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Scrittrice e giornalista, Daniela Adamo ci regala
alcune sue poesie e due racconti, pieni di sentimento e di attenzione
per gli emarginati.
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Daniela Adamo
scrittrice e giornalista
| Nata a Napoli nel
1968, ama la sua città natale come poche altre
cose. Ha studiato come Ragioniera e ha poi intrapreso
la carriera di Giornalista Pubblicista, occupandosi
sempre più di giornalismo e scoprendosi sempre
più interessata alla scrittura e alle arti in
generale.
Come giornalista ha collaborato con diverse testate
giornalistiche della Campania, quali "Il Vomero",
"La Voce", "Campania nostra", "Lo
Strillo", "Il Giornale di Napoli" e il
"Roma", con un'emittente privata napoletana,
"Video Team Italia" e con il periodico nazionale
"Obiettivo Lavoro News". Dal 2000, dirige
il periodico "Proposte di classe". Il suo
interesse si è sempre volto verso il mondo dello
Spettacolo e temi attuali di rilevanza sociale, impegnandosi
in numerose associazioni di volontariato.
La sua penna predilige l'universo dell'introspezione,
dei sentimenti, dell'amore e degli affetti in genere,
ma rappresenta spesso anche scenari legati al suo impegno
"civile", dove dà voce a chi spesso
non ce l'ha: gli emarginati, i minoritari, i poveri,
i bambini, esprimendosi spesso anche nella lingua napoletana
per dare più veridicità e spessore ai
suoi personaggi.
>>
Per contattarla
Sito di riferimento: www.propostediclasse.com
È presente, con il suo nome o lo pseudonimo "dada68",
in molti siti di poesia e simili. |
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| Carcerato
Mondo in bianco e nero.
Polvere tra i denti.
Aria fritta.
Soffitti ingrigiti.
Fame d'amore.
Realtà scomposta.
Pagine di vita
annotate
su stampa di ieri.
Pochi passi,
guardato a vista,
in un quadrato d'asfalto.
E solo
un giorno ogni sette
vedi un volto amato,
ascolti una parola
di speranza.
La tua libertà
è oltre,
è domani,
se domani ci sarà.
Non sei una scheggia,
non puoi volare,
sei carcerato. |
Napule
Napule
che guarde 'e stelle,
Napule
che vire 'o mare e dici...
"Che cartulina che songh'io
pe' chi me vede!"...
Mamma mia,
che presunzione!?
No, Napule, nun si...
Tu si 'nu suonno
ch' è realtà overa,
si 'na bumbuniera
'e luci, musica e parole
mai scurdate,
si 'nu filo
ca nun se spezza,
e a genta toia
-vera comme 'o pane,
senza 'nu pizzico 'e malignità-,
te venera e t'adora
e quanno a 'o munno
h'è ditto...
"Io songo 'e Napule"!
Basta...
nun ce vonno ati parole
e 'o core tuio
è pazzo p' 'a felicità. |
| Gocce
Ti bevo a piccoli sorsi,
la tua presenza
è un punto non fissato.
Quando vieni,
c'è acqua.
Quando manchi,
ho sete.
Vorrei coprirmi
d'una cascata pura,
vorrei tuffarmi
in un mare immenso,
vorrei bere
dalla tua bocca.
Devo vivere
delle gocce che mi dai. |
La Nostalgia
Infilo il coltello
nella nostalgia
e la divido a piccoli pezzi.
Ne assaggio
poca alla volta
così da non finirla mai.
Non riesco a mangiarla tutta
e a rimanerne senza. |
>>
Scarica e leggi il racconto: "Bella"
>> Scarica
e leggi il racconto "La mia piccola vita"

Le sue passioni
Tutto ciò che è creativo
ed artistico è per lei motivo di interesse e passione,
a vari livelli.
Si interessa, da autodidatta, di Astrologia; si è dilettata
in lavori artigianali (lavori in pasta di sale, in cernit e di
cartonaggio) e di pittura (su stoffa e su tela).
Ama molto la lettura - dove il suo ideale di scrittrice è
Sveva Casati Modignani -, il computer, la televisione, la fotografia,
la musica, e naturalmente la scrittura.
La sua scrittura
«Il mio scritto parla d'amore
(in senso lato) - l'argomento che preferisco perché, per
me, è ciò che è più importante nella
vita -, di affetti familiari, di amicizia, di problematiche sociali,
della mia città, di vita...
Non scrivo di astratto ma di concreto, puntando la penna spesso
su me stessa.
Mi piace molto - lo trovo naturale, convincente ed incisivo -
esprimermi anche in lingua napoletana»
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