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500 chicche di riso, di Alessandro Pagani

di Rosella Rapa

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Cinquecento chicche che esplorano, grazie a giochi di parole, fatti, personaggi e situazioni per raccontare circostanze paradossali, inspiegabili coincidenze, incongruenze non previste e gli aspetti più comici, surreali e grotteschi del nostro mondo.

500 barzellette, pur se brevissime, non sono poco: eppure si leggono d'un fiato, poi si rileggono tranquilli, per capire se sia sfuggito qualcosa. Non sono barzellette "grasse" a cui si ride rumorosamente o sguaiatamente, al contrario, estremamente intellettuali, denotano una notevole padronanza della lingua italiana, e di alcune lingue straniere. Le "traduzioni", giochi di parole che si palesano nel passare da una lingua all'altra, avrebbero forse meritato una sezione a parte. In generale, giocare col doppio significato di una parola, o di una coppia di parole, è piuttosto difficile in italiano, lingua in cui l'ortografia e la conseguente lettura lasciano poco spazio all'interpretazione, al contario di ciò che accade, per esempio, nell'Inglese. Siamo davanti a un umorismo raffinato, che piacerà a chi ama cimentarsi con l'enigmistica.

Quanto detto riguarda la forma e lo stile, ma sarebbe un errore pensare che tutto finisca lì. In maniera sottile l'autore  prende di mira aspetti della vita quotidiana e colpisce a fondo modi di dire e comportamenti stereotipati. Come si premura di ricordarci nella sua personale prefazione, “La surrealtà”, gli umoristi sono da sempre gli unici che possono punzecchiare il mondo intorno con lo “stiletto dell'ironia”. 

La realtà irreale” raccoglie la parte più consistente di “Chicche”. Attraverso il nonsense la quotidianità si rivela nelle proprie sciocchezze, quando trova molto importanti  situazioni e atteggiamenti che alla fin fine sono solo  fenomeni di costume.
In “La cronaca sincronica” aumentano le “traduzioni”, giochi di parole da una lingua all'altra che molto spesso coinvolgono nomi di personaggi famosi. Qui la satira lascia spazio al divertimento puro, per l'autore ed il lettore. Un lettore istruito, attento.
Nel "TG Spaziale" poche righe riescono a portare in una fantascienza piuttosto aspra, pur se addolcita dallo scherzo. E' il mondo attuale che viene preso di mira, con le sue esagerazioni e la troppa pubblicità. Lo stesso "spirito" che si ritrova quà e là nella raccolta, alternandosi a battute più morbide.
Completano le “chicche” alcune vignette dal tratto raffinato, in linea con quanto descrivono. Un bel disegno, non caricaturale, che evidenzia il tema della chicca, e sfuma l'ambiente a contorno, inserendola in un contesto specifico.

In conclusione: un libro d'alto profilo, che piacerà sicuramente a linguisti, matematici, enigmisti.

INDICE
- Prefazione
- La surrealtà 
- La realtà irreale
- La cronaca sincronica
-TG spaziale

Alcune chicche

“Chi beve tanti alcolici perde la tintarella perché si sbronza.”
mentre chi vuole la tintarella si abb-ronza

“Il marito della cuoca è geloso del suo passato.”
questa è facile: si gioca sul doppio senso di “passato”

«Il mercato del cloruro di sodio s’innalza.»«Scusa, perché non dici sale?»
“Sale” ha molteplici significati

«Dottore, mi fa male la rachide.» «E mangi le nocciole!»
Per interpretare questa battuta al brucio bisogna sapere cos'è la rachide e cos'è l'arachide, in più che la prima è oggetto di dolori non da poco, mentre la seconda può causare allergie.

«Mamma mi sono tatuato un cetaceo sulla nuca» «Ma che ti balena per la testa?»

In fila alle poste. «Scusi capellone, deve fare la coda.» «Senta, a me piacciono sciolti.»

Ingorgo in città, incidente tra auto e motorino. Sono ancora lì a discooter.

Si toglie le scarpe, ne prova una ed esce dal negozio: denunciato a piede libero.

Il salmone che depone le uova in mare va controcorrente

Pianista a un esame. «Perché non ha fatto le scale?» «Perché ho preso l’ascensore.»

Oggi è la giornata mondiale del menefreghismo, ma a me m’importa una sega.

Scoperto vaccino contro gli effetti del vaccino. È un vaccino.

Terra, Italia, disoccupazione record: un ragazzo su due è disoccupato, l’altro senza lavoro

«Traduca: questi termometri sono gelati!» «Freddy Mercury.»

«Ieri alla Coop, nel prendere un barattolo, mi sono tagliato.» «Ti hanno messo i punti?» «Macché, la raccolta è finita.»

 

L'autore

Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore e musicista. Durante gli anni '80 ha fatto parte del movimento artistico underground fiorentino Pat Pat Recorder, esperienza che lo ha portato sin dal 1988 ad iniziare un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu'Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave nel 1990), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali ha fondato nel 1997 l'etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, che ha fatto uscire l'album di debutto "Trenches" a Settembre 2016. Nel 2019 ha vinto il terzo premio al concorso della Asl Toscana "Libera la mente e scrivi", è ideatore della pagina "Meme o non m'eme" su Facebook ed una sua frase umoristica appare sull'agenda 2019 di Comix.

PUBBLICAZIONI
- Le Domande Improponibili (2015)
- Perchè non cento? (2016)
- Io mi libro (2018)
- 500 chicche di riso (2019)

http://www.500chicche.onweb.it/
https://www.facebook.com/500-chicche-di-riso-281572266056223/

 

Rosella Rapa (classe 1959) è nata a Torino. Si è laureata in Cosmo-Geo-Fisica, scrive e disegna fin da bambina. Collabora con Letteratour dal 2001, quando uscì il suo libro Draghi & Computer (sette racconti fantasy). Si interessa di Matematica, Letteratura e Storia Europea, vecchi Film e Serial impegnati. Le piace viaggiare, soprattutto nell'Europa del Nord, per vedere con i propri occhi paesaggi, arte e persone. Un po' estrosa, non ama pregiudizi e preconcetti.

     

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