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Così Psiche sposò Cupido, e nacque da essi, quando fu maturo il parto, una figlia che noi chiamiamo Voluttà. Da sempre la letteratura ha avuto dei rapporti con la sfera dell'erotismo, sia come letteratura sull'erotismo, sia come letteratura i cui accenti si richiamano ad esso. Nel primo caso si tratta di opere scritte con l'intento di offrire al lettore una panoramica dell'erotismo, e comunque di testi il cui oggetto è l'eros. Nel secondo, si tratta di testi che hanno solo un legame, più o meno forte, con la sfera della sessualità. Nei testi più antichi, la tradizione orientale è
una delle più importanti ed interessanti da questo punto di vista,
sia per la quantità di opere che per lo stile. ...Belle sono le tue guance fra i pendenti, Caratteristico della letteratura orientale
è l'uso di iperboli
e di metafore molto elaborate,
proprio dello stile barocco. Lo stesso esempio riportato sopra del Cantico
dei cantici mostra bene questo stile. L'uso delle metafore non si trova
soltanto nelle singole espressioni ma può investire l'intero poema:
in questo caso il racconto diventa allegoria.
È in questo senso che il Cantico dei Cantici, rifiutato
in un primo momento dal canone ebraico per il suo carattere profano, è
potuto entrare finalmente nel testo biblico come l'allegoria del rapporto
tra il popolo ebraico e Dio. La prima poesia da menzionare nel repertorio della letteratura amorosa è senz'altro quella di Saffo, poetessa greca di Lesbo, nata e vissuta tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C. Tra il numero di odi, epitalammi e inni che le si attribuiscono, soltanto l'Ode a Afrodite ci è giunto integralmente. In questo mirabile poema, il tema dell'amore, la celebrazione della bellezza e della grazia femminile trovano espressione in una forma al contempo tenera e ardente: ...io voglio ricordare Applaudita da Platone come la Decima Musa, lodata da Plutarco, Ovidio, Catullo e Orazio, Saffo è la creatrice del lirismo erotico, l'inventrice della strofa che prende il suo nome (strofa saffica) e una figura che rimane ancora oggi punto di riferimento di numerosi poeti. La sua poesia descrive la vita delle ragazze del tiaso, una comunità esclusivamente femminile dove si praticavano attività raffinate ed artistiche come la musica e la danza e dove si intrattenevano relazioni amorose omosessuali in un'atmosfera di devozione alla dea Afrodite. Nella Grecia di Saffo (VII-VI sec. a. C.), però, relazioni con persone dello stesso sesso erano tutt'altro che anormali ed immorali e, anzi, non essendo finalizzate alla mera procreazione, costituivano un passaggio pedagogico e fisiologico verso l'età adulta. L'intensità del sentimento raggiunge livelli così alti da confondersi, talvolta, con il desiderio di morte: ...essere morta, morta! e, come ritroviamo nell'Ode ad Afrodite, l'unica ode attribuibile con certezza a Saffo, l'amore per una donna diviene il tema centrale di una preghiera, in un'inusuale commistione di sacro e profano: Afrodite dal trono dipinto, È la divinità, inoltre, che diviene garante della corrispondenza dei sentimenti: la legge del tiaso, a cui nessuna può sottrarsi, è infatti la reciprocità dell'amore: ...Oh, ma se ora ti fugge, presto ti
inseguirà, Sotto lo pseudonimo di Lesbia, che richiama la terra natia di Saffo, viene celata la donna amata da Catullo, poeta latino del I° sec. a.c. Ad essa vengono dedicati numerosi canti in cui il poeta indaga la sintomatologia dell'amore: ...perché appena ti guardo più
non mi riesce Catullo, in aperto contrasto con la tradizione letteraria e sociale dell'epoca, considera l'amore, l'eros e la passione valori fondamentali per un uomo, a cui riserva uno spazio privato ed artistico significativo ed inconcepibile per un cittadino romano, le cui energie dovevano essere quasi esclusivamente rivolte alla vita pubblica e alla politica: Dobbiamo Lesbia mia vivere, amare, La critica sessuale e omosessuale L'interesse per la sessualità dal punto di vista
critico diventa importante in letteratura a partire dall'opera di Freud
(1856-1939), il padre della psicanalisi. Riducendo all'osso le sue teorie,
si può dire che l'aver individuato la forza della libido
come principale motore della vita ha provocato un interesse particolare
per la sfera della sessualità nell'uomo, soprattutto nei suoi aspetti
normalmente censurati: sessualità nei bambini, omosessualità,
desideri illeciti, ecc. La scoperta dell'inconscio e dei suoi meccanismi
(censura, transfert, ecc) ha aperto così un enorme campo
d'indagine per la psicologia e la medicina, ma ciò è vero
anche per il campo letterario: dallo studio biografico degli autori, all'analisi
dei rapporti tra i personaggi, all'interpretazione simbolica degli elementi
testuali, si può dire che dopo Freud non esista critica che non
faccia riferimento - diretto o indiretto -, anche solo per opposizione,
alla sorprendente opera di Freud. Lo stesso Freud ha aperto la strada
all'interpretazione psicanalitica in letteratura, con un'analisi del racconto
tedesco Il mago sabbiolino [Der Sandmann, 1816] di E.
T. A. Hoffmann, nel suo saggio del 1919 Il perturbante [Das
Unheimlich]. Egli ha anche analizzato alcuni miti, primo fra tutti
quello di Edipo, dandone la famosa interpretazione secondo quello che
è passato alla storia come il complesso di Edipo. La maggior parte del
simbolismo contenuto in questa favola può essere compreso senza
difficoltà. Il cappuccetto di velluto rosso è un simbolo
delle mestruazioni. La ragazzina di cui ascoltiamo le avventure è
diventata una donna matura e si trova ora di fronte al problema del sesso. [Erich Fromm, Il linguaggio dimenticato. La natura dei miti e dei sogni, Bompiani, 1994, p. 228. Ed. orig. The Forgotten Language, 1951] Questo esempio è interessante sotto più aspetti:
mostra chiaramente l'orientamento freudiano di interpretazione, non solo
di testi letterari, ma anche di miti e sogni; si applica anche alla tradizione
popolare, orale, come quella delle favole per bambini. Questo perché
si avvale di elementi critici che trovano posto nel bagaglio culturale
collettivo. "Chloe amava Olivia," leggo. E per la prima volta considero quale immenso cambiamento c'è qui. Chloe amava Olivia forse per la prima volta nella letteratura. [...] Sono ora e per sempre madri e figlie. Ma quasi senza eccezione [le donne] sono sempre rappresentate nei loro rapporti con gli uomini. È strano pensare che tutte le grandi scrittrici di romanzi sono, fino all'età di Jane Austin, non soltanto viste con gli occhi dell'altro sesso, ma anche solo in relazione all'altro sesso. [Tradotto da: Virginia Woolf, A room of one's own, The Hogarth Press, London, 1949, pp. 123-124] Nei paesi nordeuropei e anglosassoni esistono anche delle vere e proprie case editrici gay, che pubblicano non solo opere di scrittori gay o opere attinenti all'omosessualità, ma anche compendi sui diritti gay, ecc. In Italia questo fenomeno è piuttosto nuovo, ma si registra già la nascita di case editrici quali Il dito e la luna, Zoe, Edizioni Libreria Croce ed Enola. • Un sito di piccola narrativa erotica di nicchia, divertente e per lo più virata al maschile. Da gustare visualmente, con storie impegnate oppure allegramente libertine, ma senza mai scadere nell’inutilmente volgare. |
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