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American Tabloid, di James Ellroy

di Marzia Samini

Nella categoria: HOME | Recensioni

 

James Ellroy, considerato uno dei più grandi narratori americani contemporanea, dipinge un’America violenta, cruda, senza speranza e senza eroi.
Attraverso i protagonisti del libro, Ellroy mai così amaro e cinico racconta un pezzo della storia americana, quella tra il 1958 e il 1963, quella dei Kennedy.
E difatti tutta la storia, il romanzo, il racconto, ruota intorno alla loro elezione, quella di Robert Kennedy senatore e quella del fratello, John F. Kennedy senatore e poi presidente degli Stati Uniti D’America. Questa è la loro storia, la loro macchia, un racconto dalle origini fino alla fine, all’ultimo fiato; una rincorsa senza sosta che porta al tragico epilogo che tutti noi conosciamo.
Ma forse la storia ha concesso ai Kennedy qualcosa che non gli era dovuto, qualcosa che hanno strappato con il sangue e che attraverso è stato celato…fino ad ora.
Tramite i suoi personaggi Ellroy ci mostra l’altro lato, quello sporco, quello che forse mai vorremo vedere ma attraverso la sua scrittura, semplice e cruda come qualsiasi verità, ci colpisce al petto, al cervello, un freezing totale che congela ogni idea pregressa.

Ma chi sono i personaggi di questo romanzo?
“Erano sbirri corrotti e artisti del ricatto. Erano intercettatori di fortuna e cabarettisti froci. Se solo un’istante delle loro vite avesse imboccato un percorso diverso, la storia americana come noi la conosciamo non sarebbe mai esistita”.
Ma come sappiamo la storia non si fa con i “se” e con i “mai”, e così quella storia si compie, e si sporca di denaro, di droga, ricatti e di sangue. Non è c’è nulla di inventato, come dimostrano i dialoghi, troppo essenziali per essere falsi. Tutto è avvenuto e tutto è andato secondo i piani. Ma i piani di chi?

Questo è difficile capirlo o meglio forse è fin troppo facile. Ma la difficoltà in cui ci lascia in questo libro è quello di schierarci dalla parte dei giusti, dei buoni perché, come ogni storia che si rispetti insegna: i buoni non esistono.
Credete che una pallottola durante un corteo possa creare una vittima?
Forse sì…prima di questo libro.

E allora eccoli in rassegna i protagonisti della storia e del romanzo: J. Edgar Hoover, capo dell’FBI. Jimmy Hoffa, presidente del sindacato dei trasporti. Howard Hughes, editore miliardario. E infine, signori e signore, i capi indiscussi, il centro di qualsiasi traffico illecito: la famiglia Kennedy al completo, padre, figli e anche sorellastre.

E nell’America del 1958 e il 1963 questi erano gli uomini che scrivevano la storia.
Ma dietro loro e sotto di loro correva e si dilagava una guerra sporca, invisibile all’opinione pubblica, fatta di spie, corrotti, trafficanti di droga, killer e perché no, anche prostitute.

Un romanzo violento, crudo, fatto solo per chi vuole sapere ed è in grado di accettare la verità così com’è, senza manierismo, mosse o abbellimenti. Tutto, in questo romanzo, ha il sapore di un caffè senza zucchero e ai più coraggiosi, resta il compito di leggerne i fondi.

 


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