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Il viaggio di istruzione 2.0:
la nuova offerta toscana per il turismo scolastico

 

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Il catalogo on-line di itinerari aiuterà gli insegnanti a progettare viaggi e visite.

FIRENZE - Viaggio di istruzione, non "gita scolastica". Momento educativo ed istruttivo e scuola a tutti gli effetti, progettata in stretto rapporto con il curricolo scolastico e non momento di stacco privo di un reale collegamento con la didattica normale e "premio" di fine anno.

E' su questa concezione di turismo scolastico, elaborata nell'ambito del progetto interregionale sul turismo didattico di cui la Toscana è capofila, che si basa la nuova offerta regionale per le scuole toscane e non solo, confluita nel nuovo catalogo on-line di itinerari che costituisce uno strumento base per aiutare le scuole nella progettazione dei viaggi di istruzione, visite didattiche, itinerari educativi.

Lo ha detto martedì 19 Gennaio l'assessore a cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi aprendo presso l'Auditorium Duomo l'affollatissimo convegno "Il viaggio di istruzione 2.0" in cui sono state presentate a presidi, insegnanti, studenti e operatori del turismo scolastico le nuove proposte (già pronte e dotate di laboratori sono più di 200, ma in tutto assommano a 2.200) che esulano dal normale circuito turistico.

Oltre alla Regione Toscana partecipano al progetto l'ex-Irre Toscana, oggi Agenzia nazionale per lo sviluppo dell'autonomia scolastica, e l'agenzia Apab, che sta raccogliendo le proposte più importanti e significative del panorama turistico-didattico della regione.

«Proposte - ha detto Cocchi - che valorizzano territori, realtà culturali meno conosciute ma di grande fascino ed importanza. E permetteranno di diversificare e destagionalizzare l'offerta turistica, decongestionando alcune aree e valorizzandone altre. I ragazzi potranno conoscere un territorio toscano "minore", ma che vanta decine di musei straordinari, siti archeologici, prodotti tipici ecc. Fra l'altro in quasi tutti gli itinerari gli studenti potranno fare dei laboratori per addentrarsi maggiormente nell'ambiente visitato. In questo modo il viaggio può diventare un'esperienza davvero formativa, sommando cultura, memoria, tempo di vita e partecipazione».

Tra le mete che le scuole potranno scegliere ci sono il museo Pecci di Prato che offre la possibilità di fare dei laboratori sull'arte contemporanea, il museo di Orbetello che consente un focus sulla scrittura degli etruschi, il sito archeologico di Roselle (Grosseto), il museo del tessile a Prato, quello dei carbonari a Cetica, il mulino per la farina di castagne a Orsigna, i vari parchi dove si possono organizzare visite con esperti per approfondire aspetti specifici.

«Un'offerta turistica - ha detto ancora l'assessore Cocchi - che solleciterà gli insegnanti a realizzare dei progetti multidisciplinari che mettono a fuoco i vari temi da diverse prospettive, favorendo la conoscenza del territorio attraverso iniziative dirette di partecipazione degli studenti al "saper osservare" e "saper fare". E ciò contribuirà a qualificare il modo stesso di fare turismo, nonché il comportamento dei visitatori».

Al termine della mattinata si è svolto un laboratorio "Web-lab-tour", con un intervento interattivo a cura della blogger Elena Farinelli e di Mirko Lalli di Fondazione Sistema Toscana per far capire ai partecipanti come si possono usare i social network per promuovere il turismo scolastico.

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