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La donna che mangiava poesie, di Zdravdka Evtimova

di Anna Lattanzi

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Era la casa di mio nonno, che per tutta la vita aveva sognato di diventare ricco. L’edificio, mastodontico e tetro, scatenava pettegolezzi malsani nel pub quando era ancora in vita e lui, con un sorriso malizioso, lasciava intendere che stava facendo soldi a palate. I sogni di opulenza del nonno terminarono tra le assi della sua bara che io accompagnai al cimitero, camminando in silenzio attraverso i campi, seguendo lesta l’ombra di mia nonna.

Pillole di trama

La ragazza ha vissuto un’esperienza di vita che suo nonno ha sempre sognato. Sì, è riuscita a vivere in ricchezza grazie al signor Simon, un uomo benestante che non le ha fatto mai mancare nulla, in cambio di una malata gelosia, quello stesso sentimento che l’ha allontanata da lui. È tornata nuovamente a casa del nonno la giovane, in quella controversa abitazione, quella che di cui tutti chiacchierano, ma che a lei piace tanto…La signorina Daniella è una donna forte e risoluta: lei vuole solo arricchirsi, paga i suoi braccianti in base a quanto crede sia giusto e vuole silenzio e testa bassa. Nessuno deve permettersi di contraddirla, anzi i suoi sottoposti devono esserle grati, anche se per permetterle di raggiungere i suoi scopi quasi si consumano le mani…Masha vuole andare in bicicletta, ma sua madre continua a dirle che le femmine non devono farlo, altrimenti rischiano di non poter avere bambini da grandi. La verità è che a Masha di avere bambini non importa, lei vuole solo andare in bicicletta! In quel posto, però, sembra proprio che tutti non vedano l’ora che Masha diventi adulta e faccia bambini…

I delicati racconti

Sono undici le vicende che narra con un’elegante se pur semplice prosa  Zdravdka Evtimova e per ognuna di esse, l’editore Livio Muci, ha pensato a un titolo che si discosta dall’originale ideato dall’autrice, una scelta risultata decisamente vincente. Scrive racconti la scrittrice bulgara, una necessità la sua, dettata dal poco tempo che il suo lavoro le lascia a disposizione. Si ritrova, allora, a scrivere storie, animate da donne, femmine forti, tenaci, capaci di superare ogni tipo di ostacolo e con un’incredibile forza di volontà. Racconti brevi, dallo stile essenziale, ben incastonati in una cornice che profuma di magia, pur essendo intrisi di potente realismo. Le donne descritte dalla Evtimova sono contadine, impiegate, aristocratiche, prostitute, ricche o povere, ma tutte con un’unica grande forza: quella stessa caparbietà che le aiuta ad andare avanti senza abbattersi mai. Donne con una tempra eccezionale, uniche nella loro singolarità, figure femminili le cui vite ruotano intorno alla rabbiosa città di Pernik, che le costringe a girare con il coltello sotto la gonna per potersi difendere da uomini rozzi e aggressivi. Belle quanto realistiche le descrizioni di una terra rurale, dove i campi sembrano quasi illuminarsi di giallo intenso, colore che si riflette in quel cielo sempre nuvoloso. Magica e carica di fascino la rappresentazione di una Bulgaria sanguigna quanto povera, bella tanto quanto dura. Una lettura scorrevole, mai banale, a tratti ironica, con sfumature drammatiche e fortemente evocative. I racconti della Evtimova hanno un che di fiabesco, pur essendo pregni di una triste quanto forte realtà. Grande la sua capacità di dare equilibrio a quello che può essere definito l’originale sodalizio, che la sua abile penna ha creato, tra incanto e verità.

Il libro

BesaMuci Edizioni
Collana: Passage 157
Categoria: Letteratura balcanica/Bulgaria/racconti
Pagine: 152
ISBN: 978-88-497-1187-5
Data di pubblicazione: giugno 2019
€ 15,00

L'autore

ZDRAVKA EVTIMOVA è nata nel 1959 a Pernik, in Bulgaria, dove vive e lavora. È autrice di romanzi e racconti, molti dei quali tradotti e pubblicati all’estero. Ha vinto diversi premi letterari (fra cui il prestigioso Premio Balkanika) e oltre che scrittrice è anche traduttrice dall’inglese, dal francese e dal tedesco. Per Besa ha pubblicato i romanzi Sinfonia (2016, finalista al Premio Sinbad e già tradotto in Cina, Stati Uniti, Svizzera, Iran, Bosnia, Macedonia e Serbia), e Lo stesso fiume (2017), eletto romanzo dell’anno in Bulgaria.

 

Anna Lattanzi (classe 1970) è nata a Bari, dove ha frequentato la facoltà di Lettere e Filosofia. La passione per i libri e la scrittura hanno da sempre guidato il suo percorso di vita e professionale. E' amante dei viaggi e delle passeggiate nella natura, prediligendo su tutto la montagna, che sembra permetterle di toccare il cielo con un dito.

 

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