| i nostri sponsor |
|
||||||
|
Racconti o poesie? Nell'uno o nell'altro caso, questo libro ci offre 18 occasioni per vivere una storia dove piccoli e grandi si incontrano e si confrontano, 18 metafore narrative con cui il giovane autore ci spinge nei meandri dei più terribili, profondi, meravigliosi e coinvolgenti rapporti generazionali.
I piccoli e i Grandi vivono in mondi completamente diversi... quasi sempre. A volte, infatti, i sogni di entrambi coincidono e allora la placenta diventa veramente un mondo a parte, il contatto reale tra due mondi altrimenti lontani e incomunicabili. I racconti di Matteo Frasca narrano, attraverso l'ironia fantastica che li connota, lo svelamento dell'innocenza dell'infanzia, il recupero della parte bambina che è presente, magari nascosta, in tutti noi. Nel mondo di Placenta l'aria è rarefatta, leggera e allo stesso tempo carica di senso critico. I piccoli, con la loro personalissima filosofia di vita, i gesti e le parole, contribuiscono a mutare radicalmente la visione utilitaristica dei grandi, impegnati nella maggior parte dei casi a valorizzare se stessi e incuranti dei bisogni o dei semplici desideri di chi, stupefatto, li osserva e non comprende il perché delle loro azioni. Leggere questa raccolta significa compiere un viaggio, partire dal profondo e al profondo arrivare. Significa che, almeno per una volta, i giochi dei piccoli e dei Grandi possono essere gli stessi. «Mi interessa pensare alla scrittura come ad uno smascheramento
delle ovvietà. Credo che nulla sia ovvio o scontato quando diventa
narrabile. Quando si parla, troppo spesso non si "racconta" ma si "rendiconta" e
tante sfumature si perdono, così come viene a mancare l'incanto,
la lentezza, l'universo sconfinato delle parole. Scrivere mi aiuta a
dare importanza a quello che sfugge ma che continuamente è sotto
i nostri occhi. La parola analizza, ferma il mondo e lo re-inventa. Il
mio sogno è riuscire a parlare un giorno, grazie alla scrittura,
come i piccoli cantastorie, come leggeri ma epici narratori di infinite
novelle svelanti noi stessi.» Casa editrice: Il Filo |
|