www.letteratour.it

Facebook? No grazie

Facebook ha un grande potenziale sociale, è innegabile. Ma dopo attenta riflessione abbiamo deciso di non attivare nessuna pagina di Letteratour su questo social-network. Ecco i perché:

  • Facebook è una piattaforma sociale assolutamente chiusa: chi non è registrato e non possiede una propria pagina personale non può in alcun modo accedere ai contenuti della piattaforma e comunicare con chi è dentro. Facebook crea una rete chiusa in una Rete più generale, la quale fin dai primi anni si è caratterizzata per la sua libertà e apertura, per la sua infinita capacità di sviluppare ipertesti e iperlink. Quindi sostanzialmente Facebook si sviluppa con principi assolutamente contrari alla stessa Rete. E questo, da "veterani" del primo Web, ci dispiace e NON corrisponde per nulla alla nostra idea di libera diffusione e fruizione della cultura e della comunicazione.
  • Per essere dentro Facebook occorre lasciare nel sistema tutta una serie di informazioni personali, e anche questo non ci sembra possa coincidere con la nostra idea di libero accesso all'informazione e alla comunicazione. Noi non vogliamo che per trovarci, conoscerci o seguirci, qualcuno debba per forza presentarsi fornendoci tutte le sue generalità.
  • Chi non vuole lasciare tutti i propri dati personali su Facebook, spesso ricorre a profili completamente fasulli, e questo ci sembra una brutta forzatura cui costringe lo stesso sistema per poter "accedere" senza sentirsi "controllati".
  • Per ultimo, ma non da ultimo, Facebook è un social-network assolutamente COMMERCIALE, e ci dispiace che un qualsiasi utente, per accedere a determinati contenuti e contattare determinate persone, debba non solo lasciare tutti i propri dati personali, ma debba farlo dando questi dati a una società commerciale.

Per gli stessi motivi invitiamo tutti a riflettere sull'effettiva necessità che ciascuno di noi può avere di relegare unicamente a un social network come Facebook la propria presenza su Internet; a maggior ragione auspichiamo che quelle persone che hanno un ruolo istituzionale e pubblico di rappresentanza, magari politica (sindaci, ecc.), non si limitino a comunicare col mondo di Internet attraverso piattaforme chiuse che possano costituire una limitazione nella fruibilità di contenuti che dovrebbero essere di libero accesso per tutti.

torna su

Iscriviti
 

Iscriviti alla Newsletter