>> Analisi
della fiaba <<
Il viaggio nel tempo
«C'erano una volta due bambini che si chiamavano
Luca e Elisabetta, e un cane di nome Bobbi. Un giorno i due bambini
trovarono in un garage scientifico una specie di macchina. Il cane,
che era molto curioso e un po' intelligente, per sbaglio, pigiò
un bottone. Vide che la portiera della macchina era aperta. I due
bambini entrarono nella macchina e il cane li seguì, pigiarono
un altro pulsante e la macchina scomparve. Tutti si ritrovarono
all'entrata di un labirinto ed entrarono. Fecero un po' di strada
e nel cammino incontrarono un mostro con cento teste e con cinquanta
occhi. Luca, che era il più coraggioso, sconfisse il mostro
a cento teste e cinquanta occhi. Presero la benzina magica e ritornarono
alla macchina. La misero nella macchina che li riportò a
casa»
Protagonista: forte, coraggioso, furbo e intelligente.
Altri personaggi: Elisabetta e il cane Bobbi.
Antagonista: il mostro
Mezzi magici: la benzina.
Cambiamento della situazione iniziale: la macchina non vuole partire
e poi parte.
Finale: ritornano in città.
[Martina, Jessica, Matteo R., Matteo P.]
Il diamante prezioso
«C'era una volta un cavaliere che si chiamava
Jack, che era sposato con una principessa che si chiamava Sofia,
e che abitavano in un castello protetto da cinque guardie. Dentro
al castello c'era una porta di acciaio blindata che si apriva soltanto
con un codice segreto e dentro c'era un diamante di tanti carati.
Un giorno gli abitanti del villaggio hanno avvistato un mostro dall'aspetto
terrificante. Il giorno seguente nella notte fitta arrivò
il mostro e catturò la principessa con il diamante. All'improvviso
il cavaliere si svegliò, non vide più la principessa,
prese la spada e andò. Mentre anadava alla ricerca della
principessa si ricordò del suo amico Folletto, che gli disse
di prendere la pozione che porta i super poteri e anche la velocità.
All'improvviso vide la casa del mostro, ma c'era un problema! la
casa era nel cielo e sicché bevve la pozione magica e volò
grazie all'ipervelocità delle scarpe. Quando arrivò
nella casa del mostro aprì una porta, vide il mostro, estrasse
la spada, che si ruppe. Però si ricordò che aveva
bevuto la pozione magica e allora sferrò un pugno e il diavolo
cadde dal cielo frantumandosi. Il cavaliere sferrò un calcio
che liberò la principessa dalle spine di una pianta, ma il
cavaliere si arrabbiò, perché gli era rimasta una
spina nella gamba. E la principessa gliela levò»
[Maria Sara, Francesco, Shayan, Matteo V., Vittorio,
Jacopo]
Enrico e la principessa
«C'era una volta in un paesino sopra una
collina un signore vestito tutto a modo, di nome Enrico. Un giorno
Enrico andò al mercato e chiese a un ragazzo cosa c'era oltre
il bosco e le montagne. Il ragazzo gli rispose che oltre le montagne
e il bosco c'era un castello nero da far paura dove abitava una
strega che teneva prigioniera una principessa buona e dolce come
un fiore. Enrico dalla curiosità di conoscere la principessa
decise di andare a salvare la principessa dalla malvagia strega.
Arrivato alla porta del castello Enrico dalla paura fece un passo
indietro, ma per salvare la principessa si fece coraggio ed entrò
nel castello. Enrico entrando nel castello vide la strega e le chiese:
- Dov'è la principessa? La strega gli rispose: - È
nei sotterranei, però se vuoi salvarla, dovrai affrontare
una prova. Nei sotterranei ci sarà una porta con un leopardo
dai denti curvi e sporgenti; dovrai mettere il leopardo in questo
sacco magico e potrai prendere tutte le monete che vuoi, però
mi devi portare il vaso di ferro.
Arrivato nei sotterranei Enrico superò subito la prova e
prese il vaso di ferro, lo portò alla strega la quale gli
diede la principessa e insieme vissero felici e contenti»
[Alessia, Linda, Costantino, Matteo D.P., Giulia,
Erica]
Il koala e la grotta magica
«C'era una volta un koala che viveva su
un albero di foglie colorate. Una volta però un cacciatore
entrò nella foresta e accendendo una sigaretta gli scivolò
l'accendino e l'albero prese fuoco. Il koala e la sua famiglia si
rifugiarono in una grotta piena di lava, contò i figli e
si accorse che ne mancava uno. Sentì delle grida provenire
dall'albero da cui era scappato. La mamma koala vide impigliato
tra un ramo il suo piccolo, andò subito da lui. Sfortunatamente
il cacciatore fece una buca e lei ci cascò dentro, l'uomo
la catturò, la mise in una rete e lei non riuscì a
tirarsi fuori. Decise di uscire le unghie appuntite e riuscì
a liberarsi e subitò andò nell'albero incendiato.
Entrò fra le fiamme e troncò il ramo in cui era impigliato
il figlio. Scesero giù dall'albero, si ritrovarono davanti
alla grotta piena di lava. Quando entrarono la mamma ritrovò
i figli e si accorse che c'era un pericolo: infatti dentro la grotta
misteriosa c'era un drago che sputava palle di fuoco. Mamma koala
tappò subito gli occhi al drago mentre il piccolo gli diede
un morso alla coda. Il drago spaccò tutte le sue spine piene
di veleno e sbattè contro le pietre, da dove uscì
un grandissimo tesoro, pieno di foglie d'oro e d'argento»
[Alice, Andrea D.V., Andrea C., Mattia, Federico]
|