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Del pro-nipote del celebre Alessandro, nonché
scrittore e affermato studioso di arte e letteratura, un romanzo
avvincente il cui ricavato sarà devoluto al Padiglione Gastro
dell'Ospedale Civile Santa Maria Delle Croci di Ravenna.
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Gian Ruggero Manzoni
scrittore, teorico d'arte e pittore
| Gian Ruggero Manzoni,
lontano discendente del celebre scrittore Alessandro,
è nato a San Lorenzo di Lugo (RA) il 22 marzo
1957. Ha lavorato per anni nell'Esercito e poi ha svolto
numerosi altri mestieri, dedicando molto del suo tempo
ai viaggi. Parallelamente coltiva la sua passione per
la letteratura e le arti visive, e insegna Storia dell'
Arte, del Costume e della Stile presso l' Accademia
di Belle Arti di Urbino.
Colpito dal Morbo di Crohn, lasciato l'insegnamento
presso l' Accademia di Urbino, ora lavora come docente
a contratto tenendo seminari sui rapporti che sono intercorsi
tra Letteratura e Arti Visive dalla Rivoluzione Francese
ai giorni nostri.
Il suo percorso artistico-letterario si accompagna di
continue pubblicazioni quali studi, opere di narrativa
e poesia, nonché alcune pièces
teatrali. Ha partecipato a numerosi convegni e si è
impegnato continuamente in attività culturali
di vario genere. Attualmente collabora alla rivista
di Carla Astolfi "Agli incroci dei venti",
di interesse sia sociale che culturale.
Email: info@gianruggeromanzoni.it
Sito web: www.gianruggeromanzoni.it
Sito della Rivista: www.agliincrocideiventi.it
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Siamo
nella prima metà dell'Ottocento, in una Rio de Janeiro avvolta
dal sole arido e colpita dal più grande dei mali, la peste, il
"morbo". Un giovanissimo frate percorre il mercato cittadino
per portare l'estrema unzione a Luigi Compagnoni, un rivoluzionario mazziniano,
anni prima venduto come schiavo dalla Santa Sede all'imperatore del Brasile
insieme ai sopravvissuti di una colonna di patrioti romagnoli, rivoltosi
e sconfitti nei moti risorgimentali de1831. L'uomo, ormai devastato dalla
peste, racconta della sua vita e dei suoi compagni, che dal 1837 al 1848
lottarono in Brasile e in Uruguay al fianco dei "senzaterra",
dei gauchos, dei contadini, dei minatori: ovunque ci fosse un'oppressione
contro cui battersi, una repubblica da costruire. In una strettissima
unità di tempo di luogo e di azione (Compagnoni, la sua compagna,
il frate, una povera stanza impregnata di morte), vent'anni sullo schermo
della memoria, interrotti da pochi serrati dialoghi. Un flusso orgoglioso
di coscienza, di vita, di libertà; due coscienze che si scontrano
e si incontrano fino al riconoscimento reciproco.
«Il Morbo è un romanzo avvincente, attanagliante,
stilisticamente ineccepibile, di certo una prova letteraria d'altri tempi»
(Alessia Olivieri)
Gian Ruggero Manzoni, "Il Morbo"
Ed. Diabasis, Reggio Emilia, 2002
Distributore: Dehoniane
La causa
| La Malattia di Crohn,
o Colite Ulcerosa
Malattia Infiammatoria Cronica dell'Intestino (M.I.C.I.),
è una malattia infiammatoria osservata a vari livelli
dell'apparato digerente, di cui sono affetti circa 100000
italiani. La ricerca medica di tutto il mondo è
impegnata nella ricerca delle sue cause, ancora non del
tutto note. |
«Nel Deserto di Thar, passato
il confine indiano, predicò agli elefanti e alle
antilope muschiate.
Sulle montagne di Ajmer scolpì una frase: "Avendo
lasciato la condizione oscura, permanga il saggio in quella
chiara; lasci l'abitazione per la non abitazione; là,
nella solitudine, dove non risiede il rumore, chiami se
stesso e chiami l'altro. L'Akasa, lo spazio ideale, racchiude
in sé il Nirvana... quell'estinzione dell'esistenza
condizionata, in favore della vacuità, trascendente
l'effimera pratica dell'arte e del quotidiano»
Da DESERTI DI QUIETE,
I Quaderni del Circolo degli Artisti, 2001 |
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