Il blog di Rosella Rapa

Tourismi letterari

L' Araba Fenice

May 142018

undefined

Vento, Pioggia, Neve…

Voglio volare nel vento d’inverno,
Perdermi tra le brezze del Nord,
Ma dovrete portarmi lontano:
Questo paese è troppo vicino al deserto,
al Caldo, all’Arsura. Figli del Sole.

Io sono una Strega, e come tale voglio morire.

Consumata dal calore, sì, ma del Fuoco
Ed affidata alla mutevole Aria
Perché mi porti in una fertile Terra,
Bagnata da fresca Acqua,
Dove il mio seme possa germogliare ancora.

Perché da ogni Strega nasce un rosso fiore .

Ma i fiori non sono tutti uguali:
Veleno per chi mi credeva uccisa,
Profumo per chi ardentemente ha amato.
Attenta, Bambina, quella bellezza
È intrisa di veleno, è un pericolo per te.

Io sono una Strega, e come tale voglio morire.

Riposare tra le fresche acque di un Lago,
Ombreggiato da alte Montagne,
Vedere una notte piena di Stelle,
Cercarvi le mie antiche sorelle,
Ma non ascoltare il loro richiamo.

Così, rinascerò ancora.

undefined

Rosella

 

A poco a poco

Apr 192018

Buongiorno Primavera!

Cosa c'è di meglio che inziare qualcosa di nuovo in una bella giornata con gli uccellini che cantano e i fiori che sbocciano? A poco a poco ho imparato ad apprezzare questo solitario e a tratti noioso angolo di mondo in cui sono capitata, e mi sono finalmente decisa ad aprire il nuovo blog, che spero proseguirà, tranquillo, un poco oggi un poco domani.

Ho ritrovato questa poesia della mia infanzia, che trovo molto adatta a definire ciò che sarò. Lascio quindi la parola a Renzo Pezzani.

Rosella

 

La Spigolatrice

undefined

 

Bimbetta povera che cerchi grano,
ieri la falce passò di qui
e non rimasero che stoppie grame
con questo sole di mezzodì.

No; vi rimase una spiga perduta
come la piuma d'un uccellino.
I mietitori non l'hanno veduta,
dormiva in terra come un bambino.

Stelo falciato somiglia uno spino:
l poveri piedi che nudi vanno
dietro il passo del contadino
a cercare il pan d'un anno.


Che un poco oggi, un poco domani:
spiga con spiga si fa un fascetto,
con un fascetto si fan tre pani
e ci campa un poveretto.

 

              Renzo Pezzani

 

Atom

Powered by Nibbleblog per Letteratour.it