Il blog di Rosella Rapa

Tourismi letterari

Fantasy - A Xmas Carol

Jan 112021

A Christmas Carol (1843)

By Charles Dickens (1812-1870)

Il più famoso Racconto di Natale è una Fiaba moderna o è un Fantasy fuori dal coro?
Tutto sta nel come vedete i fantasmi. Non nella nostra vita, ma nel mondo creato da Dickens, nell’ambito di un racconto molto terreno, con personaggi e situazioni che, all'epoca in cui fu scritto, erano assolutamente reali e veritiere, molto forti sul piano sociale.
Se credete alla esistenza degli spettri, e a ciò che mostrano, allora è un fantasy.
Se pensate che Ebenizar Scrooge li abbia soltanto sognati, è una fiaba.

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Questa seconda alternativa a me non va. Nel racconto Mr. Scrooge viene strapazzato da questi fantasmi, portato al cimitero, fatto volare sui tetti di Londra, messo davanti a tutto ciò che odia. Perché darsi tanta pena per un sogno, così realisticamente elaborato e che rimane nel vissuto del protagonista anche dopo il risveglio?

L' idea del mondo proiettato in una dimensione fantastica sembra essere quella che ha dato maggiore ispirazione a tutti coloro che si sono cimentati nell’impresa di trasporre il racconto in una versione cinematografica o teatrale, nel tentativo di dare ancora più vitalità a questa Londra trasformata dal Natale, portando al contempo l'opera negli occhi e nel cuore di quante più persone possibili. I film sono così tanti che è praticamente impossibile citarli tutti (nel 1901 uscì la prima versione oggi conservata), ma quest'anno è arrivata in streaming una interpretazione che riesce (incredibilmente) a dare una nuova idea di questo racconto del 1843. Tanto tanto tempo fa...

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“Dickens, l'uomo che inventò il Natale”, ci racconta la genesi del racconto, con un Charles Dickens bello e giovane, in difficoltà economiche, che deve assolutamente terminare un lavoro prima di Natale. Impresa difficile. Raccogliendo idee dalla Londra dei suoi tempi, dal suo stesso passato, dalle sue aspirazioni e dagli spettri vivi e veri che gli si presentano mentre scrive, riesce a far stampare il suo racconto proprio alla vigilia di Natale: un successo senza precedenti.
Il film è fantasmagorico, brillante, vivace, senza un attimo di respiro; una ambientazione accurata, situazioni che la Storia ci consegna come veritiere. Londra, in quel periodo, doveva essere una città orribile, piena di miseria e di sopraffazioni. Nel suo racconto Dickens non risparmia critiche allo sfruttamento minorile, alla prigione per debiti, alle leggi che avrebbero dovuto tutelare i poveri, e invece si ritorcevano contro di loro. Nessuno era al sicuro: si poteva cadere dalla condizione di borghesi benestanti a quella di indigenti per una qualsiasi necessità, per esempio medicine per una lunga malattia. Sembra di essere ad Halloween, piuttosto che a Natale. E gli Scrooge, avidi usurai, prosperavano.

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Questi aspetti sociali sono stati via via dimenticati perchè diventavano sempre più lontani nel tempo e nello spazio, e perchè si voleva ricreare un Xmas Carol in modo da renderlo una storia per bambini in attesa del Natale, concentrandosi sull'allegro finale di redenzione, in cui l'avaro si trasforma in un Babbo Natale ante litteram.

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Il più dolce e simpatico remake per bambini, da tutti apprezzato fu “Il Canto di Natale di Topolino" (1983), con tutti i personaggi della famiglia Disney. Ebenizar Scrooge era interpretato da Zio Paperone, come lui avaro e senza pietà; la somiglianza era ancora più accentuata nella versione inglese, perché lì zio Paperone si chiama proprio “uncle Scrooge”, “Scrooge Mc Duck". Perchè mai ? Un caso? Una coincidenza? No, un'idea nata 35 anni prima, nel 1947, quando lo zio di Paperino e Nipotini fece la sua prima apparizione: anziano, ingobbito, chiuso in casa, ripetendo che odia il Natale. Ovviamente, “uncle Scrooge".

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Avevo chiarissima nella mia mente la figura di questo vecchio solitario, ma per trovare il fumetto della sua prima apparizione sono diventata matta: infatti il titolo è : ”Il Natale di Paperino sul Monte Orso”. Il ricchissimo zio è un personaggio di contorno.

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Personaggio che negli anni evolverà, diventando dinamico e meno cinico, ma sempre avaro e dispotico.
Cercavo un altro Xmas Carol in cui i tre paperini (Qui, Quo, Qua) si travestono da Spettri per indurre il vecchio zio a festeggiare il Natale con loro: ho desistito. Ogni anno Carl Barks, il “padre” della banda dei Paperi proponeva una storia di Natale, sempre diversa, ma sempre con un finale per riflettere sull'illusorio potere del denaro. Filosofia che purtroppo morì con lui.

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Altro film che ha fatto la storia è “La Vita è una cosa meravigliosa”, di Frank Capra, con protagonista James Stuart. Una bellissima storia Fantasy, per la prossima volta.

 

Auguri per un Buon 2021, sperando sia meglio del disastrato 2020.

Rosella Rapa

 

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