Il blog di Rosella Rapa

Tourismi letterari

Le Ragazze del Centralino

Oct 162021

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Le Ragazze del Centralino – Serie TV Netflix

Se si accetta l'iniziale ritmo da telenovela, con bambini rapiti, amori traditi, delinquenti ritrovati, si alza il sipario e si scopre immediatamente una serie molto molto curata dal punto di vista storico e sociologico, con personaggi ben delineati, attrici/attori validi e una estrema attenzione all'ambiente: persino il trucco e le acconciature delle "ragazze" cambiano col passare del tempo. Una ricostruzione perfetta della Spagna, dagli anni '20 maschilisti e retrogradi, alla lieta quanto breve parentesi della Repubblica Spagnola che si conclude con la terribile guerra civile e la successiva spietata repressione dei conservatori.

Ma andiamo con ordine.

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Le Ragazze sono quattro operatrici telefoniche, il primo lavoro che fu aperto alle donne: Lidia, Carlota, Angeles, Marga. A loro si aggiunge la supervisore, Sara/Oscar. Il lavoro è ambito da tutte per poter diventare indipendenti, anche se a quell'epoca non potevano certo abitare da sole, ma in una rispettabile pensione per signorine. Vengono da ambienti diversi e con motivazioni diverse, ma le accomuna la convinzione di stare facendo il primo passo verso un mondo più aperto nei confronti delle donne, che permetterà lavori più importanti e decisionali.

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Intanto però devono confrontarsi con la dura realtà di tutti i giorni, in cui la loro parola vale meno di quella di un uomo, e i ricatti sono frequenti e continui. La Legge NON è giustizia: un uomo può uccidere la moglie perchè lo tradisce, una donna non può ribellarsi né trovare aiuto contro un marito violento che la picchia. I diritti umani non esistono: si finisce in prigione senza processo e in clinica psichiatrica senza consenso. Non sono solo le donne ad essere esposte a questi abusi, ma anche le minoranze di genere, gli/le omosessuali, i poveri, gli indifesi. Partite da una realtà retrograda, dopo anni e anni di lotta si ritroveranno purtroppo in un paese respinto indietro di almeno cent'anni, completamente isolato dal resto del mondo, in cui i diritti della popolazione non esistono più. Negli anni '20 si poteva anche ridere e scherzare, sebbene il cinema fosse visto come un luogo “peccaminoso”; nella fine anni '30 esiste solo la propaganda del regime, chi si oppone finisce in carcere, anche se innocente o ammalato.

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La serie segue lo svolgersi degli eventi con particolare attenzione ai fatti storici, ecco quindi che il mondo delle ragazze evolve, non rimane congelato in una asfittica commedia. Al contrario, man mano che le stagioni proseguono si fa strada una forte drammaticità.

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Il finale può sembrare eccessivamente forte per una serie, ma io l'ho trovato estremamente simbolico. Partite in modo giocoso, le ragazze si troveranno ad affrontare le asperità della vita, prive di protezione, ma terranno fede ai propri ideali, fino al momento cruciale in cui non si può più scegliere. Come indicano anche i titoli di coda, è una rappresentazione di ciò che moltissime donne hanno dovuto subire per permettere a noi, nel XXI secolo, di poter fare scelte di vita che ci sembrano scontate: andare al cinema, vestirci come vogliamo, abitare da sole o convivere, avere bambini pur essendo single, andare all'Università, VOTARE.

Non è stata una passeggiata.

Consiglio questa serie a tutte le donne, per ricordare cosa c'era, la raccomando in particolare a giovani e giovanissime, che non sanno quanto sia costato poter indossare un paio di jeans.

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OGGI

 


 

 

Il pranzo ai tempi del Coronavirus

May 152020

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Il Pranzo ai tempi del coronavirus

Avete bisogno di dimagrire? 7 kg in 7 gg?

Via affitto mia figlia, V anno di medicina.

- Mamma, hai fatto troppa pasta! Non vorrai mica finirla, vero?
- Papà, cosa stai facendo! Il parmigiano l'hai già preso ieri!
- Mamma, metti troppo sale, ti alza la pressione!
- Papà perchè hai comprato le meringhe!?! Ti fanno venire il diabete!
- Mamma, non c'è sera senza il tuo cubetto di cioccolata! E il fegato?
- Papà guarda cosa metti nel piatto: hai preso tre cucchiai di sugo anzichè due!
- Basta acqua frizzante, gonfia la pancia!
- Da adesso, solo latte scremato. Pensiamo alle vostre arterie.

Io non resisto più...
Ieri pomeriggio mi sono nascosta in cucina per mangiare latte e biscotti.
La Fame è FAME !!!!

 

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L'Amore ai tempi del Coronavirus

Apr 012020

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L' Amore ai tempi del Coronavirus

15 anni
"Mamma aaaaa! Non posso vedere il mio fidanzato!"

25 anni
"Alè cara, diamoci dentro finchè dura!"

35 anni
"Tesoro, perchè non ti metti quella camicina rosa tutta pizzi? Poi..."

