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Nativi Americani – Guida alle Tribł e Riserve Indiane degli Stati Uniti, di Raffaella Milandri

di Rosella Rapa

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In questo suo ultimo libro, Raffaella Milandri ci racconta del tentativo di genocidio fisico, culturale e spirituale che i coloni degli attuali Stati Uniti perpetrarono ai danni dei Nativi, legittimi occupanti del grande paese, e che, invece, dalla libertà in spazi immensi si trovarono costretti dall' "Uomo Bianco" nelle Riserve, territori circoscritti con poche risorse alimentari e clima difficile. Genocidio quasi attuato. Non si trattò di una guerra, con vittorie  e sconfitte ad opera di grandi eroi, fu invece un esproprio continuo durato quasi due secoli, ottenuto  con mezzi ignobili, tra cui il mancato rispetto dei trattati di pace fu solo l'inizio.

Tra le violenze perpetrate, le più aspre furono quelle contro i bambini, soggetti deboli facili da piegare, e da uccidere. Per “civilizzare” i Nativi, rendendoli simili all'uomo bianco, nel XIX secolo furono istituite le Boarding School: avrebbero dovuto istruire i bambini nativi nella lingua e nella cultura Europea, ma in realtà erano dei veri e propri lager, in cui i piccoli d'ambo i sessi venivano picchiati, malnutriti, lasciati al freddo e costretti a lavori manuali di basso livello. Molti morivano di stenti o di malattie, ed erano spesso gettati in fosse comuni. I sopravvissuti venivano mandati a casa al raggiungimento della maggiore età, ma ormai erano completamente snaturati, incapaci di parlare la propria lingua nativa e conoscevano più le tradizioni. Il fenomeno continuò anche nel XX secolo. Con il pretesto di dare una educazione religiosa, i bambini venivano rapiti e portati in scuole in cui dovevano rinnegare la propria spiritualità religiosa per acquisire quella cristiana, continuando  ad essere costretti a lavori che nulla avevano a che fare con l'istruzione.

Tutto questo, e molto altro, ci viene narrato da R. Milandri con precisione matematica e stile avvincente, che trascina pagina dopo pagina, nonostante la cruda realtà di molti argomenti. Ci sono moltissimi dettagli, necessari per capire come e perchè furono istituite le riserve, e come azioni altamente riprovevoli siano state avallate da diversi presidenti e uomini di governo. La scrittrice ci parla di tragedie annunciate e ripetute, senza mai scadere nel macabro o nel sensazionale: c'è molto rispetto nei confronti dei Nativi, atteggiamento che non si dovrebbe mai scordare.

Con molta accuratezza l'Autrice ci conduce attraverso il susseguirsi di Leggi (Acts) con cui i vari governi federali autorizzarono l'esproprio di terre da parte dei coloni, e le violenze contro i Nativi. Le terre servivano per le fattorie e gli allevamenti, ma l'impatto più devastante fu a seguito delle corse all'oro e della costruzione della ferrovia. Sale un sentimento d'indignazione, ma R. Milandri non alza mai i toni, non si perde in discorsi di fuoco: lascia che i fatti parlino da sé, con numerose citazioni che consentono di approfondire gli argomenti che servono per definire il concetto di Tribù, di Linguaggi, di Tradizioni, per arrivare infine al riconoscimento dei Diritti.

Fortunatamente a partire dagli anni '960 - '970 si è avuta una inversione di tendenza da parte dei governi federali nei confronti dei Nativi: terre acquisite con l'inganno sono state in parte restituite, sono stati risarciti dei danni economici e si cerca di promuovere la cultura dei Nativi che cercano dove possono di sviluppare attività commerciali, tra cui l'istituzione di case da gioco, lo sfruttamento di risorse minerarie, il turismo, i musei,  l'artigianato, la pittura.

E' principalmente per il Turismo (ma anche per dare una corretta informazione) che R. Milandri costruisce il cuore del libro, con un  lavoro unico e irto di difficoltà affrontate e superate per arrivare alla realizzazione: l'elenco puntuale di tutte le riserve in USA, compresi l'Alaska e le isole Hawaii. Si tratta di un lungo elenco, stato per stato, un'opera unica e rigorosa in cui ogni nome rimanda a siti che possono essere consultati per approfondire la conoscenza delle singole Riserve, con la loro storia e le tribù che le abitano. Un mondo variegato e, fino ad oggi, disperso, ricomposto dall''Autrice come un puzzle, un mosaico. Sono individuate quelle che possono essere meta di una visita, così come le feste dei Nativi aperte al pubblico, purchè si comporti in modo dignitoso e discreto. Inoltre ci sono attività turistiche che possono essere svolte con una guida Nativa.

Questo libro è sì una “guida”, ma una guida che può essere letta da chiunque voglia informarsi su ciò che furono e sono le Riserve Indiane, nel bene e nel male (… soprattutto nel male …) L'ideale sarebbe, dopo aver acquisito queste importantissime notizie, poter pianificare un viaggio che includa qualche contatto con i Nativi, seguendo le indicazioni dell'Autrice, ed evitando chi si approfitta dei loro nomi, in modo da comprendere sempre meglio una cultura affascinante, ricca di spiritualità, che purtroppo corre il rischio di scomparire.

Citazioni

Perchè questa guida:
Pur essendo un must da visitare, è difficile trovare guide o indicazioni che affianchino le riserve indiane alle maggiori attrazioni turistiche degli Stati Uniti, anche se comprese nello stesso territorio o in zone limitrofe. Quindi, per turisti, viaggiatori e appassionati, può essere difficoltoso organizzare una escursione presso una tribù, magari durante un pow wow.

Politica Federale statunitense verso i Nativi Americani:

  • coesistenza (1789 – 1828)
  • rimozione e riserve (1829 – 1886)
  • assimilazione (1887 – 1932)
  • riorganizzazione (1933 – 1945)
  • cessazione (1946 – 1960)
  • autodeterminazione (1961 – 1885)

Five Civilized Tribes:
Cherokee, Chickasaw, Choctaw, Creek, Seminole

Ho lottato per dare completezza, sacrificando maggiori approfondimenti (…) Ma ritengo questo elenco fondamentale e unico, un portale di accesso a una enciclopedia destrutturata.

Dai link ai siti ufficiali delle tribù si può accedere a meravigliose immagini, musiche, a mappe, a volti contemporanei di fieri Nativi.

Da questi link si accede a un universo di informazioni storiche, legislative, amministrative e culturali

Nel 1851 il Congresso approvò l'Indian Appropriations Act che creò il sistema delle riserve indiane (…) agli indiani non era consentito lasciare le riserve senza permesso (…) furono costretti ad indossare abiti occidentali (…)

... la fine iniziò con una serie di leggi dirette a smantellare la sovranità tribale. Dal (...)
 1940 al 1950 (…) designavano l'eliminazione delle riserve (…) come efficace in termini di costi (…)

Un pow wow è la quintessenza della loro identità culturale. Ogni tribù tiene il pow wow, che è il clou della celebrazione delle tradizioni una volta l'anno, ma vi sono anche pow wow intertribali.

 

Rosella Rapa (classe 1959) è nata a Torino. Si è laureata in Cosmo-Geo-Fisica, scrive e disegna fin da bambina. Collabora con Letteratour dal 2001, quando uscì il suo libro Draghi & Computer (sette racconti fantasy). Si interessa di Matematica, Letteratura e Storia Europea, vecchi Film e Serial impegnati. Le piace viaggiare, soprattutto nell'Europa del Nord, per vedere con i propri occhi paesaggi, arte e persone. Un po' estrosa, non ama pregiudizi e preconcetti.

     

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