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Una moderna interpretazione di temi antichi come
l'amore e la morte, una rivisitazione assolutamente personale degli
anni '70, un clima urbano fatto di musica, incontri e solitudine.
Da scoprire attraverso le parole e la splendida voce di Enrico Pietrangeli.
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Enrico Pietrangeli
poeta
| Enrico Pietrangeli
è nato a Roma dove attualmente vive e risiede.
Terminati gli studi, ha spesso soggiornato altrove in
città come Barcellona, Lione, Amsterdam ed ha
svolto attività di volontariato in Senegal orbitando
pure intorno agli ambienti artistico letterari della
capitale e frequentando poeti contemporanei come Dario
Bellezza e pittori come Tano Festa e Diana Rabito.
Ha partecipato, fin dai
primi anni ottanta, a diverse rassegne ed incontri di
poesia nella capitale. Ha recentemente pubblicato il
libro “Di amore, di morte” per la Teseo
Editore di cui hanno parlato diverse riviste letterarie
tra cui Prospektiva, Storie, Poesia
ed anche musicali come Rockerilla e Freak
Out. Ha inoltre completato la stesura del suo primo
romanzo “In un tempo andato con biglietto di ritorno”
e realizzato una seconda raccolta in versi inedita dal
titolo: “Ad Istanbul, tra pubbliche intimità”.
Collabora con Tam Tam, l'UNS, il sito Supertrigger
ed altri siti/riviste. Inediti ed alcune traduzioni
sono stati inseriti in riviste ed antologie. Gestisce
il sito Poesia, scrittura e immagine.
Email: enr@vizzavi.it
Sito web: www.diamoredimorte.too.it
>> Scarica
l'intervista (formato rtf)
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| TANGOPOLIS: MOSTRA FOTOGRAFICA
SU BUENOS AIRES A rilento, la fabbrica abbandono
e m'incammino, imbronciato,
alla volta della cerveceria,
per rincontrare certi amici
e vincere, tra il bere e il dire,
quest'insolente malinconia.
Vibra nell'aria una fisarmonica
per le strade di Buenos Aires
e da quando mi hai lasciato,
per una struggente alchimia,
sono le stesse dell'infanzia,
vellutate e in bianco e nero,
colme di una fertile nostalgia;
tenui sfumature percorrono
labirinti delle memorie,
il volto di mio padre, operaio,
sempre stanco e alla ricerca
di un incerto, nuovo lavoro.
Stanotte sarà ancora insonne,
senz'amore, sudando nel letto.
Dio! Che languido tormento
mi trafigge inesorabile il cuore;
è un antico, consueto suono
di un vecchio accovacciato
che abbraccia il suo organetto. |
A L.A.
Eravamo due sconosciuti vicini,
tanto da concederci un antico gusto
di spiare rumori e persino sospiri;
un insolito vento o l'inaffidabile
pigra mondanità di uccelli urbani
ha disperso i nostri pollini
senza mai tramutarli in frutti
nel comune scorrere di stagioni
vissuto tra le quattro zolle di terra
che dividevano le tue dalle mie radici:
casa, certo punto di memoria,
dal tuo segreto sorriso sporge
questo mio disordinato archivio. |
IL PAZZO È un lago fondo
e chiaro
d'impeccabile innocenza,
nobile e azzurra vi scorre
pupilla senza più ragione
diritta scorge e solca
remoti labirinti d'animo
e ignudi vermi che siamo
ci voltiamo ignorandolo. |
"A L.A." e "Il Pazzo" sono poesie
tratte da: Enrico Pietrangeli, Di amore, di morte
- 2000, Teseo Editore
Il libro "Di amore, di morte" è
da poco scaricabile in versione elettronica, nel catalogo
di poesia contemporanea della Kult Virtual Press
con distribuzione gratuita. Si tratta di una versione ridotta rispetto
al cartaceo, con una nuova nota introduttiva di Francesco De Girolamo,
una raccolta di
commenti sul libro e l'inserimento di alcuni versi rimasti inediti
con inclusa la documentazione di una versione digitale detta "prompt"
della poesia "A Mosaic".
>> scarica
l'e-book
Di "Tangopolis" è possibile scaricare
e ascoltare la bellissima interpretazione dello stesso autore, in
mp3 (800 k)
>> Ascolta Tangopolis |
Il suono e la memoria
«Il suono è una memoria
certa e radicata dove, spesso, restano occulte le origini
più remote»
«Durante gli anni sessanta non
ero che un bambino i cui ricordi fluttuano, a tratti,
sconfinando in lunghe zone nere dove qua e là
emergono pochi particolari eventi. Con la musica è
tutt'altra storia; ogni canzone di quell'epoca mi riporta
ad un chiaro dettaglio, talvolta inverosimile e sempre
con la convinzione di averlo comunque vissuto in prima
persona»
(da www.supertrigger.com)
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«Ecco una raccolta poetica
schietta, ruvida, densa come i cibi naturali, biologici,
non trattati con artifici chimici, di cui oggi c'è
sempre più un salutare, impellente bisogno»
(F. Di Girolamo)
«Abbiamo tra le mani un piccolo "libro
aureo" di rara autenticità. La parola vi sorge
e vi si concretizza, come ferma vitalba di idee, in una
esemplare zona di contemplazione, dove cuore e ragione
vanno insieme, anima e corpo tengono strenuamente ogni
loro dato esistenziale, a fronte di qual si voglia alienante
reificazione dei linguaggi e delle mitopoiesi letterarie»
(G. Scartaghiande) |
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