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Incontro con Stefano Lorefice

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Una poesia insieme essenziale e volatile, blu come fumo di sigaretta, dove le rime formano incroci indefiniti di parole, pensieri, sensazioni. Un proiettarsi nostalgicamente in avanti, alla ricerca di un senso che manca, di coordinate da capire, anche attraverso la figura sfuggente di un altro io, la donna.

Stefano Lorefice è nato a Morbegno, in provincia di Sondrio, nel 1977.

Giovanissimo, ha un bagaglio culturale polivalente, avendo fatto studi scientifici ma lavorando e collaborando con alcune riviste letterarie. Ha vissuto tra Milano e Roma, e soggiornato a Budapest e Parigi. Attualmente vive in provincia di Torino, dove lavora.

Email: stelok@tiscali.it

Le poesie di Prossima fermata Nostalgiaplatz hanno un collegamento, un senso anche per chi tra questi versi perde l'orientamento.
Stefano Lorefice scrive come se Ungaretti fosse cresciuto a dosi potentissime di droghe come Irvine Welsh, Bukowski ed i poeti rock di Seattle... Un paragone importante, me ne rendo conto, però il cercare di rendere una realtà che risulta a volte indecifrabile, convulsa, ma sempre intensa e vissuta, porta ad unire quelli che sono i sussulti metropolitani con le divagazioni proprie della poesia che vedeva in Montale ed Ungaretti i rappresentanti più espressivi dell'ermetismo. La tensione emotiva si respira tutta in questi brevi componimenti, il guardarsi attorno non è semplice cercare immagini; bensì un acquisirle, filtrarle e delinearle secondo metriche nuove.
Mi è venuta in mente una persona che alle quattro del mattino, distrutta da una vita presa per i capelli, si guarda allo specchio e lucidamente si racconta a se stessa; sussurrando rabbia, gioie e disarmonie di chi vive lungo una linea sottile.

...prossima fermata Nostalgiaplatz/guardando fuori/sono arrivato senza
biglietto/scendi anche tu?

Piazza Nostalgia è un luogo che tutti dovremmo visitare.
Uno dei più interessanti esordi nella poesia contemporanea italiana.

Recensione di Annarita Retani

alternative 4

altre strade?
nuovi accessi
uscite di sicurezza
improvvisare con le mani
immergersi di cieli nell'iride che si capovolge
alternativa dell'alternativa
soliloquio sospeso
di tre vie che s'incrociano

motionless reverse think

va tutto bene
anche se mancano ancora i contenuti
si possono dire tante cose
aggirando concetti
without you I'm nothing?
Un pensiero al rovescio
immobile
se non ti vedo

crimson crossroad

cosa ci siamo lasciati?
non so
forse uno sfondo cremisi
appeso agli occhi

 

searching title

resta tutto lì
sospeso
il significato
il senso
il suono stesso delle parole
mancano punti
riferimenti
ordinario riassaporare
aggiungici pure qualche sigaretta spenta a metà

Incrocio di parole e nostalgia

«Sfondo metropolitano per queste poesie di stanze al neon blu, rubate a sigarette di fretta. Parole e frasi che si rincorrono intense sulle pareti, agli incroci, nelle stazioni del metrò. Immagini sovrapposte in continuo movimento, disegnate in silenzio. Uno sguardo fuori dalla finestra, quando la città tace. Un circoscrivere momenti eliminando ogni limite, il concetto stesso del limite. Si tratta di una poetica veloce, tagliente, fredda, che lascia poco spazio a barocchismi stilistici. Si tratta di una geometria polisemica che si distende appena»

Il libro

Prossima fermata Nostalgiaplatz
Collana "Carmina", 7
ISBN 88 8410 028 3
cm. 11 x 18,5
pp. 58
€ 10,50

Edizioni Clinamen
via L. Cigoli 49
50142 Firenze
Tel. e fax 055.700021
editrice@clinamen.it
www.clinamen.it

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