| Ascolta il pianto
Signore, ascolta questo pianto
fatto di piccole, fragili note
che cadono tra gli astri dorati
venuti nella notte ad ascoltare
il canto e abbeverarsi alla Luna.
La musica che odi è il canto del dolore
sopravvisuto che cresce come l'edera
aggrappata ai muri di antiche lacrime.
Odi, dai calcinacci divenuti montagne,
il pianto dei bimbi che per miracolo è suono
del tuo risveglio che dolcemente invoco.
Amore mio, esci dalla tua tana ombrosa
e segui il sentiero che conduce alla sorgente
dei cuori tormentati, da dubbi e menzogne
accogli, gli ultimi frammenti della tua
sofferenza sbiadita e canta come ieri.
Il tiepido bagliore dell'oblio ti avvolge
nel manto opaco dei raggi mattutini
che accolgono la tua anima sospesa
e la cullano come una giovane vita. |
Ascoltatemi fratelli
Ascoltatemi fratelli, la libertà
non è una cosa ch'è donata.
Se viene donata e accettate
diventerete schiavi e piangerete.
Ascoltatemi fratelli, la libertà
con la volontà viene coquistata
e con l'amore conservata.
L'uomo libero non è una cosa
ma un essere che canta l'amore
ci sono uomini che credono di esserlo
io e voi se mi ascoltate lo siamo. |