45 anni
"Bambini, non saltate sul letto"
"Bambini, non giocate a palla in corridoio"
"Accidenti ho bruciato l'arrosto"
"Mamma, quando torna papà?"
"Non lo so, lavora in ospedale e va a dormire da un collega lì vicino, finchè non ammazzano il virus"

55 anni
"io ho bisogno di un posto tranquillo per studiare"
"Io ho bisogno di un posto tranquillo per lavorare"
"io ho bisogno di un letto tranquillo per dormire, ho fatto la notte"
"Metto i segnali home-street poi lavoro anch'io, magari nell' ingresso"
(ma chi c###o ha inventato questo #####-working? Hard, altro che Smart"

65 anni
"Voglio andare in pensione"
"Anch'io"
"Voglio andare a letto"
"Anch'io"
"Non è vorresti .... "
"zzzz ronf zzz"

75 anni
"Tesoro, vieni a vedere la TV"
"OH sì, danno il numero dei contagi, che emozione!"
"Sembra di essere in guerra!"
"Già 10 persone che conosciamo ora sono al cimitero"
" Oh, hai messo una sottoveste nuova"
"E' una camicia da notte caro. E' rimasta chiusa per 50 anni"
"Andiamo subito a recuperare il tempo perduto"

85 anni
"Alè cara, diamoci dentro finchè dura! Niente figli nè nipoti tra i piedi"

95 anni?
HIC JACET

www.letteratour.it/ilblogdirosellarapa

 

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Attualità - Sembrava così lontano ...

Mar 162020

Sembrava così lontano ...


E invece è arrivato, ha devastato e NON si è fermato.

Uno slogan di qualche anno fa recitava "la Cina è vicina" precorrendo i tempi. In un attimo il virus che sembrava di un altro mondo, un altro tempo è volato in una zona molto "in" dell'Italia del Nord tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Come sia arrivato non si sa, però appena sceso dalle nuvole ha cominciato a far danni, ed ora è chiaro che per contenerlo non bastano le mezze misure, ma servono metodi drastici. Chi mai potrebbe avere la forza di proporli e attuarli?

Il Governo Italiano (incredibilmente!) ha agito. Abbiamo atteso per una intera giornata che la provincia di Torino venisse dichiarata in zona rossa e invece BANG! Italia tutta in zona "nera" con appelli accorati: "non uscite da casa!" . E adesso gli appelli sono diventati norme, e chi le infrange incorre in sanzioni penali, cioè reati.

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Torino, piazza del Duomo

E' stata una scelta coraggiosa. In principio si era cercato di minimizzare il problema; si sentiva dire: "È poco più che una influenza... abbiamo un eccellente sistema sanitario... è pericolosa solo per le persone anziane e malate..." Tutti noi abbiamo voluto crederci, ammettiamolo. Così, chiuse le scuole, i ragazzi sono usciti, hanno frquentato bar, discoteche, pizzerie, centri commerciali... folle oceaniche in centro, autobus sovraffollati. Anche gli adulti, ovviamente si sono "allargati". Per contro, si sono registrati l'assalto ai supermercati, la caccia alle mascherine (on-line a 1000 euro), le code davanti alle farmacie, la scorta di disinfettanti... ho già visto queste scene, o simili, quando comparve l'AIDS, e per la prima guerra del golfo. Sembra che gli italiani passino dall'isterismo al menefreghismo, poi di nuovo all'isterismo. Comportamenti irresponsabili hanno contribuito alla diffusione del virus, e hanno contribuito, soprattutto, a "scombinare le carte", moltiplicando gli incontri e i contatti con perfetti sconosciuti, così che ormai è diventato impossibile ragionare "a ritroso" per cercare la traccia del contagio.

Ormai non serve più a nulla cercare l'origine del Virus, l'Europa è stata dichiarata dall'O.M.S. "Epicentro della Pandemia". La maggior parte dei paesi europei sta seguendo il nostro esempio, chiudendo tutto il possibile e rimandando immagini di città deserte.

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Torino, piazza Vittorio Veneto

Solitario, il Regno Unito, attraverso il suo Primo Ministro, dichiara che non serve alcuna prevenzione, perchè si svilipperà una "immunità di gregge (*)" che fermerà il contagio. Certo, bisognerà attendersi di perdere "qualche persona cara".

Scusate se mi esprimo un po' violentemente, ma a me questo sembra un discorso peggio che nazista. Lasciamo pur morire gli anziani, i deboli, gli immunodepressi, tanto sono persone che morirebbero comunque. Sopravviveranno solo i forti, quelli capaci di guarire senza cure.

Posso proprio dire ormai, di aver visto e sentito di tutto.

Rosella Rapa

 

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(*) "L'immunità di gregge si ha in quella situazione in cui un gran numero di persone sono immunizzate e / o vaccinate ... contro un'infezione. A seconda di quante sono le persone immunizzate ... queste persone che non possono ammalarsi e quindi non possono a loro volta contagiare altri, fanno da barriera alla diffusione ulteriore del contagio ... è una strategia che si usa quando esiste un vaccino, e per il coronavirus non c'è ... la contagiosità del coronavirus è elevatissima ..."

www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/03/14/news/

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