Il blog di Rosella Rapa

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Eroi e Grandi Capi Indiani - Recensione

Aug 272023

Eroi e Grandi Capi Indiani - Recensione

Raccontati da Charles Eastman,
Prima edizione in italiano

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Charles Eastman (1858 1939) , il primo Nativo laureato in Bio-Medicina, co-fondatore dei Boy Scout, racconta la storia dei suoi eroi, grandi capi indiani, grandi guerrieri di un tempo passato, che vivevano e combattevano nelle grandi praterie. Alcuni sono universalmente conosciuti, altri meno, ma di tutti viene tracciato un ritratto che comunica vigore e rispetto.

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Si nota subito come l'autore sappia destreggiarsi nella scrittura con molta abilità. Il narrato scorre fluido, i personaggi appaiono vividi e a tutto tondo. Non vengono descritti con minuzie tutti i particolari della loro vita, solo eventi speciali che diedero loro un nome da guerriero e fecero comprendere a tutti il loro carattere. Abbiamo quindi una serie di racconti, ciascuno con una sua particolarità, che ci dipingono personaggi dalle caratteristiche molto diverse: in alcuni l'impetuosità prevale sulla saggezza, in altri il raziocinio predomina sulla furia.
Le vite di questi grandi uomini si intrecciano tutte con l'avanzata dell'Uomo Bianco e su come sarebbe stato più efficace rispondere a chi stava loro rubando tutto. Alcuni parteciparono alla Battaglia di Little Big Horn, il Colonnello Custer, pur sconfitto, si guadagnò il loro rispetto, a differenza di altri Generali esaltati dai Bianchi.

Un altro elemento che accomuna questi guerrieri è la costruzione della Ferrovia.
Inizialmente i Nativi non si opposero al passaggio della “Strada Ferrata” , perchè era stato promesso loro che avrebbero mantenuti intatti i propri territori. Invece, al compimento della rotaie e al passaggio dei primi treni, cominciarono ad essere costruite stazioni, empori, pub, alberghi e abitazioni. Furono piazzati Fortini Militari a protezione dei Coloni. I Nativi si sentirono oltraggiati, e da qui nacquero le tensioni più forti, gli assalti da parte di gruppi di sbandati e infine le guerre.

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E' impossibile raccontare nel dettaglio di tutti gli eroi che Eastman descrive, alcuni “belli come un Apollo”. E' meglio lasciare alle sue parole, che non mancano di spirito e di arguzia, i pareri su questi grandi del passato, dell'Iliade Indiana. Ne risulta un libro interessante e completo, che tutti possono leggere, scorrevole ed interessante.

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A parer mio, può attrarre anche i ragazzi, i giovani, se ancora leggono. Io sono cresciuta con i Grandi del passato (Salgari, Verne, Stevenson, Mark Twain …) che appassionavano parlando di luoghi lontani, però con personaggi inventati e forzatamente adattati al pensiero corrente dei loro tempi. Qui invece abbiamo racconti veri, opera di un Nativo vero, che ci regalano tutto il fascino di un mondo perduto, quello delle grandi avventure e della vita umana a stretto contatto con la natura, cosa che oggi cerchiamo disperatamente, dopo averla distrutta in modo dissennato.

Il giorno del valore dell’individuo e dell'uguaglianza tra uomo e uomo doveva cedere alle terribili forze della civilizzazione, al gioco di massa del materialismo, alla cupidigia del commercio con il suo gemello, la politica. (Charles Eastman)

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