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di Anna Picci
Wip edizioni propone un
libro che spinge il lettore alla riflessione su temi
quotidiani
Leggere un libro di poesie è come
aprire una breccia nel mondo intimo del suo autore, fino ad arrivare
a capirne l'anima più profonda e sensibile. Felicetta Mazza riesce
a mostrarsi in tutta la sua "bellezza" nella raccolta poetica Parlando
d'amore (Wip edizioni, € 10,00, pp. 108). Nei versi della poetessa
si ritrovano il sapore delle cose lontane, i ricordi di una giovinezza
passata, che non cede mai ad un lamentoso rimpianto, e variegate emozioni
che non trascurano alcun aspetto della vita. La capacità dell'autrice è di
fotografare le sensazioni per lo più con poche parole, come fossero
delle istantanee sul mondo e sul proprio vissuto. Lo stile semplice e
musicale, che si muove tra la ricerca della rima, che può essere
baciata o alternata senza risultare banale, e l'espressione tramite il
verso libero, unito ad un linguaggio molto curato e mai artificioso rendono
la lettura piacevole e aperta a ogni tipo di lettore.

La serenità della ricerca esistenziale e la varietà degli
argomenti
Lo spazio emotivo descritto dall'autrice
palesa una ricerca interiore ancora in fieri, che è affrontata
con consapevolezza e passione. L'amore, che può essere di madre,
di figlia, di donna, anche dai risvolti volutamente sensuali, come nel
caso di L'oblio , l'amore perduto, del tempo della gioventù,
l'amore per Dio che si traduce nella forza di affrontare i momenti di
tristezza, da leggere La fede , insomma, l'amore in tutte le
sue declinazioni è posto al centro di ogni componimento, quasi
a creare un filo che riunisce tutti i suoi pensieri. La Mazza trasmette
una serenità d'animo che è frutto di momenti di dubbio,
di una ricerca interiore fatta da una persona che si è interrogata
senza fermarsi alla sola apparenza, ma che è andata oltre, cercando
di dare una spiegazione personale alle sue «una, cento domande,
mille perché», sinonimo di una personalità femminile
ricca e complessa, sensibile e forte. La varietà di argomenti
fa soffermare l'autrice anche su descrizioni di fatti quotidiani, pura
realtà vista e registrata, così nei versi di Capolinea , Sul
Gange o ancora Gabbiani . Da sottolineare, infine, un
richiamo-omaggio alla celeberrima Ed è subito sera di
Salvatore Quasimodo nei versi di Il tramonto («Le ombre
dei muri degli alberi / Lenti si stendono / Per cercar riposo / Ed è già sera
//»), che supera il pessimismo del poeta siciliano grazie ad una
vena realistica che porta ad apprezzare, seppur in un paesaggio malinconico,
i doni fatti dalla natura all'essere umano.

Le declinazioni dell'amore
Alla fine della lettura dei versi contenuti in questo
libro, si ha la sensazione di aver "curiosato" nel cuore della brava
autrice, percependone ansie e speranze, dolori e grandi gioie, toccando
ogni fase della sua vita: amori, nascite, perdite, sogni, illusioni e
speranze. Leggendo L'amore
non ha età assistiamo alla presa di coscienza di una donna
che, evidentemente non più giovane, rivolgendosi al suo cuore
ansioso di amare e battere ancora, si accorge che davvero la passione
non ha tempo, che l'amore non ha una scadenza e sempre si può essere
pronti all'innamoramento, nonostante l'istinto spinga alla vergogna e
al soffocamento dei desideri. Non si potrebbe dire però una ricerca
completa, se si fermasse solo alla propria esperienza personale e in
effetti la Mazza si rivela consapevole del mondo intorno a sé e
non rinuncia a descrivere il dolore della guerra, la repressione delle
donne costrette all'uso del burka, la condizione dei bambini del Terzo
Mondo. Opinabile forse la presa di posizione sull'aborto in Donne
caine , ma anche in questo sta il coraggio dell'analisi e della
riflessione fatta da chi nella vita ha portato avanti delle scelte impegnative.
Concludendo, si può affermare che il senso delle
poesie di questo lavoro si coglie già dalle parole che la scrittrice
dedica ai propri figli nella prefazione al testo, una sorta di preghiera
e augurio che si può sintetizzare come l'invito a seguire nella
propria vita un'unica forza, l'amore, dirompente e trascinatore, un amore
che sia capace di partire dal particolare per poi arrivare all'universale.
Un invito che, in tempi difficili come quelli attuali, non sarebbe sbagliato
tener bene a mente.

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