvole ha cominciato a far danni, ed ora è chiaro che per contenerlo non bastano le mezze misure, ma servono metodi drastici. Chi mai potrebbe avere la forza di proporli e attuarli?

Il Governo Italiano (incredibilmente!) ha agito. Abbiamo atteso per una intera giornata che la provincia di Torino venisse dichiarata in zona rossa e invece BANG! Italia tutta in zona "nera" con appelli accorati: "non uscite da casa!" . E adesso gli appelli sono diventati norme, e chi le infrange incorre in sanzioni penali, cioè reati.

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Torino, piazza del Duomo

E' stata una scelta coraggiosa. In principio si era cercato di minimizzare il problema; si sentiva dire: "È poco più che una influenza... abbiamo un eccellente sistema sanitario... è pericolosa solo per le persone anziane e malate..." Tutti noi abbiamo voluto crederci, ammettiamolo. Così, chiuse le scuole, i ragazzi sono usciti, hanno frquentato bar, discoteche, pizzerie, centri commerciali... folle oceaniche in centro, autobus sovraffollati. Anche gli adulti, ovviamente si sono "allargati". Per contro, si sono registrati l'assalto ai supermercati, la caccia alle mascherine (on-line a 1000 euro), le code davanti alle farmacie, la scorta di disinfettanti... ho già visto queste scene, o simili, quando comparve l'AIDS, e per la prima guerra del golfo. Sembra che gli italiani passino dall'isterismo al menefreghismo, poi di nuovo all'isterismo. Comportamenti irresponsabili hanno contribuito alla diffusione del virus, e hanno contribuito, soprattutto, a "scombinare le carte", moltiplicando gli incontri e i contatti con perfetti sconosciuti, così che ormai è diventato impossibile ragionare "a ritroso" per cercare la traccia del contagio.

Ormai non serve più a nulla cercare l'origine del Virus, l'Europa è stata dichiarata dall'O.M.S. "Epicentro della Pandemia". La maggior parte dei paesi europei sta seguendo il nostro esempio, chiudendo tutto il possibile e rimandando immagini di città deserte.

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Torino, piazza Vittorio Veneto

Solitario, il Regno Unito, attraverso il suo Primo Ministro, dichiara che non serve alcuna prevenzione, perchè si svilipperà una "immunità di gregge (*)" che fermerà il contagio. Certo, bisognerà attendersi di perdere "qualche persona cara".

Scusate se mi esprimo un po' violentemente, ma a me questo sembra un discorso peggio che nazista. Lasciamo pur morire gli anziani, i deboli, gli immunodepressi, tanto sono persone che morirebbero comunque. Sopravviveranno solo i forti, quelli capaci di guarire senza cure.

Posso proprio dire ormai, di aver visto e sentito di tutto.

Rosella Rapa

 

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(*) "L'immunità di gregge si ha in quella situazione in cui un gran numero di persone sono immunizzate e / o vaccinate ... contro un'infezione. A seconda di quante sono le persone immunizzate ... queste persone che non possono ammalarsi e quindi non possono a loro volta contagiare altri, fanno da barriera alla diffusione ulteriore del contagio ... è una strategia che si usa quando esiste un vaccino, e per il coronavirus non c'è ... la contagiosità del coronavirus è elevatissima ..."

www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/03/14/news/

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